faggetto ha scritto:
Per Andrea,sì,mi riferisco al ferro della smoother a 55,comunque vi ripeto,che è solo una mia sensazione riguardo al momento in cui passo la lama sul braccio,perchè riguardo l'uso,la lama mi soddisfa pienamente.
Anche quando metto la lama nella jointer a 45°,il suo lavoro lo fa senza problemi,(la stessa lama).
Da quel che è la mia esperienza (poca), tanto maggiore è l'angolo di seduta, tanto minore è la necessità di un ferro perfettamente affilato.
Mi spiego meglio: più è alto l'angolo di seduta, che nelle pialle bevel down con ferri a facce parallele corrisponde al cosiddetto angolo di lavoro, più facilmente la lama riescie a penetrare nel legno anche se l'affilatura non è delle migliori.
Mentre ho notato che nelle pialle bevel up (ribadisco che la mia esperienza in questo caso è ridotta ad una block
plane) dove l'angolo di lavoro è minore, se la lama non è perfettamente affilata, non riescie a mordere il legno come si deve.
Questo è uno dei motivi per cui le pialle con ferro bevel up non mi piacciono molto.
faggetto ha scritto:
Poi ragazzi,alla prossima affilatura vedrò di starci parecchio alle ultime passate,può darsi che anche di un solo "tantino",deve essere migliorata,ecco.
Fino a che grana arrivi?
Io di solito arrivo fino alla 6000 e i peli si tagliano bene.
faggetto ha scritto:
Comunque ho acquistato dei ferri per pialle,e mi stò preparando a costruire delle altre smoother,di dimensioni ed angolazioni diverse.
...
L'autocostruzione delle pialle è,secondo me,una delle cose più belle nelle quali mi sia cimentato,ed inoltre mi sono reso conto di particolari tecnici che fino ad'ora mi erano sconosciuti.La pialla in legno,una volta che ci hai preso confidenza,è uno spasso!
Bene, mi fa piacere che ti appassioni.
Anche a me piace molto costruirmi gli utensili.
Mi raccomando di condividere ancora in futuro le foto delle tue creazioni e poi ti consiglio di provare anche forme diverse dallo stile Kernov e anche a costruire le pialle da un unico blocco invece che col metodo della laminazione.
Insomma il mio consiglio è di esplorare l'esplorabile. :-)
Prova anche con suole di legno più duro del faggio. Di solito si usa il Carpino o il Lignum vitae (Guaiaco) ma io mi trovo bene anche con la Robinia.
E' un legno molto duro simile al rovere che essendo a poro aperto, teoricamente non è molto indicato per questo scopo, ma per qualche motivo, quando viene sfregato con un altro legno, diventa molto scivoloso e lucido e per una pialla è l'ideale.