C'era una volta...

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Messaggioda sangrya » lun 27 mar, 2017 13:32

certe cose secondo me vivono ancora solo grazie agli appassionati, ormai tutti i mobili sono in tamburato, impiallacciato ecc. e l'artigiano piano piano sta scomparendo a causa delle leggi di mercato e delle multinazionali
--sbagliando si impara--
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Re:C'era una volta...

Messaggioda bafman » lun 27 mar, 2017 14:17

sangrya ha scritto:e delle multinazionali
...e delle scie chimiche.
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Re: C'era una volta...

Messaggioda sangrya » lun 27 mar, 2017 15:35

bafman ha scritto:
sangrya ha scritto:e delle multinazionali
...e delle scie chimiche.


alberto non era per fare il solito "complottista" ma non oso immaginare quante botteghe hanno chiuso per colpa di Ikea, Mercatone Uno ecc. che fanno prezzi bassissimi e con materiale che di sicuro non a niente a vedere con legno massello
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Re: C'era una volta...

Messaggioda AlbertoA » lun 27 mar, 2017 16:15

Dipende anche da cosa vuole il mercato... non c'è solo la qualità del legno a fare un mobile, fa parte dell'arredamento e l'estetica ha una grande importanza e la formazione dell'artigiano medio non va in questo senso.
Comunque, l'Italia è diventato uno dei paesi con il maggiore prestigio nell'ambito dell'arredamento... quindi è giusto anche vedere il lato positivo...
Ciao,
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda Giannone » lun 27 mar, 2017 16:20

sangrya ha scritto:certe cose secondo me vivono ancora solo grazie agli appassionati, ormai tutti i mobili sono in tamburato, impiallacciato ecc. e l'artigiano piano piano sta scomparendo a causa delle leggi di mercato e delle multinazionali


Ma magari tutti i mobili fossero ormai solo in tamburato, impiallacciato ecc. da sempre sinonimi di qualità al pari del massello. Ci sarebbe lavoro solo per noi artigiani.
Il problema è che ormai quasi tutti i mobili sono in truciolare/multistrato laminati o in MDF, di bassa qualità ad un tanto al chilo casomai.
Ultima modifica di Giannone il lun 27 mar, 2017 16:21, modificato 2 volte in totale.
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda alfredo bs » mar 28 mar, 2017 21:25

non posso che straquotare gianni :inchino:

una volta i mobili li facevano in tamburato!
e che belli!
dopo 30 anni sono lì ancora dritti drittenti e quando li devi spostare sono una meraviglia (deformazione professionale)
adesso fanno solo le porte in tamburato

i mobili industriali sono tutti in truciolare oppure massello, niente mezze misure, il multistrato/listellare non lo usa nessuno perchè con la finitura (laminato, impiallaciato...) risulta identico (alla vista) ad uno di truciolare, ma noi sappiamo che nella sostanza non è la stessa cosa :P
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda Giannone » mar 28 mar, 2017 21:48

alfredo bs ha scritto:non posso che straquotare gianni :inchino:

una volta i mobili li facevano in tamburato!
e che belli!
dopo 30 anni sono lì ancora dritti drittenti e quando li devi spostare sono una meraviglia (deformazione professionale)
adesso fanno solo le porte in tamburato

i mobili industriali sono tutti in truciolare oppure massello, niente mezze misure, il multistrato/listellare non lo usa nessuno perchè con la finitura (laminato, impiallaciato...) risulta identico (alla vista) ad uno di truciolare, ma noi sappiamo che nella sostanza non è la stessa cosa :P

;-)
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda forUHMer » mar 28 mar, 2017 22:03

AlbertoA ha scritto:Dipende anche da cosa vuole il mercato...


È curioso come il mercato sia considerato un soggetto dotato di volontà autonoma che si teme magari manifestarsi diversa da quella dei singoli consumatori che alla fine lo costituiscono. Non dico a te Alberto, è una considerazione generale. È vero che siamo prigionieri di un insieme di comportamenti, di gusti, di mode che importiamo assimiliamo e che in fretta come mai prima d'ora diventano il modus vivendi al quale ben presto mai vorremmo rinunciare.
Io credo che se le cose continueranno su questo piano, i sistemi meccanizzati di produzione (ikea fa un tavolo in 7 minuti) rendereranno impossibile competere per chiunque a livello artigianale, ma non solo, ben presto non ci saranno piu riparatori, falegnami, sarti, piccoli negozianti, piccole marche, piccoli produttori agroalimentari ecc ecc.
il problema non è se il truciolare sia peggio del tamburato. Ma è anche socio-culturale, verosimilmente alla gente in media non frega un piffero di cosa ci sia sotto la lamina che sembra legno, ma non ci si illuda, che non appena lo scoprisse, ikea risponderebbe con la fabbrica del tamburato costruito nella nuova fabbrica sita nellla repubblica di atlantide, dove il tavolo willi wonka sarà costruito in 5 minuti.
Finchè non riusciremo, come non so, a subire meno i condizionamenti di quelle leggi del mercato, che ora ci vengono descritte ingovernabili come le maree o le tempeste magnetiche solari, difficilmente le cose potranno cambiare. Imho
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda mikante » mar 28 mar, 2017 23:05

Non si possono paragonare i cassonati e l'arrredamento tutto dritto dell'ikea ad un mobile fatto a mano e per fortuna la differenza li è invalicabile.
C'è ancora chi apprezza e cerca questi prodotti.
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda beppecv » mer 29 mar, 2017 15:34

forUHMer ha scritto:
AlbertoA ha scritto:Dipende anche da cosa vuole il mercato...


È curioso come il mercato sia considerato un soggetto dotato di volontà autonoma che si teme magari manifestarsi diversa da quella dei singoli consumatori che alla fine lo costituiscono. Non dico a te Alberto, è una considerazione generale. È vero che siamo prigionieri di un insieme di comportamenti, di gusti, di mode che importiamo assimiliamo e che in fretta come mai prima d'ora diventano il modus vivendi al quale ben presto mai vorremmo rinunciare.
Io credo che se le cose continueranno su questo piano, i sistemi meccanizzati di produzione (ikea fa un tavolo in 7 minuti) rendereranno impossibile competere per chiunque a livello artigianale, ma non solo, ben presto non ci saranno piu riparatori, falegnami, sarti, piccoli negozianti, piccole marche, piccoli produttori agroalimentari ecc ecc.
il problema non è se il truciolare sia peggio del tamburato. Ma è anche socio-culturale, verosimilmente alla gente in media non frega un piffero di cosa ci sia sotto la lamina che sembra legno, ma non ci si illuda, che non appena lo scoprisse, ikea risponderebbe con la fabbrica del tamburato costruito nella nuova fabbrica sita nellla repubblica di atlantide, dove il tavolo willi wonka sarà costruito in 5 minuti.
Finchè non riusciremo, come non so, a subire meno i condizionamenti di quelle leggi del mercato, che ora ci vengono descritte ingovernabili come le maree o le tempeste magnetiche solari, difficilmente le cose potranno cambiare. Imho


Immaginare il mitico "mercato" come qualcosa di avulso dalla società a me pare un esercizio temerario , ma come sempre accade , sono gli altri..... tantissimi usano come compagnia aerea una di quelle cosiddette low cost , ma raramente si chiedono perché lo sono, tanti di noi passano giornate nei grandi centri commerciali e sono delusi dal fatto che il fornitore sotto casa ha chiuso o sta per farlo, molte delle distorsioni del citato "mercato" sono frutto esclusivamente dei nostri comportamenti, perché alla fine la colpa è sempre di qualcun altro.

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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda TheJoynter » mer 29 mar, 2017 20:36

Mi è capitato di pensare a lungo alle ragioni dell'indubbia decadenza dei mobili, del perché e percome siamo passati dal legno (anche tamburato, diffusissimo e spesso bellissimo tanto tempo fa) alle schifezze in giro adesso.

Anch'io mi sono chiesto ma sarà il mercato, anzi, più sinceramente: "ma siamo diventati tutti imbecilli, o siamo diventati tutti poveri in canna senza un minimo gusto del bello?".

Non mi sembra un argomento semplice, ma per natura sono sempre portato a guardare l'altra faccia della medaglia, e quali siano i mobili "belli" che abbia davvero mai visto.

Non ho esperienze significative di case signorili, ma tutti i mobili di vero legno che mi capita di avere in casa, o aver visto in altre case, o dal rigattiere, hanno una cosa in comune: sono PICCOLI. Gli armadi delle nonne e delle biszie zitelle, le librerie di famiglia di noce, i tavoli...Sono tutti oggetti che oggi starebbero bene in una stanza di studente.

Gli armadi di legno, che sicuramente costavano un botto di soldi (in proporzione), erano oggetti da un metro e venti, buoni per tenerci il soprabito invernale, lo spolverino estivo, e due vestiti buoni (neri) per andare in chiesa la domenica, uno di flanella per l'inverno e uno di lana pettinata per l'estate. Le scarpiere non esistevano, perché quante paia di scarpe deve avere uno? Il tavolo era piccolo e quadrato, perché non aveva senso avere un tavolo da cucina piccolo, dove mangiare di solito, e il tavolo bello da otto/dieci posti per farsi belli con gli invitati a Natale e Pasqua. Le librerie? Vabbè, quelle non esistevano proprio, se non nei conventi e nei seminari, perché fino all'800 i libri, ragazzi, non esistevano se non nei conventi e nei seminari. E a casa di Monaldo Leopardi, che non a caso permise la nascita di un Giacomo Leopardi.

Parlo di famiglie normali, non di case di gente con tre cognomi attaccati col trattino, che va detto, avevano più gusto allora di oggi ma non fanno mai grandi numeri.

Oggi abbiamo tutti l'armadio quattro stagioni, sempre strabordante di vestiti. Le scarpiere da trentadue paia di scarpe. Il tavolo da pranzo in sala da pranzo. Tre-quattro librerie Billy per tenere qualche centinaio di libri e riviste. È un male? Certo che no. Ma se una volta queste cose le aveva solo chi poteva permettersi tutto il "superfluo", e quindi poteva anche farle fare al falegname, oggi IO, che non sono un amministratore delegato ma di scarpe ne ho comunque tante, ho bisogno di una scarpiera, e avendo un botto di libri ho bisogno di qualche libreria, e non per questo voglio pagarle xxxmila euro per farle fare di noce o se va bene di faggio ("io" impersonale).

La mia idea, insomma, è che sia inevitabile, e che a ben vedere, l'alternativa sia peggiore. Una volta i mobili erano esattamente come le automobili: in giro ce n'erano pochi e piccoli, ma erano di legno come le auto erano di ferro. Adesso chi vuole gli uni di legno o le altre di ferro ha ancora modo di farseli fare, pagandoli un botto. Ma è veramente un "botto"? Secondo me no, penso sia sempre stato un "botto"...Ma sembra di più perché non sono più considerate spese necessarie o importanti. L'armadietto di pino della prozia, durato duecento anni, costava come la cucina Lube di adesso, che di anni ne dura venti, ma la cucina non l'avevano proprio.

Bon, scusate la lenzuolata.

E sì, rimpiango anch'io i mobili di legno.

Ciao
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda forUHMer » mer 29 mar, 2017 22:48

Tutto era piccolo in effetti, i consumi e gli sprechi. 3 bidoni per le immondizie, cilindri alti 1 m diametro 50 cm servivano 16 famiglie. automobile no, tv no, riscaldamento a legna solo in cucina, bagno no, viaggi no, vestiti: riadattati da soprabiti dello zio defunto, camicie del parente col monogramma che ti cadeva sopra l'ombelico, collo come Mao tse tung, maglie ai ferri con lana recuperata che all'interno era tutto un nodo. No batterie, no carta igienica, no fazzoletti di carta, no cibo buttato in assoluto, no dolci, carne solo la domenica (pollo). Lampadine da 30 W e guai a lasciarle accese.
i mobili erano belli? mah forse... puzzavano di stantio, di naftalina, sudore e ddt, le automobili di piscio, gomma e di benzina, qualcuna di vomito, conseguenza dei primi 3. Le coperte non si lavavano mai, non c'era il percloro, sapevano odori di 7 generazioni, il bucato una volta la settimana per 5 persone... i capelli ogni 10 gg sul secchiaio della cucina, no shampo, no phon, telefono sull'ingresso a muro altezza strategica 1.5 m, da usarsi per gravi e giustificati motivi. E mio padre con un posto da commesso manteneva 5 persone. Ora un giovane non riesce neanche a farsi una famiglia ma da disoccupato, scarica nell'ambiente, direttamente o indirettamente, come un paio di famiglie di quelle. E gli strateghi del mercato studiano come farci consumare di piu, buttando cose perfettamente funzionanti perchè "fuori moda". Mah
Allora il mondo sembrava grande, ora abbiamo bisogni grandi in un mondo piccolo.
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda Giannone » gio 30 mar, 2017 05:56

Per lo Staff. Non sarebbe meglio scorporare dal messaggio di Sangrya in poi con un nuovo titolo? grazie
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Re: TOSSICITà DELLE VERNICI ALL'ACQUA

Messaggioda hal9000 » gio 30 mar, 2017 07:46

Giannone ha scritto:Per lo Staff. Non sarebbe meglio scorporare dal messaggio di Sangrya in poi con un nuovo titolo? grazie


Fatto
Roberto
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Re: C'era Una Volta...

Messaggioda Torniosubito » gio 30 mar, 2017 08:46

Era meglio c'erano una volta.... I falegnami :mryellow:
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