artista ha scritto:...ieri '4 novembre' si è tenuta una cerimonia in ricordo della fine della 'Prima Guerra Mondiale' al 'Sacrario di Asiago' , percorrere poco dopo la Val d'Assa in direzione Passo Vezzena dava l'idea di essere ritornati indietro nel tempo, quello che il vento non ha sradicato lo ha spezzato facendo ergere Mozziconi d'albero proprio come dopo l'imperversare di una battaglia ....
Si ma non proprio la stessa cosa, max...
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finora abbiamo compromesso il clima, ma si può ancora “migliorare”

e oltre ai boschi, chissà cosa riusciremo a distruggere ancora, di questo passo. Se, come ho sentito, a proposito della I guerra, si parla di “celebrazioni della vittoria”, anzichè di commemorazione di un periodo che è stato una sconfitta per l’umanità.... si può veramente tornare indietro e forse anche più indietro di allora.
Che poi.. siamo sicuri che il sentimento “irredentista” fosse radicato nella popolazione? Qual’era la “patria”?, e come era “sentita” per giustificare tanta distruzione?
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questa, ad esempio, è una cartolina, inviata ai “miei” nel 1920 da una famiglia di amici trentini, ancora sfollati a Vienna, Recita: Saluti cari dalla nostra “ex patria”.....
Ma allora per chi hanno combattuto e lasciata la pelle, milioni di persone?