alfredo bs ha scritto:mastro stefano... e parla come mangi!
Tzuga oteropihilla,
Carya Glabra
l'hickory
juglandaceae
zelkova
bagolaro...
per caso il bagolaro c'entra qualcosa con questo?

Guarda che corteccia, guarda che pori, purtroppo l'odore non è una determinazione ad uso scientifico ma sembra di sentirlo, questa è la varietà celtis bagossus che botanici esperti di Brescia, hanno ritrovato in fondo alla val sabbia in alcune stazioni presso l'abitato di Bagolino.
Quest'albero, si riconosce dalla sua forma espansa e dalle foglie lanceolate decidue, produce frutti sia nel periodo estivo, che invernale dall'aspetto di drupe giganti, che cadono a maturazione per il forte peso e rotolano verso valle.
Note: tutte le parti dell'albero sono commestibili, la corteccia, produce una preziosa penicillina detta: di "lunga vita", infatti le popolazioni Bagosse, nutrendosi delle parti di questo vegetale, hanno sviluppato un enzima che li porta ad una vita media di 95 anni.
Stefano