Dal Vangelo di Luca (Testo CEI200
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Gesù contro i dottori della Legge
37Mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. 38Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. 39Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. 40Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? 41Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro.”
Confesso che le mie frequentazioni di certi edifici per motivi strettamente liturgici non sono mai state frequenti, ma non ho mai sentito leggere questo passo durante una Messa. Inutile dire quanto passo abbia influito sulle pestilenze medievali e non , come quelle di cui parlano il Boccaccio e il Manzoni, e che sarebbero state evitabili con accorgimenti igienici noti sin dall’antichità.
In epoca medievale gli standard di vita nei paesi dell’Islam come la mortalità infantile, il numero delle persone che sapevano leggere e scrivere etc. erano enormemente superiori a quelli dell’Occidente cristiano, e questo fa lamentare gli Storici arabi delle Crociate:
“Ma che mai ci vorranno insegnare questi Crociati, che non si néttano neppure l’ano dopo aver fatto i loro bisogni, e che puzzano come caproni…”
Nell’Ebraismo, e nell’Islam che questa prescrizione igienica ha ripreso
«O veri credenti, quando vi accingete alla preghiera, lavatevi il viso e le braccia fino ai gomiti; fregatevi la testa e i piedi fino alla caviglia»
prima della preghiera rituale è essenziale l’abluzione,
netilat jadaim, con l’acqua che necessariamente deve essere dispersa e non può più essere utilizzata.
Anche nel Cristianesimo è rimasta la parvenza di questa tradizione, rappresentata dall’acquasantiera vicino all’ingresso dell’edificio liturgico. Ma, dato che di acqua ce n’era poca, perché gli acquedotti erano stati distrutti, questa doveva servire per tutti e ne conseguiva il fatto che, durante le pestilenze, quando i buoni Cristiani andavano in chiesa a pregare, l’acquasantiera rappresentava una delle principali fonti di contagio. Risultato, i Cristiani si ammalavano e morivano come mosche, mentre gli Ebrei no, o molto meno, e questo faceva suscitare nei loro confronti odio e sospetto di patti col diavolo, odio che arrivò si sa bene dove.
Ma qui è bene mi fermi…