Chiude Una Falegnameria

Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda aceofblade » ven 05 mag, 2017 18:58

Certo che pagare uno specialista certificato e poi dover fare la perizia e come dover portare l auto al tagliando ogni volta che si va dal gommista a cambiar i copertoni . :|
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda Bullnose » ven 05 mag, 2017 19:43

Cartouche ha scritto:Mi rendo conto di vivere in un mondo ben diverso.
Non dico migliore eh ? Non dico nemmeno peggiore ...
Solo molto diverso.

A.


sicuramente diverso, un mondo dove la sicurezza è più responsabilità del dipendente meno del datore di lavoro. Dove negli stabilimenti tutti hanno calcetto e occhiali ma portano i vestiti normali.
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda SCS » sab 06 mag, 2017 01:32

E' un argomento ricorrente...

Ogni volta che un utente segnala una macchina vintage o comunque fuori normativa ritornano gli stessi commenti: Giannipironi come ha fatto molte volte in questo ed altri forum spiega giustamente con tanto di esempi come le macchine vintage siano in Europa lettera morta...
Noi utenti rimaniamo quantomeno perplessi per una serie di normative che prevedono elementi tecnici magari discutibili e per una burocrazia obiettivamente opprimente: vogliamo parlare del regime di tassazione; sembra che il problema dell'apertura di un'attività di falegnameria siano le macchine a norma: ovvio vi è un costo iniziale di investimento ma il problema è ben altro.
Il problema è quello di riuscire ad ammortare le macchine e riuscire a campare con un regime di tassazione molto alto e che mette in crisi un po' tutte le attività artigiane (parliamo di questo)

Non dimentichiamoci però che in Europa esiste oggi una cultura della sicurezza che va tutta a favore del lavoratore e dell'utente; e ben venga che i datori di lavoro siano costretti ad adottare determinate precauzioni ed lavorare con apparecchiature a norma...qui il problema semmai sono le soluzioni tecniche e gli eccessi nelle prescrizioni che a volte sono assurde e snervanti.

Lavoro nel comparto chimico-farmaceutico e di pericoli nel mio campo ce ne sono davvero tanti...è un lavoro che presenta dei rischi come del resto quello del falegname o del muratore...ma esistono delle leggi ed è grazie a queste leggi ed alla cultura della sicurezza che le leggi con la loro presenza di fatto impongono che incidenti gravi sono sempre più rari in Europa (a Bophal non c'erano leggi o non erano rispettate).

Oggi grazie a queste norme di sicurezza i falegnami incorrono in meno incidenti e amputazioni di 30-40 anni fa...pur con tutte le loro inesattezze tecniche e contraddizioni, sicuramente queste leggi hanno creato un certo tipo di cultura della sicurezza per cui i nuovi falegnami prestano più attenzione e quindi incorrono in meno incidenti.
Non so quanto possa valere la mia esperienza ma quelli giovani che conosco per ora hanno le loro falangi (magari è solo un caso), quelli vecchi sapevi che lavoro facevano senza neanche chiederglielo, bastava guardargli i monconi.

Un'utilità queste leggi l'hanno avuta...almeno spero.

Buona notte
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda gmgd » sab 06 mag, 2017 06:15

Cartouche ha scritto:Mi rendo conto di vivere in un mondo ben diverso.
Non dico migliore eh ? Non dico nemmeno peggiore ...
Solo molto diverso.

A.


....sotto l'aspetto qui discusso, secondo me molto migliore.

La normativa, la sicurezza, le certificazioni, ecc. giusto, giustissimo!
ma qui si va troppo oltre, siamo a livelli di oppressione esagerati che spesso soffocano
e rendono difficile la minima iniziativa.
Se questa mattina sapessi per certo che oggi uno scalpello mi dovrá fare anche solo un piccolo
taglietto, non mi alzerei dal letto, detto cio, sono convinto che una vita lavorativa serena e non
costantemente oppressa vale più di un dito di falegname. :shock:

Intendiamoci i falegnami ci tengono alle loro dita.

Per me quella falegnameria può tranquillamente continuare a lavorare e a produrre,
.........e a far campare, " allegramente" quei buontemponi che per lavoro si divertono a
mettere norme e cercare cavilli per rompere i c....ni a chi lavora.


Ps. dotare le macchine di comandi in bt non costa, non deve costare, non può costare 1000 euro,
e poi il beneficio di sti cavoli di comandi a bt è irrisorio ( per me).
Michele.
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda NeneF40 » sab 06 mag, 2017 06:25

Capisco tutte le perplessità ma io ho bisogno di lavorare per vivere e sono stufo di lavorare per altri. In 10 anni di lavoro ho cambiato 5 6 lavori tutti per lo stesso motivo pagano la metà di quanto dovrebbero per legge, e spesso ho lavorato con macchine non a norma. purtroppo la realtà è questa, almeno dalle mie parti. Qui regna l'anarchia e lo stato non esiste non mi ha mai aiutato e fa di tutto per farci emigrare. Più della metà dei miei coetanei vive all'estero. L'altra metà lavora saltuariamente e in nero.

Non posso permettermi 50.000€ di spese per macchine a norma per ora ma 5.000€ da rischiare per poter provare ad avviare una piccola attività si. Se la cosa funziona a poco a poco mi adeguo
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda christian1977 » sab 06 mag, 2017 08:19

NeneF40 ha scritto:Capisco tutte le perplessità ma io ho bisogno di lavorare per vivere e sono stufo di lavorare per altri. In 10 anni di lavoro ho cambiato 5 6 lavori tutti per lo stesso motivo pagano la metà di quanto dovrebbero per legge, e spesso ho lavorato con macchine non a norma. purtroppo la realtà è questa, almeno dalle mie parti. Qui regna l'anarchia e lo stato non esiste non mi ha mai aiutato e fa di tutto per farci emigrare. Più della metà dei miei coetanei vive all'estero. L'altra metà lavora saltuariamente e in nero.

Non posso permettermi 50.000€ di spese per macchine a norma per ora ma 5.000€ da rischiare per poter provare ad avviare una piccola attività si. Se la cosa funziona a poco a poco mi adeguo


condivido... poi se gli affari (come ti auguro con tutto il cuore) andranno bene... magari negli anni aggiorni il parco macchine!

in bocca al lupo ancora!

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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda aceofblade » sab 06 mag, 2017 10:59

Cin 5 k fossi in te inizierei a cercare una tenosega con un bel carro e una filo spessore piu recenti, con pazienza le trovi e ne avanzi aanche per l aspiratore, non e indispensabile avere pialle da 40/50, pressa etc non e fondamentale.

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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda NeneF40 » sab 06 mag, 2017 13:25

aceofblade ha scritto:Cin 5 k fossi in te inizierei a cercare una tenosega con un bel carro e una filo spessore piu recenti, con pazienza le trovi e ne avanzi aanche per l aspiratore, non e indispensabile avere pialle da 40/50, pressa etc non e fondamentale.

Imho

Dan


Il problema è che ho già dei lavori presi dove mi servono queste macchine già ci sto lavorando.

E fra un paio di mesi dovrei anche iniziare altri lavori. Sono infissi porte tamburato e mobili... Quindi queste macchine mi servono

Se porto pazienza perdo i clienti.

La mia domanda è semplice vorrei solo sapere quanto valgono e se è possibile metterle a norma e con quale prezzo.
Le macchine le prendo ma vorrei avere una base su cui farmi i conti e possibilmente far scendere il prezzo. Alla burocrazia italico europea ci penso dopo con calma tanto i controlli ora nn arriveranno mai fa caldo e c'è bel tempo sicuramente gli statali si godono il fresco fino a settembre :mryellow:
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda NeneF40 » sab 06 mag, 2017 13:26

christian1977 ha scritto:
NeneF40 ha scritto:Capisco tutte le perplessità ma io ho bisogno di lavorare per vivere e sono stufo di lavorare per altri. In 10 anni di lavoro ho cambiato 5 6 lavori tutti per lo stesso motivo pagano la metà di quanto dovrebbero per legge, e spesso ho lavorato con macchine non a norma. purtroppo la realtà è questa, almeno dalle mie parti. Qui regna l'anarchia e lo stato non esiste non mi ha mai aiutato e fa di tutto per farci emigrare. Più della metà dei miei coetanei vive all'estero. L'altra metà lavora saltuariamente e in nero.

Non posso permettermi 50.000€ di spese per macchine a norma per ora ma 5.000€ da rischiare per poter provare ad avviare una piccola attività si. Se la cosa funziona a poco a poco mi adeguo


condivido... poi se gli affari (come ti auguro con tutto il cuore) andranno bene... magari negli anni aggiorni il parco macchine!

in bocca al lupo ancora!

Chris


Grazie! :inchino:
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda NeneF40 » sab 06 mag, 2017 13:38

SCS ha scritto:

Oggi grazie a queste norme di sicurezza i falegnami incorrono in meno incidenti e amputazioni di 30-40 anni fa...pur con tutte le loro inesattezze tecniche e contraddizioni, sicuramente queste leggi hanno creato un certo tipo di cultura della sicurezza per cui i nuovi falegnami prestano più attenzione e quindi incorrono in meno incidenti.
Non so quanto possa valere la mia esperienza ma quelli giovani che conosco per ora hanno le loro falangi (magari è solo un caso), quelli vecchi sapevi che lavoro facevano senza neanche chiederglielo, bastava guardargli i monconi.

Un'utilità queste leggi l'hanno avuta...almeno spero.

Buona notte


Quando si parla di statistiche e facile rigirare la frittata, secondo me ci sono meno incidenti anche perché ci sono meno falegnami.

Il padre i un mio amico medico del lavoro mi ha detto che il 70percento degli infortuni sul lavoro che gli sono capitati in 30anni di carriera erano dita tagliate a causa di seghe a nastro. E sinceramente ragionando con il mio intelletto Non vedo differenza di pericolosità tra una sega di 60anni fa è una cinese a norma di ora...
Si devono tenere gli occhi aperti e le mani lontane sempre dalle lame .Punto.
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda aceofblade » sab 06 mag, 2017 13:49

Ed e anche un po che tante cose letali sulla toupie non si fanno piu...per fortuna
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda Bullnose » sab 06 mag, 2017 14:37

NeneF40 ha scritto:
SCS ha scritto:

Oggi grazie a queste norme di sicurezza i falegnami incorrono in meno incidenti e amputazioni di 30-40 anni fa...pur con tutte le loro inesattezze tecniche e contraddizioni, sicuramente queste leggi hanno creato un certo tipo di cultura della sicurezza per cui i nuovi falegnami prestano più attenzione e quindi incorrono in meno incidenti.
Non so quanto possa valere la mia esperienza ma quelli giovani che conosco per ora hanno le loro falangi (magari è solo un caso), quelli vecchi sapevi che lavoro facevano senza neanche chiederglielo, bastava guardargli i monconi.

Un'utilità queste leggi l'hanno avuta...almeno spero.

Buona notte


Quando si parla di statistiche e facile rigirare la frittata, secondo me ci sono meno incidenti anche perché ci sono meno falegnami.

Il padre i un mio amico medico del lavoro mi ha detto che il 70percento degli infortuni sul lavoro che gli sono capitati in 30anni di carriera erano dita tagliate a causa di seghe a nastro. E sinceramente ragionando con il mio intelletto Non vedo differenza di pericolosità tra una sega di 60anni fa è una cinese a norma di ora...
Si devono tenere gli occhi aperti e le mani lontane sempre dalle lame .Punto.


nel mio piccolo da hobbista della domenica, alla sega a nastro sempre con uno spingipezzo e se sono stanco non mi ci avvicino.
oltre a quelle macchine considera quando speneresti per prendere il minimo indispensabile sul nuovo a norma. Secondo me tra una combinata, una nastro e altra roba sei sotto i 10.000 eur, non hai rogne per il CE, hai la garanzia e non devi fare nessuna manutenzione sul breve periodo.
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda SCS » sab 06 mag, 2017 15:09

NeneF40 ha scritto:
SCS ha scritto:

Oggi grazie a queste norme di sicurezza i falegnami incorrono in meno incidenti e amputazioni di 30-40 anni fa...pur con tutte le loro inesattezze tecniche e contraddizioni, sicuramente queste leggi hanno creato un certo tipo di cultura della sicurezza per cui i nuovi falegnami prestano più attenzione e quindi incorrono in meno incidenti.
Non so quanto possa valere la mia esperienza ma quelli giovani che conosco per ora hanno le loro falangi (magari è solo un caso), quelli vecchi sapevi che lavoro facevano senza neanche chiederglielo, bastava guardargli i monconi.

Un'utilità queste leggi l'hanno avuta...almeno spero.

Buona notte


Quando si parla di statistiche e facile rigirare la frittata, secondo me ci sono meno incidenti anche perché ci sono meno falegnami.

Il padre i un mio amico medico del lavoro mi ha detto che il 70percento degli infortuni sul lavoro che gli sono capitati in 30anni di carriera erano dita tagliate a causa di seghe a nastro. E sinceramente ragionando con il mio intelletto Non vedo differenza di pericolosità tra una sega di 60anni fa è una cinese a norma di ora...
Si devono tenere gli occhi aperti e le mani lontane sempre dalle lame .Punto.


Diversi amici e colleghi siciliani sono emigrati per gli stessi motivi che tu elenchi per cui hai la mia comprensione per la situazione difficile che descrivi.

Le statistiche sono normalizzate: non viene ovviamente guardato il dato assoluto ma il valore rapportato al numero di falegnamerie e per un periodo di tempo ben definito al fine di dare una scientificità all'analisi statistica.

Il discorso dell'attenzione è corretto ma oggi non è più ritenuto sufficiente: bisogna ridurre i rischi residui al minimo. Non è sufficiente che l'operatore faccia attenzione, questa mentalità è quella di 40 anni fa, oggi l'obbiettivo deve essere quello di ridurre al minimo il rischio di farsi male perchè l'incidente è sempre dietro l'angolo...questa è civiltà sull'ambiente di lavoro.

Nell'esempio che hai fatto: una nastro cinese a norma probabilmente avrà prestazioni più basse ma è più sicura di una ghisona...se la lama si spezza cosa succede? se finisce nei raggi del volano cosa succede? Alcune macchine avevano i volani coperti solo parzialmente...se scivoli e ci infili una mano? Sulla mia vecchia ghisona (che tengo solo per passione ma non uso perchè pericolosa) la lama impiega un minuto abbondante a fermarsi, non è ferma dopo 10 secondi...avere una lama esposta che gira a vuoto è pericoloso, basta una distrazione.
Del resto anche i falegnami moderni che conosco non ne vogliono sapere delle macchine non a norma, le considerano pericolose e mi hanno sempre consigliato di acquistarne moderne, magari usate ma moderne.

Che poi qualcuno legiferi con i piedi ed altri se ne approfittino per guadagnarci sopra è del tutto normale in un Paese dove la legalità è quasi un optional (il fatto stesso che dalle tue parti le macchine non a norma si possono utilizzare come niente fosse...prova dalle mie parti, se passa l'ASL ti becchi multa salatissima ed una denuncia in caso di incidente).

Ti faccio un sincero e grande in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

ciao
Ultima modifica di SCS il sab 06 mag, 2017 15:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda Carravina » sab 06 mag, 2017 21:46

Scusate se mi intrometto​, ma cosa stai acquistando? I macchinari o i clienti? Nel primo caso il mantra è semplice 0,5 al kg a voler essere generosi. Nel secondo bisogna vedere la dichiarazione dei redditi degli ultimi 5anni e moltiplicare per alcuni coefficienti che variano in base al codice attività ecc...

Vorrei aggiungere, che l'Europa, o meglio la Comunità Europea, tanto fastidiosa e invadente ha svolto una funzione di tutela della salute dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori che in nessuna altra parte del mondo è neppure immaginabile.
Non a caso,in Europa, una circolare arresta la propria lama in 9 secondi e non in un minuto abbondante...
Dobbiamo capire, e questo lo possiamo fare solo noi consumatori, cittadini i, che se un oggetto è fuori norma è illegale.
Vorrei fare un esempio, Gli impianti elettrici delle abitazioni realizzati anni 50 erano SENZA salvavita, impianto di terra, in filtubo.
Ora la domanda, dagli anni novanta quante volte avete sentito che qualcuno è rimasto folgorato? Che la casa è presa a fuoco per l'impianto (le stufetta cinesi non valgono) o che si sono fusi i rubinetti dell'acqua? Perché nessuno vuole vivere in una casa del genere? Eppure​ è fatta come si facevano una volta...
Infine vi vorrei portare un'esperienza personale, tre settimane fa stavo per prendere una combinata a norma quando il proprietario mi dice di aver smarrito la certificazione. Contatto l'azienda la quale mi comunica formalmente che la macchina, privato o azienda, deve essere fermata.
Un saluto
Carravina
 
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Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda giannipironi » lun 08 mag, 2017 09:50

Io voglio essere chiaro ancora una volta NeneF : QUELLE MACCHINE NON POSSONO ESSERE VENDUTE. La legge è chiarissima , debbono essere accompagnate da una dichiarazione del venditore di rispondenza alle normative e la dichiarazione costituisce un'assunzione di responsabilità in caso di incidenti, il venditore è penalmente e civilmente responsabile. Non c'è un valore , costano un tanto al chilo (e devi avere lo smaltimento presso un rottamatore) oppure una fattura di cessione ad un commerciante che le venderà extra Cee. Alcune di quelle possono essere messe a norma , altre no. Per tutte quelle da taglio la messa a norma è anti-economica , costerebbe di più del valore della macchina. Per TUTTE va messa la pulsantiera in bassa tensione ed eventuali emergenze mancanti , più le protezioni a normative. I prezzi sono quelli che già di ho detto ,se vuoi essere in regola non ci sono scorciatoie. La perizia equivale ad uno scarico di responsabilità , senza di essa sei soggetto all'umore di un eventuale controllore ASL e non è un fatto strano , vale il principio della doppia responsabilità fra chi monta e chi controlla : l'ingegnere fa il progetto ed il muratore costruisce.... Occhio a NON fare adoperare da estranei le macchine : un mio cliente ha chiuso l'attività perchè ha fatto tagliare un bracciolo di un divano sulla sega a nastro al tappezzerie col fondo accanto al suo : la macchina non era a norme e quello si è amputato un dito della mano destra...la causa è ancora in corso. Io capisco il tuo punto di vista ma secondo me devi considerare immediatamente la sostituzione della sega a nastro e della tenosega con altre a normative , di usate in ottimo stato se ne trovano e rendendo le tue fra sega e tenosega potersti cavartela con 7/8000 euro + iva. Poi andrei a verificare le priorità , le altre maccchine hanno problemi di natura elettrica (pulsantiere in BT , micro ed emergenze) e meccanica (protezioni a norme). La prima spesa secondo me da fare dopo le macchine da taglio è l'aspirazione , sostituisci le maniche e chiudila in un armadio , (in mezza giornata lo fai) ammesso che sia efficace e che non sia troppo rumorosa. Riassumendo la pialla a filo ha bisogno di :Pulsantiera in BT (non posso sapere se dentro quell'emergenza ci sia il trasformatore , ma visto il livello generale della manutenzione direi di no) e protezione a norme. La pialla a spessore dei comandi in BT e di un micro sull'apertura dello sportello dei coltelli , questo può essere sostituito anche da una vite dalla lunghezza sufficiente a permettere l'arresto del tamburo coltelli prima che sia possibile aprire lo sportello. La pressa deve avere la doppia pulsantiera (magari ce l'ha ma non la vedo) per il consenso alla chiusura in modo che tu non possa avere le mani nel vano e di una fune perimetrale di emergenza attorno (muovendo la fune arresti la chiusura). La foratrice sempre pulsanti in BT ed emergenza (magari ce l'ha ma non si vede il frontale). La sega a nastri dovrebbe avere un freno anche a pedale e se non c'è va montato un motore autofrenante, micro sugli sportelli (quali ?) , pulsantiera in BT e protezioni a norme , stesso dicasi per la tenosega con l'aggravante che i motorio autofrenanti dovrebbero essere 2. Poi aggiungi una protezione a norme (disco oltre 315 comporta una protezione a ponte che costa un botto da sola), quindi la sostituzione diventa imperativa , la cd messa a norma è impossbile. In tutti i casi , anche se ripristinate divengono macchine a cd "norme Italia" non possono essere equiparate a quelle CE.
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