E Kataba Sia!

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Messaggioda francogi » mer 13 set, 2017 21:23

Da circa un anno mi sono appassionato, sempre di più, agli attrezzi giapponesi, in particolare pialle e soprattutto le seghe.
Ho iniziato con il classico trio Dozuki Kataba Ryoba. Poi ho scoperto le differenze tra i vari modelli: spessore della lama, dentatura, stradatura... Ora dopo essermi impratichito ho deciso di fare il salto e dalle ottime Gyokucho ho deciso di sperimentare qualche cosa di forgiato a mano. Sono in arrivo da Berlino...
https://www.qy1.de/img/craftsmanlaengs1.jpg
https://www.qy1.de/img/kijima4a.jpg
Ho deciso di prendere due Kataba entrambe per tagli traverso vena.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda mikey » gio 14 set, 2017 08:28

Sono ignorante in materia,
ma mi sembrano degli ottimi attrezzi !!!
Magari se aggiungessi qualche altra informazione
sarebbe interessante apprendere qualcosa di nuovo,
almeno per me :wink:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda mumu » gio 14 set, 2017 09:36

Riporto una nota dal sito del venditore, è una cosa che a me ha sempre spaventato parecchio... in pratica, se ho capito bene, più sono costose più hanno questa caratteristica:

[cell class=spoiler]Perchè non tutte le seghe giapponesi sono adatte per i principianti?
La maggior parte delle seghe giapponesi standard sono prodotte a partire da acciaio in nastri. Dopo la formazione computerizzata dei denti, le punte vengono trattate con il laser. Il corpo della lama rimane relativamente morbido ed elastico. In caso di utilizzo improprio, per esempio blocco durante il taglio, la lama si può piegare o strappare, più raramente rompersi. Di solito una lama di ricambio costa 2/3 di una sega completa. Dato che già questa è abbastanza conveniente, una lama di ricambio ha un costo molto contenuto.

Le seghe standard sono consigliabili per i principianti, intendendo per "principianti" tutti coloro che non hanno dimestichezza con le seghe giapponesi, compresi i falegnami che non le hanno mai adoperate.

Le seghe professionali più care hanno tutte subito un trattamento termico. Sono prodotte in giappone per falegnami giapponesi che sanno come usarle e che sono abituati a lavorarci da anni e anni. Queste seghe non perdonano errori. La lama, se trattata in modo improprio, si può spezzare e questo con i principianti talvolta avviene. Una lama rotta non è coperta da garanzia.

Da questo il nostro pressante consiglio: comprate una sega di questo genere solo se avete già esperienza con seghe giapponesi! Noi vogliamo avere clienti soddisfatti e che si aspettano da noi prodotti adeguati alle loro capacità e alle loro esigenze.

Vorrei anche mettervi in guardia da quello che è capitato proprio a me: la mia prima sega di produzione artigianale pagata all'inizio degli anni '90 la bellezza di 300 marchi, si spaccò in tre pezzi una volta che ero soprappensiero. Ero così affezionato a questa sega che con i due terzi di lama rimasti, sono andato avanti a lavorarci ancora per anni.

Le seghe trattate sono un'esperienza completamente nuova per quanto riguarda velocità, precisione e pulizia del taglio. Ma prendetela solo quando vi siete fatti una certa esperienza con quelle normali.[/cell:0810cfd2]
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda Arsenico » gio 14 set, 2017 10:15

insomma,

attrezzi che quando li usi ti vengono i sudorini freddi........
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda Antonio_me » gio 14 set, 2017 11:52

Io le uso regolarmente, comprate per tagliare al millimetro delle travi lamellari per un soppalco, mi trovo molto bene
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda Arsenico » gio 14 set, 2017 12:20

Antonio_me ha scritto:Io le uso regolarmente, comprate per tagliare al millimetro delle travi lamellari per un soppalco, mi trovo molto bene


ma quelle ordinarie?
Perché quelle le uso anche io e mi ci trovo strabenissimo sia per il lavoro di fino che quello più "alla grezza"
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda Paquito » gio 14 set, 2017 12:31

Son dieci anni ormai che le uso con molta soddisfazione (le acquistai da rma-tools nel 2007 ovviamente Gyokucho). All'inizio non avendo altro con cui tagliare usavo esclusivamente quelle, ora da circa un anno e mezzo le uso con meno frequenza, ho preso la sega a nastro da 32 cm di volano.
Ciao, Pasquale
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda bafman » gio 14 set, 2017 12:46

francogi ha scritto:Ora dopo essermi impratichito ho deciso di fare il salto e dalle ottime Gyokucho ho deciso di sperimentare qualche cosa di forgiato a mano.
per curiosità, che obiettivi hai raggiunto con quelle e quali traguardi ti poni con le seconde, che le prime ti precludono!
(al netto del legittimo piacere del collezionismo)
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » gio 14 set, 2017 18:38

Arrivata la prima ed effettuati i primi tagli. Il risultato è semplicemente eccellente. Lascia una superficie perfettamente finita, che non necessita di correzioni. Bisogna tuttavia andare molto cauti, perchè se si impunta una lama così (2,5 mm. di spessore) è andata. La sega è leggera come una piuma. Direi che se le Gyokucho sono delle ottime seghe qui siamo all'eccellenza. Immagine
Immagine Immagine Qui si può vedere la qualità del taglio
Immagine E qui la differenza tra il taglio della nuova Kataba (a dx) e quella della Gyokucho (a sx)
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » gio 14 set, 2017 18:41

bafman ha scritto:
francogi ha scritto:Ora dopo essermi impratichito ho deciso di fare il salto e dalle ottime Gyokucho ho deciso di sperimentare qualche cosa di forgiato a mano.
per curiosità, che obiettivi hai raggiunto con quelle e quali traguardi ti poni con le seconde, che le prime ti precludono!
(al netto del legittimo piacere del collezionismo)

Ciao premetto che il piacere del collezionismo ha un peso notevole. Ammesso ciò, con queste mi prefiggo dei tagli di assoluta precisione. Non che le Gyokucho lavorino male, tutt'alro, ma qui siamo veramente ad un livello superiore. Con queste si possone realizzare incastri precisi al decimo di millimetro, chiaramente con la dovuta pratica. Devo dire che se le avessi acquistate un anno fa sarebbe stato un azzardo. Ora, dopo un anno che utilizzo solo le seghe jap mi sentivo di provare. E non me ne pento! :-D :mryellow:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » gio 14 set, 2017 18:49

mikey ha scritto:Sono ignorante in materia,
ma mi sembrano degli ottimi attrezzi !!!
Magari se aggiungessi qualche altra informazione
sarebbe interessante apprendere qualcosa di nuovo,
almeno per me :wink:

Ciao, oltre a quello riportato da Mumu, che è sul sito del venditore presso il quale ho acquistato, che ti posso dire? Le seghe giapponesi sono un universo. Parto dal dire che esistono tre modelli comuni: 1) la Dozuki, o dozouki, sega che si caratterizza per il dorso, che consente tagli di precisione e viene utilizzata specialmente per gli incastri (tenoni e mortase ma non solo). Ne esistono di adatte al taglio controvena e al taglio lungovena, oltre che le cosiddette universali. Lo spessore della lama è mediamente intorno ai 0,3 mm., ma ne esistono anche di spessori inferiori. 2) la Ryoba, che si caratterizza per avere entrambi i lati taglienti, uno per il controvena e uno per il lungovena. Sono indicate per tagli piuttosto aggressivi, ma ne esistono anche alcune che hanno lame di spessore di 0,3 mm. che rendono benissimo anche su tagli di precisione. 3) infine la Kataba, caratterizzata dall'assenza di dorso e da un solo lato tagliente. Ne esistono di adatte al controvena e al lungovena, e anche delle "universal". Normalmente lo spessore delle Kataba è sui 0,5-0,6 mm. (ma quella che ho acquistato io ad es. ha uno spessore di soli 0,25 mm.).
Le seghe giappo funzionano tutte in trazione, anzichè in spinta. Questo implica una tecnica completamente diversa nel loro utilizzo. In rete trovi svariati tutorial, ti consiglio anche quelli di Stefano il falegname.
Se posso dare un consiglio, se vuoi iniziare tralascia quelle economicissime e prenditi una Gyokucho (RMA tools è rivenditore), e fai molta pratica. Poi, se ti appassioni come il sottoscritto, ad un certo punto ti verrà voglia di provare quelle forgiate a mano...
Ultima modifica di francogi il ven 15 set, 2017 14:27, modificato 2 volte in totale.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » gio 14 set, 2017 19:29

Arsenico ha scritto:insomma,

attrezzi che quando li usi ti vengono i sudorini freddi........

Concentrazione e fluidità, e respiro regolare... :mricy: :mryellow: :mrblue: e tante preghiere! :lol:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda ebanista » ven 15 set, 2017 13:46

Paquito ha scritto:..... le uso con molta soddisfazione (le acquistai da rma-tools nel 2007 ovviamente Gyokucho).

Concordo sulla qualità a me succede che la ryoba
http://www.rma-tools.com/index.php?main_page=popup_image&pID=330
tende a ruotare la lama malgrado il galletto sia stretto a dovere. A voi capita?
Ciao. Gin
Anche l’ora più nera ha solo sessanta minuti. (Morris Mandel)
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda ebanista » ven 15 set, 2017 13:55

francogi ha scritto: Lo spessore della lama è mediamente intorno ai 3 mm ( :roll: )
Normalmente lo spessore delle Kataba è sui 5-6 mm (ma quella che ho acquistato io ad es. ha uno spessore di soli 2,5 mm.) :roll:

0.3 mm
e 0,5<>0,6 forse intendevi :mryellow: :fischietta:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » ven 15 set, 2017 14:26

ebanista ha scritto:
francogi ha scritto: Lo spessore della lama è mediamente intorno ai 3 mm ( :roll: )
Normalmente lo spessore delle Kataba è sui 5-6 mm (ma quella che ho acquistato io ad es. ha uno spessore di soli 2,5 mm.) :roll:

0.3 mm
e 0,5<>0,6 forse intendevi :mryellow: :fischietta:

sì certo, preso dalla frenesia ho tralasciato gli zeri! :roll: :mryellow: :lol:
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