... e poi c'è Gigi D'AlessioArsenico ha scritto:...
A proposito, un sassolino c'è anche per quanto riguarda le macchine vintage:
se si continua a pensare che le macchine di 50 anni fa lavorino meglio di quelle di adesso, a parità di fascia d'impiego......beh allora siamo dei nostalgici della musica anni '60 perché un cantante bravo come Claudio Villa non nascerà più!
...
mumu ha scritto:
....... e poi c'è Gigi D'Alessio
Arsenico ha scritto:
C'è il supemaestro che ti infama se condividi le tue tecniche e conoscenze con delle persone assetate di conoscenza e voglia di crescere. L'accusa è che tu stai insegnando ad altri i segreti del mestieri e gli porti via il pane di bocca......ehhh se la medicina, l'ingegneria etc. avessero fatto lo stesso......mah
Orsomagno ha scritto:magari a novembre aggiungetene un'altra...
Giannone ha scritto:Orsomagno ha scritto:Arsenico ha scritto:
Se la voglia di condividere non si combina con la voglia di imparare, se la saggezza non si incontra con l'umiltà non sarà solo l'arte della lavorazione del legno a perdere e morire.
![]()
![]()
![]()
sei avanti come nessuno
E' avantissimo. Quando passo da lui a condividere ed imparare di solito oltre alla saggezza e all'umiltà ci sono già due birre stappate sul banco.
gmgd ha scritto:Arsenico ha scritto:
C'è il supemaestro che ti infama se condividi le tue tecniche e conoscenze con delle persone assetate di conoscenza e voglia di crescere. L'accusa è che tu stai insegnando ad altri i segreti del mestieri e gli porti via il pane di bocca......ehhh se la medicina, l'ingegneria etc. avessero fatto lo stesso......mah
Sgombriamo subito il campo, io non sono ne un super ne un maestro,
ma su questa cosa mi sento tirato in ballo,
non fosse altro perche alcuni anni fa un mio topic ando' a finire circa su questo aspetto,
alcuni per la loro bonta' d'animo ( e questa non vuole essere una battuta ma il riconoscere a loro una sincera
propensione all' altruismo a cui faccio tanto di cappello) erano per la condivisione senza se senza ma,
altri fecero giustamente notare che la societa' si regge sui copyright, marchio brevettato, e cose del genere.
Le industrie spendono milioni per garantirsi dal furto delle loro conoscenze, pure la cocacola tiene o ha
tenuto nascosta la ricetta della famosa bibita,
la medicina a fronte dello scenziatoche non ha voluto brevettare il suo vaccino per donarlo alla
intera umanita', annovera la quasi totalita delle ditte farmaceutiche che della loro molecola miracolosa ne
sfruttano quanto piu' se ne puo' e se la legge non ne desse limite non credo che la renderebbero ami nota.
I falegnami non sono o non debbano essere diversi...............
Giannone ha scritto:Orsomagno ha scritto:magari a novembre aggiungetene un'altra...
mammagari!
Snickare ha scritto:sono daccordo con Arsenico,questa idea di "secretare" il mestiere c´e´ solo in italia,non l´ho mai capita e mai la capiro´,sopratutto perche e´ una delle cause per cui questo mestiere in italia e´ scomparso o sta scomparendo perche un ragazzo(aldila dell´assurda burocrazia a cui un artigiano e´ soggetto in italia che invece di aiutarlo gli mette i bastoni tra le ruote)non riesce magari a progredire sul lavoro se non ha la fortuna di trovare un artigiano che vuole insegnargli il mestiere e non cerca solo uno sguattero per pulirgli il laboratorio e al momento di mostrare qualcosa lo manda a fare altre manzioni,tipo comprargli il giornale e roba del genere..inoltre,anche se si insegna qualcosa a qualcuno,non significa che quel qualcuno avra poi la stessa abilita di riprodurre qualcosa con lo stesso risultato del mastro artigiano,anche dopo tanto tempo..imparare dai migliori certo aiuta,ma non e´ che sia tutto,bisogna poi mostrare cosa si sa fare e non e´ detto che si sappia farlo poi al meglio..
Arsenico ha scritto:
Se la voglia di condividere non si combina con la voglia di imparare, se la saggezza non si incontra con l'umiltà non sarà solo l'arte della lavorazione del legno a perdere e morire
gmgd ha scritto:
Secondo me ti contraddici e avalli il mio ragionamento quando affermi che appena entri in ditta
ti fanno firmare un qualcosa che ti impegna a tenere una certa riservatezza di quello che ti hanno insegnato,