Rusky ha scritto:Personalmente, per un portone molto esposto agli agenti atmosferici, userei iroko e colla bianca C-sistems.
Un po' overdoing ma, come si dice in Marina...
Su che prezzo stiamo al mc.
Rusky ha scritto:Personalmente, per un portone molto esposto agli agenti atmosferici, userei iroko e colla bianca C-sistems.
Un po' overdoing ma, come si dice in Marina...
Rusky ha scritto:Tutto questo "nervosismo" dell'iroko non mi sembra di averlo notato: dipende molto dalla scelta del tavolame e dalla lavorazione. Certo, non è fraké... Personalmente, per esposizioni molto gravose a sole e acqua, l'iroko è l'unico legno di cui mi fidi ( e anche il R.I.N.A.). Per quanto riguarda la laccatura non è che l'iroko, come il teak, per i miei gusti, sia poi questa gran bellezza, non è mica noce nazionale...
moloch ha scritto:Scusate ma si parla di un telaio rivestito da pannelli. Una sorta di tamburato da smaltare. Non mi sprecherei in legni costosi o belli.
Io farei un telaio in pino rivestito in multistrato fenolico sempre di pino ed una bordatura in massello, ancora di pino.
A vista poi preferirei il castagno all'iroko. Altrettanto valido per usi esterni ma di produzione nazionale e molto meno costoso.
Ovviamente IMHO
moloch ha scritto:Scusate ma si parla di un telaio rivestito da pannelli. Una sorta di tamburato da smaltare. Non mi sprecherei in legni costosi o belli.
Io farei un telaio in pino rivestito in multistrato fenolico sempre di pino ed una bordatura in massello, ancora di pino.
A vista poi preferirei il castagno all'iroko. Altrettanto valido per usi esterni ma di produzione nazionale e molto meno costoso.
Ovviamente IMHO