Non è nulla di che, ma la forma l'ho sempre trovata piacevole ed ogni volta che lo vedo mi ricorda lo zio.
Qualche tempo fa l'ho visto tra gli arnesi di mio padre, senza nastro e schiantato in due ed ho deciso di occuparmene (chiaramente con i miei tempi....)
Alla prima occasione che mi si è presentata di utilizzare la saldatrice (tra metterla in servizio, riporla e pulire tutto il casino conseguente è un bell'investimento di tempo, per cui tendo ad accumulare diversi lavori non urgenti prima di tirarla fuori) ci ho messo mano, provvedendo a saldare ad elettrodo i due monconi, puntandoli prima e completando la saldatura poi
Per velocizzare i tempi ho incautamente freddato la saldatura in acqua
Con la certezza di aver temprato il metallo del codolo rendendolo così troppo fragile e non avendo forge o altri sistemi per stemprarlo, ho tentato un rimedio casalingo: rapide "saldature" a croce sui due lati del codolo al fine di riscaldarlo per poi farlo freddare naturalmente; questo dopo aver risaldato i due pezzi
Alle successive prove di martellatura la cosa sembra aver funzionato
Rifinite le saldature, una pulitina al metallo e siamo pronti per il manico
Quest'ultimo lo ipotizzarei fatto con due guancioli di legno rivettati o avvitati con delle viti a cannocchiale come per i manici delle seghe ed una guardia, magari in ottone.
Ma questa è un'altra storia: considerate che queste foto hanno già più di un mese e una piccola lama non è che sia poi così d'intralcio in garage
















