iulio ha scritto:Ciao Salen,
vedo che sei friulano. Quindi noi due siamo vicini di casa !
Non so consigliarti !
Il larice, per quel che so, è un legno nervoso e pieno di resina !
Con le pitture e resina non va molto d'accordo.
Se consideriamo il legno di larice un legno tipico della montagna, non sarebbe male, sarebbe una buona idea
chiedere come fanno i carpentieri in località di montagna !
La resina epossidica, oltre a quello che ti ho detto , è sensibile ai raggi U.V.. Ovvero tende ad scurirsi. Quindi necessariamente deve essere coperta !
Ma potresti anche seguire una via + semplice e verniciare con dell' impregnante. Quello semplice, magari leggemente colorato, con anti-muffe, e con filtro U.V..
La prima mano la dai abbondante ! Lascia che si asciughi bene; poi carteggi(G\180, G240),e applichi un'altra mano di impregnante. E ripeti il ciclo fino a 3 o 4 volte.
Applicando l'impregnante ( non quello "con effetto-cera), NON hai il difetto della pellicolazione !!
Buoni lavori.
iulius
A mia memoria, per una mia esperienza lavorativa nel settore, i catalizzatori di resine epossidiche si dividono sostanzialmente in due categorie, aromatici ed alifatici, questi ultimi per struttura chimica offrono una eccellente resistenza ai raggi UV, relativamente alle protezioni ulteriori oltre ad un filtro UV che in genere è composto da una miscela di fenolo e fosfito, e che non va dimenticato serve essenzialmente per proteggere in questo caso il legno naturale, andrebbe aggiunto anche una ammina (HALS) che protegge la resina e ne evita per un tot di tempo la degradazione. Va detto che il mondo degli assorbitori UV e delle ammine è vastissimo, e soltanto presso i produttori (veri) di catalizzatori è possibile avere informazioni reali.
beppe





