incisore ha scritto:Il tavolo lo trovo molto bello e originale, la sedia e` senza dubbio ( per l'epoca in cui fu` concepita) minimale e provocatoria, non ha senso nel campo dell'arte e del design fare discorsi del tipo " sono capace anch'io oppure io la farei meglio". Quello che conta e` l'idea e la sua esternazione e il contesto in cui viene proposta, se guardiamo i dipinti di Duccio da Boninsegna, ad esempio, il primo istinto e` quello di dire "mio figlio di 10 anni disegna meglio" , e` ovvio ma peccato che nel frattempo sia passato molto tempo e la tecnica e la conoscenza si sia evoluta e con essa la cultura, permettendo a chi e` venuto dopo di acquisirle e migliorare le proprie capacita` realizzative, ma non dimentichiamo che senza coloro che sono venuti prima di noi creando quelle opere, oggi non saremmo in grado di pensare e fare nulla.
Molti di noi in realta` sono solo dei replicatori di idee altrui che provano solo una edonistica soddisfazione nel farlo.
Si, ok per Duccio da Boninsegna sono d'accordo. Però non si può dire lo stesso di Mari. Quando lui ha realizzato le sue opere, le conoscenze sulla lavorazione del legno erano molto più evolute di quelle che ha usato lui. Il punto è che lui non ha voluto usarle quelle conoscenze.
La grande capacità dell'uomo di tramandarsi le esperienze personali, gli ha permesso di dominare il mondo.
La nostra personalità e le nostre idee dipendono fortemente dalle esperienze degli uomini che ci hanno preceduto. Per questo il concetto di libertà è utopico.
Quindi l'unico uomo che può dire di avere avuto delle idee completamente sue è Adamo.