andrea1972 ha scritto:a beh se la ricacos tales es quales, nessuno problemaè che a me il legno non mi fa impazzire per igiene, cucchiai mestoli vari di legno han preso tutti la via della pattumiera. a termini normativi mi par nella ristorazione son vietati i banconi in legno dove si lavori cibo
mikante ha scritto:Non devi sterilizzare nulla. Basta lavarlo ogni volta che lo usi. Lasciamo le camere bianche ai chirurghi.
andrea1972 ha scritto:mestoli in plastica, taglieri in plastica, gran bella scoperta, non assorbono odori, si lavano e si asciugano in fretta. siete proprio cavernicoli
alfredo bs ha scritto:l'importante è mettere qualcosa sotto i denti,
vorrei proprio vederti a rifiutare un panino col salame dopo 3 giorni che non mangi perchè è stato tagliato su un tagliere di legno della cui igiene non sei certo
a me onestamente interessa di più come è stato prodotto il salame piuttosto di dove viene tagliato
se oggi ci facciamo certi problemi è perchè stiamo troppo bene...
moloch ha scritto:mikante ha scritto:Non devi sterilizzare nulla. Basta lavarlo ogni volta che lo usi. Lasciamo le camere bianche ai chirurghi.
Meglio non esagerare né in un senso né nell'altro. Lavandolo soltanto con acqua non riesci ad eliminare i residui di carne nelle fessure del legno e questo può favorire lo sviluppo di colonie batteriche a volte anche molto pericolose.
christian1977 ha scritto:riprendo la discussione.
dopo essermi un po' documentato e accordato con mia moglie abbiamo pensato di seguire il suggerimento della Gommalacca.
allora... ecco che sorgono alcune domande
se prendo degli scarti di lavorazione (polveri) le machino fini fini e provo a tingere un po' la gommalacca é un'idea malsana?
per riempire ... la gommalacca a quanto consigliate di diluirla?
nel caso facessi una diluizione standard 20% o 10%.. di quanto cala una volta riempita la fessura?
scusate le tante domande... ma é la prima volta che ho a che fare con la gommalacca.
grazie
Chris
moloch ha scritto:christian1977 ha scritto:riprendo la discussione.
dopo essermi un po' documentato e accordato con mia moglie abbiamo pensato di seguire il suggerimento della Gommalacca.
allora... ecco che sorgono alcune domande
se prendo degli scarti di lavorazione (polveri) le machino fini fini e provo a tingere un po' la gommalacca é un'idea malsana?
per riempire ... la gommalacca a quanto consigliate di diluirla?
nel caso facessi una diluizione standard 20% o 10%.. di quanto cala una volta riempita la fessura?
scusate le tante domande... ma é la prima volta che ho a che fare con la gommalacca.
grazie
Chris
Aggiungere polvere di legno non mi pare una buona idea ma puoi sempre provare. Se la sciogli a bagnomaria e senza alcool puoi colorarla con terre colorate. Poi la versi su una mattonella bagnata e la lavori a fare una salsiccetta. Poi ti tagli il pezzetto che ti serve e la metti su un cucchiaino o cucchiaio modificato in modo che abbia un beccuccio. Lo scaldi alla fiamma ma senza avvicinarlo troppo perchè altrimenti diventa nera e lo coli dove serve.
PS: puoi aggiungere un pochino di alcool per renderla più liquida e più facile da mescolare con il pigmento ma non sulla fiamma, solo se hai una piastra ad induzione.
Fai una prova intanto. Scaldala su un foglio di carta argentata. Quel tanto che basta perchè diventi malleabile, non troppo. Puoi scaldarla su una padella poggiata su una pentola d'acqua sul fuoco, su un termosifone, una stufa tiepida. E fatti la salsiccetta. Tenendola in mano poni l'estremità alla fiamma di un cannellino a gas e falla gocciolare sul buco da riempire. Secca velocemente, praticamente non ritira e viene un nero opaco che va bene per i nodi o piccole fessure di legni che hanno naturalmente delle striature scure come l'ulivo.
Puoi usare una spatola arroventata per lavorarla sul pezzo.
In definitiva il consiglio è di cominciare a fare delle prove per prenderci la mano.