cannòtto s. m. [der. di canna]. – Nome dato talora (anche nella variante
erronea canotto) a un pezzo di tubo metallico usato con qualche particolare impiego; per es., negli autoveicoli, il tubo metallico che porta lo sterzo.
secondo treccani.
invece canotto è una piccola canoa (http://www.etimo.it/?term=canotto)
Ma in ogni caso non è questo il punto. il punto è che portare a conoscenza un pubblico, di un errore molto diffuso, pare equivalente ad essere pedante. Ma perchè?
Chi sbagliava invece che ringraziare, si arrocca e rivendica il diritto di continuare a sbagliare perchè la lingua è flessibile, viva ecc. ecc.
Si e no. Provate a fare degli strafalcioni in tribunale. “Il diritto non può manifestarsi, giungere a espressione, senza l’ausilio della lingua. Più precisamente, la sua sopravvivenza è garantita esclusivamente dall’uso della lingua.
Dato il legame fondamentale tra la lingua e il diritto, si può persino affermare che “Law is language”.
la lingua è il diritto che è logica che è matematica.
Fino a poco tempo fa la matematica era forse la sola disciplina, di cui ci si vantava dell’ignoranza. Ma era a beneficio delle lettere, della lingua, della scrittura, della poesia, materie “umanistiche” viste come più nobili dei freddi numeri. Ora ci si vanta anche di non sapere la lingua e particolare non da poco, lo si fa su un canale nel quale si comunica solo in questo modo.