Si è una questione di rancori, alimentati soprattutto da mia madre,
la cosa viene da lontano, quando nel 2000 me ne andai dalla bottega del babbo
lasciai tutto quello che nei 15 anni precedenti avevamo comprato realizzato insieme
e mi misi in proprio, un laboratorio più che doppio in superficie, nuove macchine, nuovi attrezzi,
roba che il babbo non aveva mai visto..... un bel mutuo ormai estinto.
Nel frattempo, anche grazie agli amici del forum, le competenze aumentavano fino a diventare
come e superiori al babbo, che era un buon falegname.
Anni di distanza tra me ( la mia famiglia) e mio padre (madre e sorelle), quando la vecchiaia ( la sua)
e la maturitá ( la mia ) hanno cominciato a farsi sentire un minimo di avvicinamento ce stato, forse
di circostanza ma la diffidenza evidentemente era rimasta, infatti non ha mai voluto rimediare alla cosa.
Mi sará concessa la quota leggittima e probabilmente la cospicua parte di mia madre con qualche
escamotage legale andrá completamente alle mie sorelle, cio nonostante riguardo agli attrezzi,
ne ricevero una parte considerevole, le mie almeno 100 pialle le porterò a casa.
Sono in molti che mi chiedono riguardo al patrimonio ( attrezzatura) di mio padre rimanendo allibiti
quando sentono che questo è stato e sará smembrato e diviso,
-" ma come Michè! tuo padre mi ha detto che quello sarebbe stato tutto tuo."
ho anche un lungo articolo di giornale nel quale in un trafiletto riquadrato il babbo lo dice specificatamente.
Ho accusato il colpo, ma non me ne farò una malattia, l'interesse per quelle cose nel corso della mia vita
è cambiato, la maturitá, i figli ormai grandi, i segni di una brutta malattia, hanno mutato le cose e gli
ineressi, guardo ad altro, ma non nego che quelle cose mi sarebbero piaciute, e che avrei potuto valorizzarle
anche per dare lustro e onore al babbo che le aveva accumulate e/o create.
Un esempio:
una serie di trenta bastoni in leccio che il babbo fece negli anni 60 non può funzionare perchè manca
l'ultima fase della messa a punto, il tuning fine, a Viterbo ne accordammo una e per questa operazione
furono necessarie due persone, il sottoscritto e niente di meno che GIULIANO.
Cosa cazzo potranno farne le mie sorelle sorelle?
I corsi e ricorsi storici, il babbo si rammaricava del fatto che di attrezzi avrebbe potuto averne ancora
di più, se le sorelle del padre avessero dato al fratello ( unico erede maschio e falegname) anche la loro
quota invece che " farci bollire il pentolone della salsa con i corpi delle pialle".
..........la stessa fine che faranno i suoi.
