Il Banco Vince Sempre

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Messaggioda kakilandian » lun 01 gen, 2018 19:41

ed il giocatore perde... è matematico. E una partitella al bar?

Attenzione: è vietato

la lista dei giochi di fortuna, ma anche di abilità, per i quali vige il divieto è lunghissima e comprende giochi insospettabili.
Ma se è lo Stato che te li propone, anche quelli più alienanti e idioti, quelli che non giochi con/contro qualcuno ma con una stupida maccchina dal funzionamento per cerebrolesi è legale ed incentivato.

Ed ecco alcuni numeri (grazie E)

http://lab.gruppoespresso.it/finegil/2017/italia-delle-slot/

A parte il comune nel vercellese in cui ciascuno dei 1100 abitanti si è giocato 24000€ di media in un anno (spero che sia un errore), le cifre sono piuttosto impressionanti.

E difatti anche nelle perdite al gioco primeggiamo a livello mondiale:

Immagine

Domanda: siamo sicuri che lo Stato guadagni, e la ludopatia non costituisca invece una malatttia sociale con più danni collaterali che benefici dagli incassi?
Se così fosse non sarebbe da mettere di nuovo in campo i sani rimedi di una volta?

Immagine
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda Patrick » lun 01 gen, 2018 20:57

azz.... 24.000 € a testa è da suicidio :shock: :shock: :shock:

spero proprio che sia un errore :oops:

è un classico dello stato "guadagnarci" in questo modo, vedi altro fulgido esempio il fumo... :cry:

i sani simedi di una volta li prenderei volentieri in considerazione ma non sulle slot o sui flipper... :evil:
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda mastro stefano » lun 01 gen, 2018 21:01

Ho conosciuto persone che, preferiscono pagare queste macchinette e gestori compiacenti e strafottenti, piuttosto del gas per il riscaldamento di un impianto centralizzato, mettendo in merda altre famiglie, complimenti vivissimi allo stato, lungimirante che preferisce creare bidoni professionisti.

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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda gwood » lun 01 gen, 2018 21:42

qualche anno fa' comprai una tv lcd a rate, parlandone con una persona che stava ore a buttare i soldi in quelle macchinette mi disse che se non avevo i soldi dovevo accontentarmi di una tv in bianco e nero....ovviamente i soldi li avevo, ma non mi andava di spenderli tutti insieme...
io replicai dicendo che piuttosto che regalare i miei soldi alle macchinette preferivo fare le rate e godermi la mia bella tv lcd ne scoppio' una accesa discussione.
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda salen » lun 01 gen, 2018 22:24

Un mio amico dopo essere finito sul lastrico si e' tolto la vita per i debiti e l' assurda dipendenza dalle slot nei bar ....!!!!!!
non riusciva a smettere pur avendo la consapevolezza che perdeva costantemente,
una situazione che vista dal di fuori per me aveva dell' inverosimile, riesco a capire la dipendenza da sostanze stupefacenti che oltre ad agire a livello mentale interessano sopratutto il fisico, ma essere imprigionati da una macchinetta mangiasoldi ha dell' incredibile, probabilmente anche essa agisce sul cervello con una serie studiata di colori e suoni che porta la vittima a questa frenesia da gioco.
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda CavalloGoloso » lun 01 gen, 2018 22:32

salen ha scritto:Un mio amico dopo essere finito sul lastrico si e' tolto la vita per i debiti e l' assurda dipendenza dalle slot nei bar ....!!!!!!
non riusciva a smettere pur avendo la consapevolezza che perdeva costantemente,
una situazione che vista dal di fuori per me aveva dell' inverosimile, riesco a capire la dipendenza da sostanze stupefacenti che oltre ad agire a livello mentale interessano sopratutto il fisico, ma essere imprigionati da una macchinetta mangiasoldi ha dell' incredibile, probabilmente anche essa agisce sul cervello con una serie studiata di colori e suoni che porta la vittima a questa frenesia da gioco.


E' un problema di assuefazione all'adrenalina che si sviluppa nell'organismo e che attiva un maggior numero di recettori del piacere. Insomma Processi biochimici cerebrali che non so spiegare ma di cui ho letto o sentito autorevoli esplicazioni scientifiche.
Le dipendenze sono un fatto ormai noto e gestito con analoghi strumenti. i SERT assolvono a questa funzione. Certo è che non ha molto senso che lo stato consenta tali attività (sul fatto che ci guadagni è, ovvero, sarebbe un altro discorso ma lungo e tedioso dal fare e da leggere) e poi disperda risorse per la cura.
Ripeto ci sarebbe molto da dire ma mi astengo.

Solo per pigrizia, sia chiaro!
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda salen » lun 01 gen, 2018 22:48

Le dipendenze sono un fatto ormai noto e gestito con analoghi strumenti. i SERT assolvono a questa funzione. Certo è che non ha molto senso che lo stato consenta tali attività (sul fatto che ci guadagni è, ovvero, sarebbe un altro discorso ma lungo e tedioso dal fare e da leggere) e poi disperda risorse per la cura.


Forse, cinicamente, il guadagno supera di gran lunga la spesa
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda ZioPelo » lun 01 gen, 2018 22:51

Le persone sono dotate di libero arbitrio e cominciare qualsiasi attività che è risaputo porti a conseguenze nefaste dovrebbe far riflettere prima, non ci deve essere un controllore o censore.

Alcool, droga, fumo, gioco, sesso...Se hai le capacità di gestirli bene, altrimenti stai alla lontana.E non dare colpe agli altri...

Sono stato in una tabaccheria circa un ora,per una cosa che stavo facendo, e vi posso assicurare che c'era un via vai di gente e soldi impressionante. Ma non ho visto nessuno entrare tirato da un funzionario dei Monopoli per essere obbligato a giocare.
Emiliano
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda kakilandian » lun 01 gen, 2018 23:27

Tony, credo sia la dopamina, più che l’adrenalina, il neurotrasmettitore coinvolto nei comportamenti compulsivi e nel gambling ma poco importa quale sia, sicuramente assume le caratteristiche di una patologia.

E come verso qualunque altro agente potenzialmente in grado di essere dannoso, secondo me, lo Stato dovrebbe tutelare i propri cittadini. È ovvio che non ci sono i funzionari del monopolio a spingere i giovani a giocare ma alcuni meccanismi di tutela dovrebbero comunque essere osservati, la pubblicità in tv con a seguire lo sproloquio che il gioco può causare dipendenza bla bla... che senso ha? gli orari di apertura, la distanza dalle scuole eccetera, io non lo so cosa si possa fare, non so se i metodi proibizionisti siano efficaci o meno, ma so che è una piaga, e che come tale qualcosa si dovrebbe fare. Anche perchè in altri ambiti si accetta un rischio a fronte di un beneficio, qui non so quanto siano ingenti i benefici e chi effettivamente tragga vantaggio, quanto incassi lo Stato e quanto poi non sia costretto a sborsare per finanziare i centri di recupero... e altre strutture.
Viene il dubbio, se non quasi una certezza, che non siano sempre i soliti i profittatori. Non lo Stato ma i titolari delle concessioni, che fra l’altro hanno identità che si perdono nelle matrioske di società dei paradisi fiscali.
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda kakilandian » lun 01 gen, 2018 23:44

Ad esempio
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-12-19/sequestro-75-milioni-re-slot-machine-124258.shtml

PS lo Stato incassa a malapena il 10%
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda kakilandian » lun 01 gen, 2018 23:55

e ancora:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/05/gioco-dazzardo-come-si-e-evoluta-la-regolazione-in-italia/3429451/

“1897-1992 L’azzardo è considerato un rischio sociale: tutto è illegale salvo pochi esercizi autorizzati; per volontà di Francesco Crispi la cosa era di pertinenza del Ministero degli Interni. Sostanzialmente lo Stato valutava il gioco d’azzardo come un disvalore etico-sociale. “

bei tempi quando lo Stato si occupava di “etica”, una cosa diversa dalla “cassa”
Ultima modifica di kakilandian il mar 02 gen, 2018 00:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda pontello » mar 02 gen, 2018 01:36

Rolando, credo anche io che lo stato che guadagna sul gioco d'azzardo e poi spende sui danni sociali, non sia una entità monolitica.
Come Hai riportato, alcuni personaggi (i titolari delle concessioni) fanno enormi guadagni, ed altri personaggi (noi contribuenti) ne paghiamo i costi (non solo economici). Quindi, come sempre succede, pochi si arricchiscono sulle spalle di molti: che poi è quella che considero la esatta definizione di "crisi".
Al di là di tutto, un paese in cui il gioco d'azzardo (che sia alle slot o in borsa) è considerata anche solo una opzione possibile, è marcio alla radice...
Proprio giorno fa, notavo come dove c'era una fabbrica di mobili al centimetro, in un paese qui vicino, ora c'è una sala scommesse... E non è il primo caso che vedo. Sostituiamo il lavoro con il tentare la fortuna... Stiamo proprio bene, non c'è che dire.
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda pontello » mar 02 gen, 2018 01:40

kakilandian ha scritto:e ancora:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/05/gioco-dazzardo-come-si-e-evoluta-la-regolazione-in-italia/3429451/

“1897-1992 L’azzardo è considerato un rischio sociale: tutto è illegale salvo pochi esercizi autorizzati; per volontà di Francesco Crispi la cosa era di pertinenza del Ministero degli Interni. Sostanzialmente lo Stato valutava il gioco d’azzardo come un disvalore etico-sociale. “

bei tempi quando lo Stato si occupava di “etica”, una cosa diversa dalla “cassa”

Articolo molto interessante, un ottimo riassunto di come siamo arrivati a questa pazzia generalizzata...
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda CavalloGoloso » mar 02 gen, 2018 05:13

Beh! avete detto quello che c'era da dire sulla faccenda. Stamani dovrò recarmi in studio, che dista a circa 5 Km da casa. Se volete, invece di prende la metro vado a piedi e conto le agenzie di scommesse che incontro lungo la strada!
Zio Pelo, sarà anche vero che non c'è nessun agente dei Monopoli che tira per la giacchetta nessuno affinché giochi, né affinché fumi o si irrori le budella di alcool (Prostituzione e droghe leggere non sono ancora un business legalizzato ma non escludo che possano diventarlo), fatto è che ci sarebbe molto da quantificare per capire se l'operazione sia conveniente sul piano economico per lo Stato che decide di entrare in quel Businnes. quello di cui sono certo, invece è che grazie alla inadeguatezza dei sistemi di controllo sulle agenzie di scommesse (anche su questo ci sarebbe da discutere se si tratta di un fatto del tutto casuale o normale) gli "imprenditoriW del settore moltiplicano più del dovuto i loro profitti e fungono da canale per il riciclaggio di proventi di altra (?) "imprenditoria".
Ovviamente non ne faccio una questione di morale (non siamo dichiaratamente uno stato "etico") ma ho la sensazione che quando si parli di "libertà di scegliere o di decidere" cosa fare della propria esistenza, si riponga troppa fiducia nelle prerogativa degli esseri umani di farlo scientemente. Specie quando il tessuto sociale in cui siamo immersi difetta di riferimenti chiari su ciò che sia meglio o meno fare della propria esistenze da parte di ciascuno e, per l'effetto, di quella degli altri (dico un'ovvietà quando penso a che disastro rappresenti per la propria famiglia una persona "dipendente").
Il fatto è che ina persona "dipendente" non lo è mai (o quasi) per scelta, ma solo perché, al pari di un virus che trova un varco tra le difese immunitarie dell''individuo, il "vizio" lo trova tra le difese culturali, etiche e, non da ultimo, quelle congiunturali di cui ciascun individuo ha saputo o potuto dotarsi nel tempo. Ma mentre per le malattie "ufficiali" gli stati impongono le vaccinazioni di massa, per le "malattie dell'anima" (che poi così dell'anima, come rettamente evidenzia Rolando, non sono) invece di porre in essere qualsivoglia meccanismo di prevenzione, decide di "ungere" del malanno una società allo sbando.
Ripeto, non mi auguro uno stato etico, ma uno stato saggio e onesto si!
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Re: Il Banco Vince Sempre

Messaggioda mastro stefano » mar 02 gen, 2018 08:51

E invece lo stato finanzia bidoni e fenomeni da baraccone per portarsi dietro anche gli altri in un modo o nell'altro, non è detto che siano atri giocatori ma famiglie intere.
Un imprenditore con alcuni operai che si gioca i loro stipendi è un criminale e a me e mio padre è successo più di trent'anni fa, allora era criminale adesso lo stato chiama la faccenda: rischio d'impresa.
Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il mar 02 gen, 2018 08:53, modificato 1 volta in totale.
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