biomass ha scritto:Qui in azienda abbiami induttori da decine di kw.
Portatori di pace maker protesi ossee, non possono nemmeno avvicinarsi.
Ritengo che i piani cottura ad induzione siano per persone che cucinano poco e hanno la cucina ancora con il cellophane, immacolata.
Dopotutto sono pochi i ristoranti con l'induzione.
Io cucino.. e tanto.. ..non sono uno sheff nè uno che punta a diventarlo ma la comodità del piano ad induzione è troppo superiore alla fiamma.
La pasta in pausa pranzo la cuoci in 15 minuti. Contro i 25 della fiamma. Prova a far bollire 3 litri di acqua. Induzione meno di 3 minuti e bolle. Fuoco 10 minuti almeno.
Imposto lo spegnimento, il preriscaldo, il mantenimento di una temperatura (ideale per friggere), zone che aumentano o diminuiscono la temperatura al moversi della pentola, utilizzo di un'area grande per cuocere. Poi l'efficenza tra corrente e pentola (quella adatta ai oiani cottura) fanno dei piani ad induzione uno strumento per risparmiare, facilitare la cottura e la pulizia.
Da considerare se in casa non vuoi avere l'ansia del gas (perdite o dimenticanze di rubinetti aperti) e se vuoi / puoi risparmiarti una bolletta.
Se hai i pannelli sono tutti vantaggi in più.. più consumi e meglio ti viene ripagata la corrente emessa in rete. Se poi fai accumulo, tanto (o tutto) di risparmiato..
Ovvio che per prender su i soldi di un piano ad induzione servono anni (avevo calcolato circa 10 anni da solo e 5 anni con una famiglia da 4 persone. Questo perchè 10 anni fa avevo calcolato tutto!! Efficenze, costo della luce e costo del metano, trasporto ma a bologna; al sud ( a lecce perchè un amico mi ha fatto avere le bollette) conveniva il gas perchè più economico e l'investimento sarebbe rientrato circa in 16 anni da solo e 7 anni in 4.
Grazie ROLAND per le spiegazioni.