Per saldare a stagno accettabilmente servono tre cose:
un saldatore decente ed eventualmente una pompetta o una treccia dissaldante;
lo stagno;
l’operatore con un minimo di occhio;
Questo ultimo già lo so che non è più quello di una volta ma per il momento facciamo finta di ignorare il problema
il saldatore:
l’ultimo acquistato è un dremel a butano, prima un lidl/parkside. Ne ho avuto elettrici con trasformatore (tipo stazione, non di quelli rapidi) e senza. E ne ho tuttora, Recentemente capita che facciano una fine rapida e violenta.
lo stagno:
Una volta aveva il tot % di piombo. Ora non più. Sta di fatto che l’impressione che ho ricavato è che la fusione avvenga ora a temperature più alte e sia più difficile da controllare... Anche la saldatura finita è diversa, sembra piu rigida e meno duttile.
In sostanza se la saldatura è grandicella bestemmio un po’ ma ce la fò. Se sono piccoline un disastro: il rame lo rifiuta, si attacca al reoforo, la pista si stacca, la saldatura viene fredda, insomma
È anche l’operatore non c’è dubbio, ma non solo. Ho provato a saldare uno zoccolo DIL su una basetta preforata Anni fa con un saldatore da 10 € avevo fatto molti di quei moduletti sulla dx (termostati). Saldature bruttarelle ma accettabili e sopratutto funzionanti.
Ora, uno schifo immondo.

