cavolacci,auguri di una buona guarigione e lavora poco che di troppo riposo non e mai morto nessuno. ciao.solidbody ha scritto:Avevo tolto tempo fa il refendino alla nastro,perchè non essendoci un motore trifase,faceva difficilmente il suo lavoro.
Ma da anno nuovo avro' la trifasa anche nel laboratorio attuale e montero' un bel 4hp,perchè oggi è successo il fattaccio.
Ore 9,30,decido di sfettare in due una tavola spessore 4,5cm alta 25cm,bene inizio,e vedo il pollice che stava dentro i 2 cm non toccati dalla lama,prendo il bastoncino che uso per spingere il pezzo e inizio a sfettare.
Le lame nella nastro da 70 sono per i legni duri,quindi tagliano con difficolta' l'acero,quindi mi metto a spingere un po',ricontrollo il pollice e via con il liscio.
Finita la tavola non so come sento un dolore ma non forte,faccio per ritirare la mano e vedo che la lama era entrata in senso longitudinale per mezzo cm,wow mi son detto che cavolo è successo.
Spengo la nastro e corro al prontosoccorso,morale della favola doopo 4 ore e dopo una bella lastra hanno visto che la lama si è fermata a 1 mm dall'osso,e mi dice il medico che sono fortunatissimo,perchè sull'osso la lama avrebbe scheggiato l'osso e sparpagliato le schegge per tutto il dito,con conseguente operazione.
Be arriva il medico B e dice no niente punti è troppo elevato il rischio infezione,quindi la ferita deve fare il suo corso,ma essendo troppo profonda,2 volte al giorno immersione per 10 minuti in acqua ossigenata(a ferita aperta) gia' il medico mi ha avvisato di stringere i denti perchè per almeno i primi 3 giorni sara' un incubo di dolore.
Domani devo rimettere le mani sulla nastro perchè devo consegnare dei lavori,ma sta volta ho veramente un gran timore.
AlbertoA ha scritto:Michele, senti in farmacia se hanno delle garze che non attaccano alla ferita! Ci sono sicuramente... Quando mi "piallai" il mignolo (mi era rimasto circa 1 mm di unghia arrivando vicino all'osso) mi ricordo ancora la sofferenza della rimozione della garza, piano piano bagnandola per far sciogliere il coagulo