Normativa ATEX Per I Laboratori

Re: Normativa ATEX Per I Laboratori

Messaggioda barone rosso » ven 01 dic, 2017 12:13

dai Gianni non dire così noi le prove di evacuazione le facevamo solo nei bagni a scuola, adesso mi figlia ne fa due all'anno dall'asilo.....è un lavoro lungo ma la testa la cambi partendo dall'inizio.
La gestione dei rifiuti mi ricordo 30 anni fa in Germania dividevano il vetro per colore......da noi si divideva in chi lo buttava per terra e chi centrava il cestino......
Ci vuol tempo, in ogni caso qualche anno fa avresti visto un ponteggio improponibile con "scimmie" che si arrampicavano in infradito.....per cui un pò di differenza c'è. Pazienta un pò dai non tutto è perso....."stessa frase alla meno uno" di Caponnetto in macchina all'intervistatore dopo la bomba di Borsellino. :wink:
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Re: Normativa ATEX Per I Laboratori

Messaggioda seb87 » sab 02 dic, 2017 18:33

barone rosso ha scritto:L'impianto antideflagrante è una vecchia dicitura della CEI 64/2 , ed era l'estrema ratio su zone particolari, potevi avere altre tipologie meno restrittive AD-FT , AD-SI etc, l'atex è un pò diversa, ripeto zonizzi e cerchi di ridurre il rischio, in ultima fase realizzi impianti particolari o con macchinari dedicati.
Il laboratorio ha zone "a rischio " che vanno valutate, (deposito vernici, solventi, resine, cabina/area di verniciatura, zon adi levigatura, impianto di apirazione polveri, condotti di aspirazione).
Detto questo non è detto che realizzi un impanto EX, questo è il suo nome, ma verifichi zonizzando scusami ma è un materia un pò ostica condivido solo sul fatto che molti faciloni nbanfano sparando a zero su impianti modello star trek non è così va valutato ogni volta e studiato, per capirci il vestito del sarto e quello di grossa distribuzione.
In ogni caso il piccolo laboratorio ha anche lui la possibilità di formazione di miscele esplosive, che questi poi non si inneschino è un 'altra cosa ma ci sono per forza, qiuesto non vuol dire usare impianti ex od altro ancora. Ripeto la testa atex e risolvi molti problemi



ok, ma facciamo un'esempio concreto...

ho il mio laboratorio, spese tante e volevo per ora utilizzare un impianto con prese palazzoli Tais che già ho...
la stessa marca propone le atex, ma solo di prese si tratta di parecchi monetine...

mi chiedevo quindi , non avendo cabine di verniciatura ( vado solo ad olio o mi faccio verniciare da terzi ) , avendo l'aspirazione a norma ATEX , consiglieresti comunque il progetto ad hoc ? nel mio laboratorio ci sono macchine classiche e ogni macchina ha il suo quadro di prese ...
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Re: Normativa ATEX Per I Laboratori

Messaggioda barone rosso » lun 04 dic, 2017 09:04

Il progetto dell'impianto elettrico è obbligatorio se rientri nel decreto 37/08, attività produttiva se hia un contatore uguale maggiore 6 kW, oppure locale particolare, la zonizzazione atex è obbligatoria nel momento che tu hai dei dipendenti quindi fai la valutazione dei rischi con tutti i suoi allegati.
L'aspirazione a norma atex detta cosi non so cosa significhi onestamente, in ogni caso, la zonizzazione ti indica i punti di pericolo, se non vernici hai solo rischi da polvere (D-dust), se non hai sostanze a pericolo di infiammabilità (H225-H226-H247 H205 etc) e di modesta, saldatrisi ossiacetileniche, gas , bombole etc tralasci la parte G.
Comunque ottima pulizia ed aerazione riducono di molto il pericolo, oltre non mi sento di dirti sono valutazioni complesse e vanno fatte con sopralluoghi e misure varie, se ti dicessi altro non sarebbe corretto.
Valuta comunque di non scendere come grado IP sotto IP55 per le zone altamente polverose.
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