Microcontrollori Nella Polvere

Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » mer 15 nov, 2017 23:39

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Un variatore per una aspirapolvere aeg che non funziona più. Per cocciutaggine mi sono messo in testa di provare ad aggiustarlo anche perchè potrebbe essere adattato ai motori di elettroutensili, esempio banchi sega senza soft start e regolazione.
Non vedo filtri di sorta sulla scheda, apparentemente il classico schema con una rete RC un zener che permette di ricavare la tensione di alimentazione della logica di controllo, quel chippino dietro, poi non c'è il diac ma un transistor per innescare il triac un bt 600 16. Non da segni di vita.. su un sito polacco trovo lo schema

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misuro i diodi il triac il bjt sostituisco i condensatori ma niente da fare. Vedo il chippino mi dico saranno dei comparatori ....
http://www.farnell.com/datasheets/2291431.pdf?_ga=2.243838663.356676169.1510782557-1199272837.1510782557#page143 :shock:

è un microprocessore cisc a 16 MHz di clock, una cosa che avrebbe fatto impalidire il AGC della missione apollo...
Si stima possa contenere 100 mila transistors... per regolare la velocita di una banale aspirapolvere?

Comunque la cosa interessante è che pare esista una procedura di calibrazione per adattarsi al meglio al motore in modo da ottimizzare la corsa del potenziometro e non far stallare il motore. Naturalmente quelli con il feedback di controllo della velocità sono migliori ma questa procedura della quale non avevo mai sentito parlare e che non ho capito come si inserisca visto che non c'è alcun pulsante o jumper, pare una buona idea .....
qualcuno ne sa qualcosa?

(o meglio so che la risposta è si :inchino: se avesse voglia di dare dei riferimenti o spiegazioni farebbe cosa gradita, a smanettoni come me ma penso anche a riparatori o aspiranti tali .. una volta si consultava il data sheet, ora consta di 200 pagine, e per fortuna che è uno sheet, chissà se fosse stato un databook ;-) )
Ultima modifica di kakilandian il mer 15 nov, 2017 23:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda alfredo bs » gio 16 nov, 2017 00:36

non c'ho capito un cacchio ma ti stimo ;)
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 01:14

alfredo bs ha scritto:non c'ho capito un cacchio.....


quel circuito U1 nella foto di dx che serve solo a dare gli impulsi a quello sull'aletta di alluminio della foto di sx che servono assieme solo per regolare la velocità del motore di una comune aspirapolvere è un simil processore (volgarizzando un po') più potente e veloce di questo
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che trent'anni fa costava più di una utilitaria ben accessoriata.

al suo interno ci sono l'equivalente di 100 mila di questi
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perchè ci sia bisogno di tanto dispendio non c'ho capito un cacchio neanch'io :lol:
per questo chiedo lumi
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda alfredo bs » gio 16 nov, 2017 01:35

quindi col microchip che regola la variazione di velocità di un aspirapolvere si potrebbe andare sulla luna? :shock:
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 08:24

alfredo bs ha scritto:quindi col microchip che regola la variazione di velocità di un aspirapolvere si potrebbe andare sulla luna? :shock:


credo di si anche se un computer ha diverse unità con specifiche funzioni, non solo il processore.
E i microcontrollori non sono specificatamente dedicati a delle operazioni, per dire, di calcolo. Non hanno una ALU e implementare una operazione in virgola mobile comporta un impegno di molti cicli. Ma si fa e questi oggetti possono fare anche 1 Megaflops ovvero 1 milioni di operazioni al secondo. Il computer della missiome Apollo di cui se ne era parlato qui credo non arrivasse alle centinaia di kflops. Per dire 1 Milione di volte inferiore a uno smartphone odierno.
Quindi... non prendere per rigorose ste cose dato che parlo a spanne ed ordini di grandezza ma direi di si: in un regolatore di giri di un aspirapolvere, il microcontrollore è potenzialmente più performante dell'AGC il computer della missione apollo. Però a quanto pare meno affidabile :mad:
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 09:45

http://www.forum-electromenager.com/depannage/reinitialisation-platine-de-puissance.pdf

trovata la procedura di calibrazione/reinizializzazione. Fa uso di tecnologia meno sofisticata del previsto. In pratica dei limitatori di corsa del potenziometro... :lol:

Non ne avevo mai visti comunque, una volta si sarebbe messo un trimmer in serie...

Ho un know-how vintage :(
Un falegname che usa le tecniche di una volta è ricercato, un elettronico (che peraltro non sono) è compatito.... il 7400 ?? :shock: senta, vada dal rigattiere che forse lo trova su qualche rottame...
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda mikante » gio 16 nov, 2017 11:37

Ma devi sostituire l integrato?
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 12:36

mikante ha scritto:Ma devi sostituire l integrato?


vai a saperlo..... l'integrato e lo zener rimangono gli ultimi componenti possibili... speravo in quella procedura di calibrazione/reset, l'ho provata: con il potenziometro in quella posizione dovrebbe partire dopo 3 secondi e invece non parte. L'integrato smd... lascio perdere.
L'ho già rimontata con un interruttore: spenta o a manetta.
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda mikante » gio 16 nov, 2017 13:27

Ce l hanno sul sito farmelo? Tanto vale provare a sostituirlo.
Se hai testato i componenti e risultano in tolleranza non c'è altro mi sembra.
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 15:41

mikante ha scritto:Ce l hanno sul sito farmelo? Tanto vale provare a sostituirlo.
Se hai testato i componenti e risultano in tolleranza non c'è altro mi sembra.


https://www.futureelectronics.it/it/technologies/semiconductors/microcontrollers/8-bit/Pagine/5190004-MC9S08QA2CDNE.aspx?IM=0

si trova senza problemi a costi inferiori a 1 € ma.. sostituire un smd così piccolino non è così agevole per me, ma principalmente perchè avrà un programma preinstallato dal costruttore della scheda per svolgere quella funzione, che se acquistato come componente nudo e crudo chi glielo carica?
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda mikante » gio 16 nov, 2017 17:53

Assolutamente su una pcb togliere e risaldare un integrato e assai complesso e devi essere rapido.
Pensavo che lo stesso integrato avesse già lo stesso circuito, non sapevo che ognuno si potesse programmare.
Ma d'altronde la mia esperienza si basa esclusivamente sulla costruzione di pedali effetto per chitarra e un po di amplificazione.
Su chip e integrati ci vuole un nerd vero :lol:
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » gio 16 nov, 2017 21:45

non è solo perchè è un ic ma è surface mounted, i terminali non sono infilati attraverso la basetta e sono a distamza pari alla metà dei consueti dil: non a 1/10" ma a 1/20" bisogna avere un buon saldatore, molto sottile pompa e sopratutto mano ferma.
Sul programma presumo eh... i micro che conoscevo avevano EPROM esterne, una selva di pin, questo ha 4Kbytes un clock a 16 MHz, un ADC multicanale tutto li dentro. Ma che senso avrebbe usare una cosa così se non per fargli eseguire delle istruzioni per quella applicazione specifica?
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda hal9000 » ven 17 nov, 2017 09:11

kakilandian ha scritto:non è solo perchè è un ic ma è surface mounted, i terminali non sono infilati attraverso la basetta e sono a distamza pari alla metà dei consueti dil: non a 1/10" ma a 1/20" bisogna avere un buon saldatore, molto sottile pompa e sopratutto mano ferma.
Sul programma presumo eh... i micro che conoscevo avevano EPROM esterne, una selva di pin, questo ha 4Kbytes un clock a 16 MHz, un ADC multicanale tutto li dentro. Ma che senso avrebbe usare una cosa così se non per fargli eseguire delle istruzioni per quella applicazione specifica?


Certamente nella flash da 4K c'é il software specifico per questa applicazione, quindi sostituire semplicemente il chip non servirebbe a nulla.

Andando OT, per quanto riguarda l'andare sulla Luna... ehm, con questo chip non ci vorrei andare! :lol:

A parte l'hardware teoricamente più complesso (ma la memoria ROM/RAM complessiva dell'AGC era superiore!) il software dell'Apollo era un "pelo" più
articolato :mryellow: , anche se le soluzioni architetturali hardware/software che si sono dovute adottare a quei tempi oggi fanno un po' accapponare la pelle a chi come me si occupa di sviluppo applicativo... ma a conti fatti hanno avuto ragione loro (Margaret Hamilton & Co, intendo)! :cool:
Roberto
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda kakilandian » ven 17 nov, 2017 10:04

si certo, Roberto. sai che a me piacciono questi confronti estremi.

Mi ha però stupito che questi cosini abbiano un CISC ovvero un vovabolario di istruzioni esteso.
Ricordo molti anni fa vi era la discussione RISC/CISC oggi mi risulta abbia vinto il RISC.

Parafrasando si potrebbe dire che oggi nei computer si punta sulla forza bruta: eserciti di soldatini che scattano all'unisono velocissimi, ma stupidi che capiscono ed obbediscono solo a comandi elementari: "sitz!, cuccia, attenti, riposo, molla l'osso"

Per contro l'AGC e il controllore della polvere era/sono più lenti ma con un linguaggio piu erudito: "vorrebbe usarmi la gentilezza di somministrare la sequenza che custodisce in memoria, affinchè il motore non abbia a subire incresciosi cali di giri?"

Su quali siano più intelligenti ... :lol:
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Re: Microcontrollori Nella Polvere

Messaggioda hal9000 » ven 17 nov, 2017 10:15

kakilandian ha scritto:Per contro l'AGC e il controllore della polvere era/sono più lenti ma con un linguaggio piu erudito: "vorrebbe usarmi la gentilezza di somministrare la sequenza che custodisce in memoria, affinchè il motore non abbia a subire incresciosi cali di giri?"


In quanto a linguaggio più erudito direi di no, se ci limitiamo a guardare il set di istruzioni dell'AGC. :mryellow:

Certamente il software era necessariamente più elaborato e con geniali soluzioni per spremere fino all'ultimo ciclo macchina le poche risorse di calcolo a disposizione, le quali però non hanno impedito di realizzare un sistema multitasking (cooperativo... aaargh!! :mryellow: ) a priorità sopra al quale girava anche un "interprete" per svolgere le funzionalità di calcolo più avanzate.

Di roba lì dentro ce n'era!

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:inchino:
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