da giannipironi » mar 20 giu, 2017 15:09
Una comparativa l'aveva fatta la rivista Legno-Lab mi pare circa un anno fa , avevano provato i trafori su spessori da 2,5 cm perchè altrimenti non finivano nemmeno le prove. So che il tester poi si è comprato il Multicut che aveva usato per le prove. Il variatore si usa nel taglio di materie plastiche di un certo spessore e nei metalli non ferrosi , nel legno non ha senso , una volta che hai preso un minimo di mano nella combinazione spinta-rotazione per fare avanzare il pezzo. Se hai una discreta manualità dopo 1 ora che usi il traforo del variatore , perrallentare in prossimità delle curve , non sai che fartene. Diverso il discorso con le plastiche , se son sottili di solito basta un nastro carta sulla riga di taglio per dissipare il calore , ma con spessori maggiori il plexiglas si fonde per l'attrito della velocità accessiva e richiude il taglio dietro la lama.Nell'ottone o alluminio senza variatore spezzi le la me di continuo , col Multicut 1 ho tagliato un foglio in rame da 9 mm di spessore come burro , ma anche riempiendola di olio da taglio la lama durava 5 cm prima di rompersi per il calore. l'esempio che posti ha spessori piuttosto limitati , qualunque sia la decisione che abbracci devi usare un apparecchio che usi le lame standard da 130 , quelli coi perni non ti offrono la gamma di lame sufficiente