Snickare ha scritto:qeiciccio ha scritto:alfredo bs ha scritto:secondo me sì, ha proprio senso nelle tavole larghe, come quelle per pavimento, proprio per renderlo più stabile trasversalmente
nel tamburato che si usano listelli più o meno a sezione quadra non avrebbe molto senso fare tagli lungovena per stabilizzarlo trasversalmente, questo è sempre il mio parere personale però.
non ho alle spalle nè studi specifici nè decenni di esperienza, solo un paio di lustri
Studi Specifici ??????? Almeno gli studi ingegneria li ho lasciai ben 18 anni fa, con 7 esami al biennio fatti , ma un figlio in arrivo e la futura moglie da mantere.
Detta questa bagianata, non ne farei un discorso di studio o esperienza, ma semplicemente questo è un momento di confronto per crescere tutti assieme su argomenti di comune interesse. I piedistalli IMHO è meglio lasciarli ai busti greci quelli di marmo per intenderci.
Le proprie opinioni, sono soggettive e molto spesso non avvalorate da dati scientifici ed oggettivi. ( e mo qui sai che polemica che si tira su!)
Il taglio del libro che è stato menzionato in questo forum è molto anni 80 e quindi magari andrebbero circostanziati alle realtà attuali. All'epoca il legno era essiccato ancora naturalmente oggi è tutto o quasi infornato.
Provate a fare un tamburato spezzando come cavolo vi pare le fibbre, lasciatelo al sole e poi mi venite a raccontare storie infinite sul cupping ed affini.
Il legno è sempre vivo e fa quello che cavolo gli pare, noi possiamo solo cercare di assecondarne i movimenti.
Spero di non innescare nessun dissapore.
anche questa risposta,un po generica,per me vuol dire poco.. aldila´ di polemiche, il libro come ti ha detto Arsenico e´ stato scritto negli anni 60 ed e´ alla sesta ristampa;ma non e´ perche e´ stato scritto negli anni 60 significa che il legno era un´altro materiale in quegli anni,ma i forni di essicazione esistevano gia..il legno e´ lo stesso materiale da sempre,da millenni,e si comporta nello stesso modo da sempre..i suoi movimenti sono in linea di massima prevedibilissimi e assecondabili,quindi non si puo dire che fa come cavolo gli pare,risponde semplicemente in un certo modo a certe sollecitazioni in certe situazioni,tanto e´ vero che abbiamo sviluppato la falegnameria intorno alla tecnologia del legno;la falegnameria,le giunzioni e tutto il resto sono fatte in un certo modo per assecondare questi movimenti e variazioni;esempio..sappiamo che bisogna lasciare spazio per la bugna per espandersi e ritirarsi,sappiamo quanto e come certe specie si espandono e si ritirano e come si comportano..e poi..chi farebbe un tamburato e lo lascerebbe al sole??!!

ma sopratutto perche...! si sta discutendo,cercando di capire il perche il Pieresca applicava una tecnica che va contro la consuetudine di costruzione del tamburato,e sono certo che un senso tutto questo lo abbia..aldila del dire il legno fa come cavolo gli pare e poi venitemi a raccontare il contrario..
Si Vabbene tutto quello che hai detto, ma il libro è stato SCRITTO nel 60, quando la cina ed i cinesi neanche li vedevamo, quando storicamente si usciva dalla guerra e vi erano i primi segni di ripresa economica e quando soprattutto ripeto i processi produttivi non erano cosi industializzati come lo sono oggi.
Quindi se vogliamo fare un discorso di purismo assoluto Ho torto marcio. Purtroppo è mia abitudine cricostanziare ciò che dico e contestualizzarla ad oggi.
Ad esempio i quegli anni qui a Napoli , c'era Feltrinelli ( proprio quella dei libri) , che forniva a parecchi rivenditori Legno Segato Italia, meglio se diciamo Segato NAPOLI. Loro importavano i tronchi interi e tagliavano ed stagionavano tutto in loco (CERTAMENTE Non per tutte le tipologie di essenze).Oggi Feltrinelli vende libri e soprattutto sta diventando difficoltoso trovare il segato italia.
Un altro esempio lampante di come le cose cambiano,riguarda la produzione dei mobili di cucina di quegli anni, la maggiore parte degli artigiani , partiva dal multistrato grezzo e rivestiva la cassa dopo averla assemblata. Oggi si parte dal multistrato bilaminato e si seziona, si borda ed in ultimo si assembla. Che dite è cambiato o no qualcosa nel modo di approcciare ai problemi.
Nel 60 , non esistevano tutti gli elettroutensili che mediamente ognuno di noi ed a dirla tutta io non sarei in grado di creare una cornice come quella fatta da snick in uno dei suoi post con quella specie di pialla coltellino svizzero, Ma tanto basta una fresa sotto la toupie ed il risultato che si ottiene è simile.
Che ne dici ne è passata di acqua sotto i ponti o no? Quindi per quanto mi riguarda quel libro non andrebbe rivisto e rstampato , ma forse riscritto.
Voglio dipanare altre due mie convinzioni, il fatto di mettere il tamburato al sole per un paio d'ore , è un esperimento empirico per dimostrare che il legno è capace di torcersi e deformarsi anche post lavorazione, e quindi non bisogna meravigliarsi che ciò accada.
Il come si possa muovere è più o meno regolato da studi scientifici ed esperienza millenaraia,quindi cosi è possibile effeuttuare delle previsioni , cosi come le fanno i metereologi. Peccato che molto spesso mi è capitato di uscire a pesca in mare aperto col sole e trovarmi nelle migliori tempeste non previste. Le variabili impazzite ci sono sempre.
Ora tornando a bomba sulla svenatura lungo vena. Mi domando e dico ma se è cosi necessaria per l'autore del libro perchè non prevedere la realizzazione di una struttura portante ottenuta per affiancamento ( ma non lamellazione) di listelli spessi 12 mm ?