L'impresa non è stata facile, a prima vista l'istinto era quello di alimentare la stufa, poi però guardando meglio ho visto che il legno( pitchpine) non era così mal ridotto e anche la fattura non era male con quei belli incastri a coda di rondine e quindi mi sono messo all'opera, ho disfatto il coperchio, cercando di recuperare le tavole per quanto possibile, poichè lungo i bordi c'erano una miriade di fori di chiodi segno di una evidente bordatura probabilmente in metallo che ovviamente non esisteva più.
Il cassone è tutto inchiodato, chiodi da 10 cm, e toglierli è stata un'impresa; comunque ho recuperato le assi, le ho giuntate di costa con i lamelli e ho riquadrato il tutto, quindi l'ho inserito in una cornice di frassino e rimontato sulle fasce originali del coperchio con colla e spine, direi un buon risultato.
Il fondo ahimè era irrecuperabile, ho quindi optato per un rifacimento di sana pianta in abete, anche questo incollato e spinato.
Devo ammettere che non me la sono sentita di disfare il corpo centrale della cassa per riassemblarlo in modo più rigido, ovvero incollando i giunti, e forse ho sbagliato nel senso che comunque si muoverà sempre.
Ho poi realizzato uno zoccolo in Toulipier cercando di armonizzarlo al meglio con l'esistente per non snaturare troppo l'insieme, quindi ho inserito un piccolo profilo mezzo tondo sul bordo di chiusura del coperchio per ingentilire il tutto..
L'interno è stato fatto apponendo dei pannelli in multistrato da 5 mm rivestiti in carta firenze, tali pannelli sono rimovibili e sono bloccati semplicemente dalla cornice di battuta superiore anche questa rifatta in frassino in luogo della precedente ormai distrutta, completa il tutto una bordatura in passamaneria.
Ho sostiutito la ferramenta esistente non più consona con una semplice mostrina per la toppa della chiave e eliminato le ormai inutili maniglie, ho inoltre sostituito le cerniere con altre in ottone massiccio decisamente più robuste.
La finitura è stata realizzata con una mano di mordente mogano molto diluito al solo scopo di uniformare il colore e mascherare al meglio le molte stuccature, quindi 5 mani di gommalacca e passata finale di cera trasparente.
Questo il risultato, il committente è molto contento, io, come sempre, un pò meno; si può sempre fare meglio.

