Snickare ha scritto:Tony scusa la mia ignoranza,ma quando dici "se vuole uscirne indenne" a che ti riferisci..tanto per capire a che vado incontro..perche agli occhi miei questa storia sembra una barzelletta gia di suo,e se mi dici che addirittura rischio pesanti sanzioni o addirittura il carcere per non aver fatto niente comincio a preoccuparmi.
Se fossi stato in Italia, meglio ancora a Catania, al tuo racconto dei fatti mi sarei fatto una risata. La violenza qui da noi viene percepita, purtroppo o per fortuna, nella sua reale dimensione, credo di poterlo affermare quasi con certezza. Quando ti confronti tutti i giorni con referti medici che diagnosticano costole rotte o denti saltati o peggio ancora, sai bene qual'è la misura della violenza e ciò di cui parli tu non ci assomiglia nemmeno. Il nostro sistema di garanzie processuali, poi, è un fatto sufficiente a limitare la "malagiustizia".
Come funzionino le cose in Svezia non lo so perché l'Europa non è ancora un posto omogeneo sotto questo punto di vista, per questo ti consiglio di rivolgerti a un serio professionista del posto.
Uscirne indenne, vuol dire riportare il minor numero di conseguenze sanzionatorie possibili! Ritengo che tu sia più allarmato di quanto non sia necessario, ma non dimenticare che sei ospite in un paese che governa la propria immigrazione in maniera, certamente, meno permissiva del nostro e questo potrebbe essere un problema.
Questo genere di cose non va sottovalutato ma nemmeno esasperato, per questo un avvocato svedese con cui parlare dell'accaduto ti sarà sicuramente di aiuto per comprendere e dare un perimetro serio al problema che hai. Mi piacerebbe poterti esser di maggiore aiuto, ma sono del tutto cieco rispetto alle normative svedesi.
Giusto per farti un esempio, Sto difendendo un Italiano che è accusato di avere commesso un reato a Malta e, prescindendo dalla sussistenza del reato, mi sto adoperando affinché lui venga processato, per quel fatto, in Italia. Lo faccio perché il rischio che corre, se giudicato in quel territorio, è di essere condannato a una pena almeno cinque volte maggiore rispetto a quella che subirebbe in Italia per il medesimo fatto (/sempre se sarà accertata la sua responsabilità).
Quello che posso dirti è che, a mio sommesso parere, le leggi Maltesi non hanno uno scopo di Giustizia nel senso proprio del termine, ma perseguano obiettivi assolutamente incomprensibili per la nostra cultura giuridica.
Non posso fare analogo parallelismo con la Svezia (di cui non so, mea culpa, nemmeno se il sistema giudiziario sia di Common Low o meno e quali siano le priorità perseguite per poterti tranquillizzare o meno, considera che anche in Sicilia essere giudicati per un certo fatto a Catania piuttosto che a Siracusa fa la differenza e questo dipende dalla diversa percezione che due territori hanno di un determinato "fenomeno criminale").
