Quis Custodiet Ipsos Custodes?

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Messaggioda Rusky » mer 12 set, 2018 10:28

...ovvero “Chi controlla i controllori?”

Qualche giorno fa, dopo dieci anni di servizio da me e sei con il precedente proprietario, la mia Minimax ha deciso di scioperare, per cui ho chiamato il Tecnico.
Responso: selettore da sostituire.
Ok, bisognerà mettere mano al portafogli.

Già che c’era gli ho chiesto di sostituirmi i ferri pialla, cosa noiosissima che non mi viene mai bene.
Mi chiede di dargli “il calibro”, cioè la dima per l’allineamento dei ferri.
Gliela dò, la prende in mano e la prova sul piano del carro.

Risultato: la dima è svergolata, uno degli appoggi è più alto degli altri di più di un mm.

Immagine

Immagine

Apre i piani della pialla, controlla i ferri e mi fa vedere come non siano perfettamente allineati.

E ci credo che ogni volta che cambiavo i ferri pialla dovevo sudare sette camicie per ottenere un risultato appena accettabile... e chi pensava mai che lo strumento per allineare fosse disallineato?

Mi ha consigliato di buttare via la dima e di procurarmi gli allineatori magnetici.

Ah, Minimax, Minimax...
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda Bric » mer 12 set, 2018 11:12

Mai fidarsi degli strumenti: una verificatina col metodo del listello controlla anche il controllore!
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda Rusky » mer 12 set, 2018 11:26

Infatti...
dopo aver sacramentato con la dima senza aver mai pensato che fosse storta alla fine dovevo sempre ricorrere al vecchio metodo del blocco di leccio superstagionato. Metodo sicuro ma che non ti dà certo il decimo come precisione e che ti invita a lasciare i ferri pialla al loro posto per anni.
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda AlbertoA » mer 12 set, 2018 11:40

Il blocco di legno è molto molto preciso per misurare! Considerando che una piccola variazione in altezza del coltello si traduce in uno spostamento notevole del pezzo (se il coltello è affilato!) si riesce a verificare in modo accurato l'allineamento rispetto al piano. Poi, non a regolarlo perché ti manca qualcosa che spinga verso il basso in maniera micrometrica.
I klein sono sempre la cosa migliore e ti permettono di usare il metodo del legno per verificare piuttosto l'allineamento dei piani rispetto ai coltelli, quindi vice versa e per una filo spessore i coltelli devono essere allineati necessariamente al tamburo.
Ciao,
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda Rusky » mer 12 set, 2018 11:58

AlbertoA ha scritto:Il blocco di legno è molto molto preciso per misurare! Considerando che una piccola variazione in altezza del coltello si traduce in uno spostamento notevole del pezzo (se il coltello è affilato!) si riesce a verificare in modo accurato l'allineamento rispetto al piano. Poi, non a regolarlo perché ti manca qualcosa che spinga verso il basso in maniera micrometrica.
I klein sono sempre la cosa migliore e ti permettono di usare il metodo del legno per verificare piuttosto l'allineamento dei piani rispetto ai coltelli, quindi vice versa e per una filo spessore i coltelli devono essere allineati necessariamente al tamburo.


infatti...
Il guaio con la pialla è che anche variazioni di allineamento dei coltelli molto piccole ti danno, per passate successive, un errore che va via via aumentando e se alterni il verso della tavola per minimizzare l'errore è chiaro che una volta su due vai controvena e corri il rischio di strappare.
Ovvero: la regolazione dei ferri pialla è la più critica fra tutte quelle della macchina perché la precisione della piallatura si riflette poi sull'assemblaggio etc...
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda gmgd » mer 12 set, 2018 13:50

Nella mia minimax il "calibro" o dima che dir si voglia è in monoblocco di alluminio con nervature
ed è alquanto preciso, lo deduco dal fatto che con coltelli affilati e appena posizionati si ottiene una
finitura senza se e senza ma, l'ultimo cambio l'ho fatto fare a mio figlio ed era il suo primo cambio
cio nonostante il tutto è risultato perfetto la cosa più difficile è stata quella di "spiegare" quanta
forza era necessaria per serrare senza strozzare i piccoli bulloni sul lardone di tenuta.

Però ricordo che sulla pialla del babbo la dima era composta da due mezze lune tenute imbullonate
sui margini di due barre filettate, prima di poggiarla sul tamburo usava verificare la planarità dei
quattro punti di appoggio usando come riscontro il piano a spessore.

Vi risulta che dopo diverse ore di lavoro i coltelli perdono oltre che il filo anche l'allineamento,
cio a scapito della finitura?
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda Rusky » mer 12 set, 2018 14:41

gmgd ha scritto:Nella mia minimax il "calibro" o dima che dir si voglia è in monoblocco di alluminio con nervature ed è alquanto preciso, lo deduco dal fatto che con coltelli affilati e appena posizionati si ottiene una finitura senza se e senza ma, l'ultimo cambio l'ho fatto fare a mio figlio ed era il suo primo cambio cio nonostante il tutto è risultato perfetto la cosa più difficile è stata quella di "spiegare" quanta forza era necessaria per serrare senza strozzare i piccoli bulloni sul lardone di tenuta.

Si, penso che sia uguale al mio ma, trattandosi di una pressofusione di grandissima serie (e penso anche con un controllo qualità molto approssimativo), non è garantita un esatta costanza dimensionale tra pezzo e pezzo, ben diverso sarebbe un pezzo ottenuto per fresatura.

gmgd ha scritto:Però ricordo che sulla pialla del babbo la dima era composta da due mezze lune tenute imbullonate sui margini di due barre filettate, prima di poggiarla sul tamburo usava verificare la planarità dei quattro punti di appoggio usando come riscontro il piano a spessore.

Eh, l’esperienza...
Mi pare di ricordare che fosse fatta in quel modo la dima della vecchia “Invincibile”.

gmgd ha scritto:Vi risulta che dopo diverse ore di lavoro i coltelli perdono oltre che il filo anche l'allineamento, cio a scapito della finitura?

No, era da molto tempo che non cambiavo i coltelli e questo non mi pare sia successo.
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda gmgd » mer 12 set, 2018 15:10

Si effettivamente è una fusione, ma la parte che poggia sul tamburo e il recesso che protende i coltelli
di quel tanto che basta mi sembrano ottenuti per fresatura, io la ritengo molto precisa, almeno a giudicare
dal risultato che restituiscono i coltelli appena montati, magari si tratta di un'altro modello, più curato.
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda ser gio » mer 12 set, 2018 15:27

Adesso il sistema è cambiato, almeno sulle minimax, c'è un blocchetto di ferro da avvitare direttamente sul piano, molto preciso certo ma avrei preferito qualcosa che prendesse come riferimento il tamburo, proprio per quanto è stato detto sopra.

PS

Titolo del post molto esplicito :lol:
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda monade46 » mer 12 set, 2018 17:04

Listello....sempre !
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda giannipironi » mer 12 set, 2018 18:17

Listello tutta la vita............
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda alfredo bs » mer 12 set, 2018 21:31

gmgd ha scritto:
Vi risulta che dopo diverse ore di lavoro i coltelli perdono oltre che il filo anche l'allineamento,
cio a scapito della finitura?


più che un disallineamento del coltello io regolarmente riscontro un consumo che di fatto determina un disallineamento del filo, nelle zone dove passo più spesso (tipo vicino alla guida parallela) si affossano un pò
questo forse perchè i miei coltelli non sono di primissima qualità, ma un pelo di consumo penso sia normale
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda gmgd » gio 13 set, 2018 06:36

Listello...... :roll:

....sulle mie il calibro esegue il settaggio in maniera più che efficacie nonchè veloce,
ma giusto per ampliare le mie conoscenze, come si opera con il listello per eseguire il settaggio?
Almeno un semipiano va alzato quale? sulla mia Minimax alzi prima quello di uscita e poi quello di entrata, non
puoi fare diversamente a meno di smontare la guida, sulla Casadei del babbo si deve ogni volta smontare
la guida ( ha un sistema diverso) e poi è indifferente quale alzi.
Non è scomodo lavorare attraverso o in prossimitá della fenditura dei due piani?
Si parla di listello, ma presumo che ce ne vogliano due da posizionare sui lati del coltello, con due listelli e
una chiave per stringere si necessita di tre mani, boh!
Inoltre la posizione del tamburo ( che non può essere bloccata) non pregiudica la ripetitività della misura
sui due/tre coltelli?

No! non l'ho capita. :oops:
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda ser gio » gio 13 set, 2018 07:38

gmgd ha scritto:Listello...... :roll:

....sulle mie il calibro esegue il settaggio in maniera più che efficacie nonchè veloce,
ma giusto per ampliare le mie conoscenze, come si opera con il listello per eseguire il settaggio?
Almeno un semipiano va alzato quale? sulla mia Minimax alzi prima quello di uscita e poi quello di entrata, non
puoi fare diversamente a meno di smontare la guida, sulla Casadei del babbo si deve ogni volta smontare
la guida ( ha un sistema diverso) e poi è indifferente quale alzi.
Non è scomodo lavorare attraverso o in prossimitá della fenditura dei due piani?
Si parla di listello, ma presumo che ce ne vogliano due da posizionare sui lati del coltello, con due listelli e
una chiave per stringere si necessita di tre mani, boh!
Inoltre la posizione del tamburo ( che non può essere bloccata) non pregiudica la ripetitività della misura
sui due/tre coltelli?

No! non l'ho capita. :oops:


Con un listello solo puoi verificare l'altezza del coltello in base a quanto avanza, facendo prima un lato poi l'altro se l'avanzamento è uguale sei a posto, si immagiono che la condizione ottimale sia farlo con il piano in entrata aperto.

Il problema è che se il piano in uscita dovesse perdere la regolazione, con il listello si recupera l'errore allineando i coltelli al piano, ma compromettendo l'allineamento coltelli tamburo, infatti facendo così ci si troverà la spessore che pialla storto!

La cosa migliore è come ha detto Alberto:

AlbertoA ha scritto:Il blocco di legno è molto molto preciso per misurare! Considerando che una piccola variazione in altezza del coltello si traduce in uno spostamento notevole del pezzo (se il coltello è affilato!) si riesce a verificare in modo accurato l'allineamento rispetto al piano. Poi, non a regolarlo perché ti manca qualcosa che spinga verso il basso in maniera micrometrica.
I klein sono sempre la cosa migliore e ti permettono di usare il metodo del legno per verificare piuttosto l'allineamento dei piani rispetto ai coltelli, quindi vice versa e per una filo spessore i coltelli devono essere allineati necessariamente al tamburo.


Quando si è certi che i coltelli siano posizionati correttamentre sul tamburo questi diventano il riferimento per sistemare il piano.

Usare solo il legnetto va bene per una solo filo.
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Re: Quis Custodiet Ipsos Custodes?

Messaggioda Rusky » gio 13 set, 2018 09:15

Personalmente cerco di lavorare a filo dal lato esterno della pialla e a spessore sul lato interno, così da avere un consumo dei ferri più o meno regolare.
OK per il listello, come dicevo ne ho due o tre di legno durissimo (leccio: p.s. 0,92 kg/dm cubo... misurato) perfettamente adatti alla bisogna, ma possibile che nel 2018, in tempi di "realtà aumentata" si debba ricorrere ai metodi di Nonna Papera?
E, come si diceva, l'ideale sarebbe avere tre mani...
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