BANG BANG

Re: BANG BANG

Messaggioda Fabio25 » gio 19 ott, 2017 10:32

kakilandian ha scritto:Le mie condoglianze a Michele.

Sono spiacente di quanto successo a Christian e posso capire la reazione (seppur non giustificarla). Mi sono chiesto molte volte come potrebbero cambiare le mie opinioni subendo un fatto simile e naturalmente non so rispondere. Mi augurerei però che rimanessero la stesse, quantomeno sulle scelte politiche che devono guardare al collettivo.
Se l'opinione circa le migliori contromisure da adottare per arginare un fenomeno, cambia dopo aver vissuto l'esperienza vuol forse dire che si sottostimava prima quanto succedeva agli altri e/o che ci appare ora più grave di quanto non ritenessimo, solo perchè ne siamo coinvolti.

Sul fatto che nessuno ha ragione e nessuno ha torto, avrei da obiettare... Se di opinioni si tratta è verissimo e si chiama libertà di pensiero/espressione, ma dovrebbe essere distinta dai dati di fatto. Ad esempio "il diritto incondizionato a casa propria di sparare", non è sancito da alcuna legge e se si afferma di averlo, si ha torto. Altrimenti va a finire che giocando sul linguaggio si accetta che sia opinione l'apologia di qualsiasi cosa. IMHO

Ecco! Questa sarebbe la. Prova del. Nove
Molte persone cambiano subendo. Esperienze dirette, esperienze che naturalmente non si augurano mai.
" U sparagnu non avi statu mai guadagnu! "
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Messaggioda kakilandian » gio 19 ott, 2017 10:49

Fabio25 ha scritto:
Ecco! Questa sarebbe la. Prova del. Nove
Molte persone cambiano subendo. Esperienze dirette, esperienze che naturalmente non si augurano mai.


La prova sarebbe in verità non solo quella di subire l'esperienza del furto ma anche della "sparatoria", visto che di quella si parla. Le persone cambiano subendo ma anche sparando. Chissà se chi ha usato l'arma a Latina lo farebbe ancora o chiamerebbe le forze dell'ordine
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Messaggioda Fabio25 » gio 19 ott, 2017 11:03

kakilandian ha scritto:
Fabio25 ha scritto:
Ecco! Questa sarebbe la. Prova del. Nove
Molte persone cambiano subendo. Esperienze dirette, esperienze che naturalmente non si augurano mai.


La prova sarebbe in verità non solo quella di subire l'esperienza del furto ma anche della "sparatoria", visto che di quella si parla. Le persone cambiano subendo ma anche sparando. Chissà se chi ha usato l'arma a Latina lo farebbe ancora o chiamerebbe le forze dell'ordine

Se devo scegliere tra la. Mia famiglia e lo stronzo che mi sta derubando, sequestrato, minacciando, traumatizzando a vita i miei figli, scelgo tutta la vita di spedire e al creatore lo stronzo, su questo non ho dubbi.

Con i se e con i ma si vincono le guerre, chi è entrato in casa altrui sapeva che non lo poteva fare e ne ha calcolato i rischi,ha calcolato male a quanto pare!

Vorrei essere come te e porgere l altra guancia, ma per fortuna non lo sono
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Re: BANG BANG

Messaggioda hal9000 » gio 19 ott, 2017 11:13

Io sono fortemente contrario ad una diffusione delle armi stile USA, anche a causa di una mia personale
esperienza, che mi ha fatto meditare su quanto siano imprevedibili e incontrallabili le reazioni di una persona
nel momento in cui si trova in una situazione "critica".

Qualche anno fa stavo lavorando al tornio in garage e per fare spazio avevo messo fuori la bicicletta di mia
moglie: era appoggiata al portone, non era legata con nessuna catena (errore mio) perchè la vedevo per metà.
Ad un certo punto sento che qualcuno armeggia proprio con la bicicletta: in un primo momento ho pensato
fosse un vicino che la spostava per accedere al cancelletto condominiale il cui passaggio era parzialmente ostruito
dal mezzo, quindi mi sono affacciato con l'intenzione di toglierla d'impiccio e a quel punto mi vedo invece un tizio
che stava cercando di portarsela via!
Tutto il substrato "razionale" di cui credo essere dotato è stato immediatamente eclissato da una rabbia
indescrivibile e mi sono messo a rincorrere il ladro, brandendo la sgorbia a sgrossare che tenevo ancora
in mano.
L'ho raggiunto, perchè era ancora molto vicino, urlando come un matto e ho davvero rischiato
di piantargli l'utensile nella pancia: in quel momento avevo addosso una tale furia che mai avrei pensato
di poter provare e manifestare in modo così brutale!

E tutto questo solo per una semplice bicicletta...
Roberto
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » gio 19 ott, 2017 12:11

........al bando pure le sgorbie da sgrosso. :mrgreen:



Ps. la giravi e brandendola dal ferro gli davi il manico in testa. ;-)
Michele.
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » gio 19 ott, 2017 13:43

Bene, il gioco si fa duro!! e quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare!!! :risata: :risata:
Scusate la battuta ma ho la sensazione che la discussione stia scivolando verso la banalità che viene inevitabilmente tracciata dai "se".
Rolando ha posto la questione nei termini corretti quando si è chiesto e a chiesto come ci si possa sentire nel ruolo di chi "spara" a un altro essere umano. La risposta non può che essere ipotetica dato che nessuno degli utenti che stanno interloquendo in questa discussione ha conoscenza diretta delle sensazioni che si provano quando si uccide qualcuno, aggiungo io, per la prima volta!
Posso, sempre ipoteticamente, essere d'accordo con Fabio e con quanti affermano che per salvare la vita (e a tutto ci che a essa è strettamente correlato) mia o dei miei cari preferisco sacrificare la tua.
Ma, ripeto, ragioniamo sempre nel campo delle ipotesi, perché, posso assicurarsi che le situazioni raramente si presentano così cristalline ai nostri sensi al punto di permetterci di vedere nettamente la linea di confine tra il bene e il male. E' chiaro che nelle frazioni di tempo entro cui accade qualcosa che percepiamo come pericolo la nostra psiche manovra le nostre azioni in maniera del tutto istintiva ma poi??
Cosa accade dentro di noi quando premendo quel grilletto abbiamo tolto la vita a un uomo non ci è dato saperlo perché, una volta che la razionalità avrà rioccupato il campo invaso dall'istinto non penso che sarà così semplice scrollarsi di dosso il dubbio di non avere agito nel modo giusto!
Quindi io sarei cauto nel fare affermazioni categoriche, perché di categorico nell'esistenza umana c'è molto poco e di "certo", nel senso tecnico del termine c'è ancora meno.
Provate a parlare con chi ha ucciso, ma fatelo da difensori, cioè rivestendo il ruolo di colui da cui l'omicida non deve a sua volta difendersi, vi si aprirà un mondo di emozioni indescrivibili.
Io ho immaginato tante cose nella mia vita, e ho immaginato le mie reazioni come le più coerenti e lecite di questo mondo; ma quando alcune di queste le ho vissute e, per così dire ci ho sbattuto il grugno, ho capito che il vecchio detto " tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" aveva un senso che mi era sempre sfuggito.
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
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Re: BANG BANG

Messaggioda kakilandian » gio 19 ott, 2017 14:02

Fabio25 ha scritto:
chi è entrato in casa altrui sapeva che non lo poteva fare e ne ha calcolato i rischi,ha calcolato male a quanto pare!


Già, se è così come scrivono, dei ladri non mettono nemmeno in conto di incontrare il derubato, altrimenti si direbbero rapinatori, e in caso i ladri si danno alla fuga.
Non credo facesse parte dei rischi fino a poco tempo fa trovare il derubato che mentre il ladro scappa lo centra con due colpi nella schiena, ma se d'ora in poi diventerà parte dei rischi, anche i ladri si armeranno sta sicuro.
Il problema non è ne di guance, ne di stronzi, è di capire se questo comportamento sia stato utile per se stesso e per la società. Il tipo ora si dice costernato e piange, dice che ha sparato in aria, rischia l'incriminazione per omicidio, giustamente secondo la legge. Non ho letto di refurtiva, cosa possa aver recuperato non so ... , ma dubito valga la candela di quanto dovrà affrontare in tribunale e se non ne ha calcolato i rischi lui, chi altro avrebbe potuto?
E per la società che vantaggi ci sono?, armi invocate a gran voce finiranno per essere concesse dai nostri populitici con soddisfazione dei produttori, ma per il cittadino che sia porgaiolo di guancia, o forcaiolo di pancia, avrà solo da perdere in sicurezza.

Naturalmente fanno eccezione i fatti di bande spietate di cui la cronaca ci ha informato, che sequestrano picchiano e martirizzano le vittime per ore, ma quanti di questi casi ci sono all'anno in italia? E poi in questo caso si pensa veramente di essere capaci di far fronte a questi stronzi bastardi? Ricapitolando: quanti casi di persone che hanno difeso con successo la famiglia con le armi e riusciti senza danni per la stessa a mettere in fuga o a ferire o anche ad uccidere pericolosi rapinatori? io non ne ho presente neanche uno.

Non vorrei che il paese dei commissari tecnici della nazionale si trasformasse in quello dei giustizieri della notte non essendo, ovviamente, ne gli uni, ne gli altri
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » gio 19 ott, 2017 15:13

kakilandian ha scritto:
Fabio25 ha scritto:
chi è entrato in casa altrui sapeva che non lo poteva fare e ne ha calcolato i rischi,ha calcolato male a quanto pare!


Già, se è così come scrivono, dei ladri non mettono nemmeno in conto di incontrare il derubato, altrimenti si direbbero rapinatori, e in caso i ladri si danno alla fuga.
Non credo facesse parte dei rischi fino a poco tempo fa trovare il derubato che mentre il ladro scappa lo centra con due colpi nella schiena, ma se d'ora in poi diventerà parte dei rischi, anche i ladri si armeranno sta sicuro.
Il problema non è ne di guance, ne di stronzi, è di capire se questo comportamento sia stato utile per se stesso e per la società. Il tipo ora si dice costernato e piange, dice che ha sparato in aria, rischia l'incriminazione per omicidio, giustamente secondo la legge. Non ho letto di refurtiva, cosa possa aver recuperato non so ... , ma dubito valga la candela di quanto dovrà affrontare in tribunale e se non ne ha calcolato i rischi lui, chi altro avrebbe potuto?
E per la società che vantaggi ci sono?, armi invocate a gran voce finiranno per essere concesse dai nostri populitici con soddisfazione dei produttori, ma per il cittadino che sia porgaiolo di guancia, o forcaiolo di pancia, avrà solo da perdere in sicurezza.

Naturalmente fanno eccezione i fatti di bande spietate di cui la cronaca ci ha informato, che sequestrano picchiano e martirizzano le vittime per ore, ma quanti di questi casi ci sono all'anno in italia? E poi in questo caso si pensa veramente di essere capaci di far fronte a questi stronzi bastardi? Ricapitolando: quanti casi di persone che hanno difeso con successo la famiglia con le armi e riusciti senza danni per la stessa a mettere in fuga o a ferire o anche ad uccidere pericolosi rapinatori? io non ne ho presente neanche uno.

Non vorrei che il paese dei commissari tecnici della nazionale si trasformasse in quello dei giustizieri della notte non essendo, ovviamente, ne gli uni, ne gli altri


Ehii!! Rolando!! così corriamo il rischio di sembrare "pattiati"!!
Dici il vero ancora una volta. E' esattamente come dici tu che accade!
Anni fa difesi un tizio che era entrato in un appartamento insieme a un complice per rubare. Non c'era nessuno in casa, ne erano certi, sono entrati, complice una finestra lasciata aperta nel cortile interno del palazzo. il mio cliente si era calato dalla terrazza del settimo piano per entrare nella finestra dell'appartamento collocato al sesto. Senza armi, solo dei borsoni per raccattare quanta più roba possibile dalla cui vendita sperava di ricavare quanto bastasse per pagare l'affitto per quel mese. Non commetteva reati da dieci anni, ma aveva conosciuto una donna di cui si era innamorato e con cui aveva cominciato a convivere da subito. La signora mi disse che lei se lo era messo subito in casa perché così avrebbe capito presto e meglio se era l'uomo adatto a lei che già aveva un figlio e sbarcava il lunario perché il marito da cui si era separata era un poco di buono che spendeva tutti i soldi che lei guadagnava lavorando in un centro di scommesse , andando "a troie".
Non era più giovanissima e non poteva permettersi il lusso di fare la schizzinosa ne, tantomeno, di impelagarsi, in una storia sentimentale per accorgersi solo dopo molto tempo di essersi caricata sul groppone un altro balordo.
Il mio cliente, una volta dentro l'appartamento, aveva aperto dall'interno prima il portone del palazzo poi il protonico d'ingresso dell'appartamento al complice e subito avevano preso a fare razzia di quanto trovavano.
Sapevano di essere entrati nella casa di un poliziotto scapolo che era in servizio in quel momento quindi immaginate lo stupore quando, "ultimato il lavoro", trovandosi nel vano d'ingresso per guadagnare l'uscita principale con la refurtiva, sentirono che il portoncino si stava aprendo....
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Re: BANG BANG

Messaggioda zoki4691 » gio 19 ott, 2017 15:25

CavalloGoloso ha scritto:Bene, il gioco si fa duro!! e quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare!!! :risata: :risata:
Scusate la battuta ma ho la sensazione che la discussione stia scivolando verso la banalità che viene inevitabilmente tracciata dai "se".
Rolando ha posto la questione nei termini corretti quando si è chiesto e a chiesto come ci si possa sentire nel ruolo di chi "spara" a un altro essere umano. La risposta non può che essere ipotetica dato che nessuno degli utenti che stanno interloquendo in questa discussione ha conoscenza diretta delle sensazioni che si provano quando si uccide qualcuno, aggiungo io, per la prima volta!
Posso, sempre ipoteticamente, essere d'accordo con Fabio e con quanti affermano che per salvare la vita (e a tutto ci che a essa è strettamente correlato) mia o dei miei cari preferisco sacrificare la tua.
Ma, ripeto, ragioniamo sempre nel campo delle ipotesi, perché, posso assicurarsi che le situazioni raramente si presentano così cristalline ai nostri sensi al punto di permetterci di vedere nettamente la linea di confine tra il bene e il male. E' chiaro che nelle frazioni di tempo entro cui accade qualcosa che percepiamo come pericolo la nostra psiche manovra le nostre azioni in maniera del tutto istintiva ma poi??
Cosa accade dentro di noi quando premendo quel grilletto abbiamo tolto la vita a un uomo non ci è dato saperlo perché, una volta che la razionalità avrà rioccupato il campo invaso dall'istinto non penso che sarà così semplice scrollarsi di dosso il dubbio di non avere agito nel modo giusto!
Quindi io sarei cauto nel fare affermazioni categoriche, perché di categorico nell'esistenza umana c'è molto poco e di "certo", nel senso tecnico del termine c'è ancora meno.
Provate a parlare con chi ha ucciso, ma fatelo da difensori, cioè rivestendo il ruolo di colui da cui l'omicida non deve a sua volta difendersi, vi si aprirà un mondo di emozioni indescrivibili.
Io ho immaginato tante cose nella mia vita, e ho immaginato le mie reazioni come le più coerenti e lecite di questo mondo; ma quando alcune di queste le ho vissute e, per così dire ci ho sbattuto il grugno, ho capito che il vecchio detto " tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare"
aveva un senso che mi era sempre sfuggito.


Non lo puoi immaginare . :consola: Te lo dice qualcuno che avuto quasi un anno di guerra . Non lo puoi immaginare ,,,
E stupido a dire "eccesso di difesa libera " . Non sai cosa succede in in testa , in quella frazione di secondi , non puoi ragionare .
Bisogna abolire EDL , xche se uno "ecceduto" nella tua vita privata , nella tua famiglia , tu non puoi avere reazioni diverse.
Ultima modifica di zoki4691 il gio 19 ott, 2017 16:43, modificato 2 volte in totale.
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » gio 19 ott, 2017 15:50

zoki4691 ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:Bene, il gioco si fa duro!! e quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare!!! :risata: :risata:
Scusate la battuta ma ho la sensazione che la discussione stia scivolando verso la banalità che viene inevitabilmente tracciata dai "se".
Rolando ha posto la questione nei termini corretti quando si è chiesto e a chiesto come ci si possa sentire nel ruolo di chi "spara" a un altro essere umano. La risposta non può che essere ipotetica dato che nessuno degli utenti che stanno interloquendo in questa discussione ha conoscenza diretta delle sensazioni che si provano quando si uccide qualcuno, aggiungo io, per la prima volta!
Posso, sempre ipoteticamente, essere d'accordo con Fabio e con quanti affermano che per salvare la vita (e a tutto ci che a essa è strettamente correlato) mia o dei miei cari preferisco sacrificare la tua.
Ma, ripeto, ragioniamo sempre nel campo delle ipotesi, perché, posso assicurarsi che le situazioni raramente si presentano così cristalline ai nostri sensi al punto di permetterci di vedere nettamente la linea di confine tra il bene e il male. E' chiaro che nelle frazioni di tempo entro cui accade qualcosa che percepiamo come pericolo la nostra psiche manovra le nostre azioni in maniera del tutto istintiva ma poi??
Cosa accade dentro di noi quando premendo quel grilletto abbiamo tolto la vita a un uomo non ci è dato saperlo perché, una volta che la razionalità avrà rioccupato il campo invaso dall'istinto non penso che sarà così semplice scrollarsi di dosso il dubbio di non avere agito nel modo giusto!
Quindi io sarei cauto nel fare affermazioni categoriche, perché di categorico nell'esistenza umana c'è molto poco e di "certo", nel senso tecnico del termine c'è ancora meno.
Provate a parlare con chi ha ucciso, ma fatelo da difensori, cioè rivestendo il ruolo di colui da cui l'omicida non deve a sua volta difendersi, vi si aprirà un mondo di emozioni indescrivibili.
Io ho immaginato tante cose nella mia vita, e ho immaginato le mie reazioni come le più coerenti e lecite di questo mondo; ma quando alcune di queste le ho vissute e, per così dire ci ho sbattuto il grugno, ho capito che il vecchio detto " tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare"
aveva un senso che mi era sempre sfuggito.


Non lo puoi immaginare . :consola: Te lo dice qualcuno che avuto quasi un anno di guerra . Non lo puoi immaginare ,,,
E stupido a dire "eccesso di difesa libera " . Non sai cosa succede in in testa , in quella frazione di secondi , non puoi ragionare .
Bisogna abolire EDL , xche se uno "eccesso" nella tua vita privata , nella tua famiglia , tu non puoi avere reazioni diverse.


ho la sensazione che tu abbia compreso a fondo il mio discorso!
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Re: BANG BANG

Messaggioda kakilandian » gio 19 ott, 2017 17:58

Tony, sai che non sono un tipo accomodante, ;-) semplicemente trovo le cose che dici su questo argomento perfettamente condivisibili. :inchino:
Secondo la narrazione da film western dei media, il reo è oggi un rifiuto subumano, (a meno che non sia un VIP nel qual caso è una vittima delle circostanze della vita), un animale del branco, si usano frasi da safari come "è stato abbattuto", nei film sarebbe pure sfregiato con l'accento italiano e la sigaretta, quella stessa che decenni prima sfoggiavano gli eroi, e magari con tratti somatici di un certo tipo. Basta guardare l'iconografia costruita su igor: era russo, addestrato nei reparti militari, sguardo spietato, beh che sia un assassino è sicuro e questo basta e avanza ma il resto: non era igor, non era russo, l'addestramento militare russo lascerebbe a desiderare visto che avrebbe permesso al figlio della vittima di sfilargli il fucile impugnandolo dalle canne e poi brandendolo come clava riuscire a metterlo in fuga, non era uno sfregiato in mimetica e le sue foto su facebook con la cravatta lo fanno assomigliare piu ad un impiegato di banca che a un guastatore del kgb
Qual'è il bisogno di generare queste figure di mostri, con tanto di rappresentazione da far west? Manca la taglia il nomignolo ma tra un po' ci si arriverà. Perchè ora ci trastulliamo con queste idiozie inutili (la caccia all'uomo sotto i riflettori e cani molecolari sono serviti a catturare igor?) e 30 anni fa quando c'erano molti piu omicidi e sequestri, no? Mi fa pensare che le persone forse allora sapevano distinguere la realta da un film di sergio leone.
Poi entra in scena il giustiziere nostrano, che un po' di voglia di fare l'eroe ce l'ha e ne "abbatte" uno, per usare la terminologia corrente. Quando si accende la luce in sala, si scopre 9 volte su 10 che si tratta di un ladro di polli disarmato, o il cognato in pantofole.
Negli USA la statistica dell'identikit delle vittime da arma da fuoco mostra uno spaccato medio della società, i 33mila non sono tutti hannibal.
Visto che in quei momenti la ragione è offuscata dalla paura da una parte e dall'altra, (solo nei film Hannibal, non prova paura), la soluzione non è togliere i vincoli e concedere maggior libertà nell'uso delle armi, abbiamo sotto gli occhi il risultato a cui tenderemmo in tal caso, ma proprio il contrario.
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » gio 19 ott, 2017 20:44

Tony,
per pagare l'affitto si va a lavorare............
Michele.
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » gio 19 ott, 2017 21:02

gmgd ha scritto:Tony,
per pagare l'affitto si va a lavorare............

E se lavoro non ne trovi??
MA non voglio giustificare il gesto, Ci mancherebbe altro!! è solo la narrazione di una storia, una delle tante di cui sono stato testimone!!!
aspetta i resto del racconto!!!
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » gio 19 ott, 2017 21:28

.... Melo (Nome di fantasia) e il suo complice si trovarono così faccia a faccia col proprietario che, si apprese poi, non era un poliziotto ma solo un dipendente dell'Auchan di Misterbianco che viveva da solo in quell'appartamento ma che faceva colazione, pranzava e cenava tutti i giorni da mamma e papà che vivevano in un appartamento nello stesso stesso edificio, dove appunto, si era recato mentre i ladri gli entravano in casa.
Furono momenti di panico: da una parte il proprietario sbigottito e terrorizzato da quelle presenze dentro la propria casa, che lo guardavano e quasi si confondevano con l'affresco dipinto sulla parete del soggiorno che stava alle spalle dei due ladri e riproduceva il suo ritratto, gigantesco e pauroso.
Dal'altra Melo e il suo complice che si trovarono al cospetto di quest'individuo con la testa grossa e rasata da cui spuntavano dei peli corti e ispidi che facevano un tutt'uno con la sua barba. Le spalle strette scivolavano verso il basso e gli davano la fisionomia di una salamandra inferocita.
Melo ebbe appena il tempo di pensare a cosa dire e disse: "non abbia paura siamo poliziotti dell'antidroga, stiamo facendo una perquisizione".
Ovviamente il proprietario non credette a nulla di quanto detto da Melo, lo spinse con un gesto repentino e si rinchiuse nel bagno la cui porta era proprio alla sinistra del complice del mio cliente.
I ladri fuggirono immediatamente mentre il proprietario da dentro il bagno chiamava col proprio cellulare la polizia.

Il proprietario, posto di fronte alle foto segnaletiche, riconobbe Melo che, dal canto suo, inconsapevole del corso delle indagini e senza aver consultato nessuno si costituì ai Carabinieri e ,subito dopo, mi chiese di assisterlo, non fece mai il nome del suo complice e, processato fu condannato alla pena di cinque anni e dieci mesi.
Il derubato, capii dal racconto del mio cliente, non era quello che avevano "puntato", avevano sbagliato appartamento! la refurtiva non fu mai trovata, ma il valore complessivo del furto era di poche centinaia di euro e, sopratutto, grazie al fatto che nessuno aveva con se armi, nessuno si è fatto male.
Melo sta scontando la sua pena e, grazie al fatto che ha avuto una condotta processuale e detentiva esemplare, ha potuto beneficiare dell'affidamento in prova ai Servizi Sociali. Il derubato ha quasi dimenticato l'accaduto e Melo ha trovato lavoro come muratore presso una ditta che è assolutamente soddisfatta di lui!
Melo mi ha detto che appena avrà raggranellato un po di denaro risarcirà la sua "vittima" che, dal canto suo, non ha voluto nemmeno costituirsi parte civile nel processo.

Una pistola il questo contesto avrebbe determinato ben altri esiti e, certamente ,molto dolore in più a prescindere da chi avesse sparato a chi!
Ultima modifica di CavalloGoloso il gio 19 ott, 2017 21:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: BANG BANG

Messaggioda kakilandian » gio 19 ott, 2017 21:51

CavalloGoloso ha scritto:
gmgd ha scritto:Tony,
per pagare l'affitto si va a lavorare............

E se lavoro non ne trovi??


Gioco ad anticipare una risposta come la darebbero nel west

beh sei un reietto, diventerai un rubagalline o un ubriacone da saloon finirai impiccato sulla mainstreet. O steso da un bravo cittadino. E te lo sarai meritato!

In questo paese gli evasori/frodatori del fisco, faccendieri creativi e bancarottieri vari, sottraggono a noi tutti 270 miliardi l'anno più di 4500 euro a testa, praticamente a una famiglia rubano la casa dove abitano in una 15ina di anni.
Mai che abbia sentito una parola di condanna, non dico sparare, aprire buchi, o altri allegri propositi che nel west si sprecano, tipo sotterrare il tipo in un formicaio..... perchè questi non sono affatto stronzi bastardi macchè, sono scaltri, ho letto spesso parole di apprezzamento alla furbizia di costoro.
Nella sala al piano superiore del saloon (quella bingo, nell'interrato c'è la sala bunga) si giocano a pokerbank somme che sotto non ne capiscono neanche la portata e non bevono quella schifezza di bourbon da barboni fatto con l'aguardiente dei peones messicani, si fanno di oppiacei, mescalina e peyote, di ottima qualità.
Sono gente rispettabile dalla stravagante personalità che al limite, quando proprio sbracano si diranno un po' divergenti, e lo sceriffo chiuderà un occhio perchè sono la crema di kakiland, non possono stare in galera, loro.
Non ci sarebbe nemmeno il posto, sono tutte piene di quei bastardi che ti rubano la cavalloradio o la carne secca da sotto la sella, sti morti di fame.... ma adesso faranno una brutta fine oh se la faranno!

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