Roland ha scritto:Enrico Fermi, aveva un modo tutto suo di fare i conti approssimati a “ordine di grandezza” o sul tovagliolo del bar, e, nonostante la “tecnica” rozza, c’azzeccava parecchio, al punto che il metodo era stato definito il metodo di Fermi. Si racconta che un giorno ebbe a fare un ragionamento:
Se le stelle nell’universo sono 10^23 cioè all’incirca 100 mila miliardi di miliardi, nonostante la probabilità bassa che una abbia dei pianeti come il nostro e che abbia sviluppato forme di vita con un intelligenza in grado di affrontare viaggi spaziali, e nonostante i tempi “galattici”, è il caso di dirlo, richiesti da tali trasferimenti, non è inspiegabile che non si sia mai fatto vivo alcun extraterrestre a curiosare da noi?
E concluse: “Dove son (finiti) tutti?”
Questo ragionamento da allora, è noto come il paradosso di Fermi.
Bellissimo argomento!!! Fabio mi esalta l'idea che ti appassioni l'universo e e le sue leggi e tutto quello che implica questa curiosità! Sappi che anch'io sono affascinato da questo genere di conoscenze e sono sempre alla ricerca di programmi divulgativi he, peró, da quando il Biscione si è comprato il canale Focus, non riesco più a beccarne uno.
Rolando, il paradosso di Fermi, è una soluzione paralizzante! non mi piace, smorza gli entusiasmi e le curiosità. Io non riesco a farmi un'idea concreta sull'universo e credo che abbiamo su di esso troppe poche informazioni perchè il genere umano possa gloriarsi di "conoscerlo". Io sono molto preso da questo tema e ancor di più dal tema "dell'infinitame te piccolo" dai temi della meccanica quantistica, e il tutto mi incuriosisce per le implicazioni filosofiche che queste curiosità si tirano dietro.
voglio consigliare a tutti la visione di un film che mi ha fatto riflettere molto: "Contact" di Zemekis. È un film di un po d'anni fa ma se avete voglia e tempo vedetelo, con la predisposizione d'animo giusta, vi porterà lontano!!