Restauro Macchine Falegnameria

Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » gio 29 set, 2016 17:03

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e infine questa è la prova di taglio su un multistrato da 2 cm. Il taglio mi sembra discreto, son riuscito a seguire senza troppi sforzi la linea che avevo tracciato, anche se ho notato una leggera oscillazione avanti-indietro della lama durante il taglio

p.s. la visita al negozio di utensili professionali come al solito è stata deleteria... sono andato a comprare un reggispinta e sono uscito con una rifilatrice CMT :oops:

p.p.s. faccio un piccolo OT... ho tra le altre cose una levigatrice a nastro Pegic (piccola, uso hobbistico), con nastro da circa 40-50 cm larghezza 10 e pianetto con sega circolare. Volendo smontare la sega circolare (che non ho mai usato), potrei montare un disco abrasivo? E nel caso dovrei optare per una modifica faidate o potrei trovare un ricambio già pronto?
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda ac445ab » gio 29 set, 2016 19:58

Ciao,
Il tuo guidalama mi sembra auto-costruito. Se non trovi il reggispinta adatto ad essere montato in sede, puoi sempre costruirne uno tu su misura.
Io ho avuto lo stesso problema (il mio era gambo 18, introvabile) con la mia Centauro e mi sono "arrangiato" in questo modo:

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Immagine



Immagine

Ed ecco il reggispinta sul suo supporto.

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Se vuoi qualche info in più puoi guardare qui a pag 16 nella discussione riguardante il restauro della mia nastro, purtroppo ancora non portato a termine :| :mryellow:
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=5&t=13995&postdays=0&postorder=asc&start=225

La sugherite mi sembra un po' rovinata, fossi in te la cambierei.
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » gio 29 set, 2016 21:12

Ciao Giuliano il reggispinta è quello originale, anche se effettivamente sembra piuttosto artigianale. Non ha un vero e proprio cuscinetto, ma piuttosto il perno centrale ruota in una boccola conica che si incastra nella sua sede.
Avevo pensato di tagliare questa sede, saldare un pezzo di tubo con diametro interno di 20 e inserirvi un reggispinta gl456.
Il tuo post sul restauro l'ho letto tutto, e spero quanto prima di vedere altri progressi :wink:
Se è proprio necessario potrei cambiare la sugherite, altrimenti preferirei evitare :roll:
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda SCS » gio 29 set, 2016 21:40

Per la sugherite puoi aspettare ancora un poco anche perchè è rovinata sulla parte esternai...molto dipende anche da quanto intendi utilizzare la nastro: se si tratta di un utilizzo saltuario forse conviene aspettare ancora un po', se invece vuoi darci dentro allora meglio sostituirla, tra l'altro pagin ha pure quella.

La tua idea sul reggispinta gls456 potrebbe funzionare (devi mettere però un perno di fermo)...
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » gio 29 set, 2016 22:04

Al momento non ho grandi progetti in mente, per cui l'utilizzo sarebbe sicuramente saltuario. Tra l'altro non ho ancora sistemato il mio laboratorio, ma sto iniziando a sistemare le macchine in previsione (anche perché mi piange il cuore a vederle così abbandonate).
Nel weekend se riesco a trovare un po' di tempo cercherò di trovare un tubo adatto da saldare al guidalama e da forare per avvitare una brugola di bloccaggio
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Christian » lun 03 ott, 2016 07:51

Docgio ha scritto:Come si vede nella terza foto il mio guidalama non ha la regolazione del reggispinta, ma ha una sola regolazione avanti-indietro di tutto il gruppo; per settarlo ho portato il reggispinta a poco meno di 1 mm dalla lama e di conseguenza ho dovuto limare leggermente gli angoli più esterni dei blocchi in legno che interferivano con i denti della lama


Potevi anche utilizzare dei pezzi di legno più stretti, tanto la vite di serraggio te li tiene premuti verso la parte posteriore.
Ciao e grazie, Christian
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » mar 04 ott, 2016 19:50

Christian ha scritto:Potevi anche utilizzare dei pezzi di legno più stretti, tanto la vite di serraggio te li tiene premuti verso la parte posteriore.

Si ci avevo pensato, ma al momento non avevo altri pezzetti di legno adatti da usare.

Aggiornamento:

Ieri ho portato il guidalama in officina meccanica per farmi fare la modifica necessaria per inserire il reggispinta gl456; il tecnico mi ha detto però che era molto più semplice sistemare il vecchio, facendo un cordone di saldatura per ripristinare la parte usurata e poi rettificare tutto al tornio, e questo è il risultato
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Per provare il pezzo riparato ho iniziato con un taglio semplice, :rotfl: un pezzo di ulivo stagionato 1 anno dello spessore di 15 cm :fatica: :fatica:
Il taglio ottenuto credo sia venuto molto bene, ma aspetto i vostri commenti a riguardo
Immagine

Squadrando la prima fetta ottenuta ho ricavato i blocchetti guidalama che adesso fanno la loro bella figura al loro posto
Immagine

che ve ne pare?

Adesso una bella pulita e magari una pitturata, una guida laterale nuova da Axminster e una piastra nuova e direi che la nastro è a posto :mryellow:
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda ac445ab » mar 04 ott, 2016 20:39

Bella idea quella del cordone di saldatura ;-)
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda SCS » mar 04 ott, 2016 22:49

Se funziona....al limite se la cordonatura si dovesse rovinare in fretta puoi sempre fare adattare il guidalama al gls456.

Guardando la foto del guidalama (ultima foto) sembrerebbe che i due blocchetti di legno non siano ortogonali alla lama...sarebbe meglio lo fossero per lavorare allo stesso modo sulle due facce della lama ed evitare vibrazioni...che poi vanno a discapito della finitura e precisione del taglio.

Il taglio sull'olivo non sembra male.

ciao
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » mer 05 ott, 2016 09:17

Il fatto che i blocchetti non sembrino ortogonali lo avevo notato anch'io quando ho postato le foto.
Credo che sia tutto il guidalama ad essere inclinato, cosa possibile visto che ho svitato il perno che lo regge per spostarlo leggermente a sinistra e durante il rimontaggio non ho prestato particolare attenzione alla cosa.
Ho fatto questa regolazione in quanto la lama non passava su un punto solo del cordone esterno, ma lo toccava in due punti, non facendo ruotare il reggispinta e consumandolo per attrito durante il taglio, come si può vedere nelle foto precedenti.
Adesso la lama si trova al centro della parte destra del cordone, durante il movimento fa ruotare il reggispinta ogni tanto, mentre durante il taglio si appoggia ad esso facendolo ruotare velocemente.
Credo che questo sia il movimento corretto che debba avere questo pezzo, con la vecchia regolazione il reggispinta non ruotava praticamente mai, ma attendo conferma da chi è più esperto di me, io ho regolato in questo modo di testa mia :roll:
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda SCS » mer 05 ott, 2016 12:25

Quando la lama taglia non deve adagiarsi sistematicamente contro il cuscinetto reggispinta altrimenti si usurano cuscinetto, lama, questa si scalda la lama tende a torcersi...non bisogna forzare il pezzo ed aspettare che la lama faccia il suo lavoro; per questo la lama deve essere di buona qualità, affilata, tensionata (senza esagerare) e tenuta in sede dal guidalama. Se la lama si appoggia continuamente sul reggispinta c'è qualcosa che non va...forzi troppo in relazione al lavoro di taglio che lama e macchina riescono a fare. Ovviamente il settaggio lama-reggispinta deve essere adeguato.

IMHO

ciao
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Docgio » mer 05 ott, 2016 14:26

Ok, quindi ho settato il reggispinta troppo vicino alla lama, dovrò tirarlo un po' indietro.
Perciò la lama in movimento non deve toccare il reggispinta, ma farlo solo se spingo troppo durante il taglio, giusto?
E per quanto riguarda la posizione della lama rispetto al cordone del reggispinta va bene o devo spostarlo a destra/sinistra?

Perdonami per tutte queste domande e ti ringrazio per le tue risposte, ma credo che finora questa nastro non sia mai stata settata a dovere e io non so nemmeno da dove iniziare.

Mio padre 30 anni fa era appassionato della lavorazione del legno e aveva acquistato un po' di macchine, ma in mancanza di un aiuto esperto, di internet o altre fonti di informazione, la sua passione si è gradualmente spenta.
Adesso che lui è anziano e ha problemi di salute, mi piacerebbe sistemare la sua falegnameria per fare qualcosa insieme, e grazie ai forum, ai video di youtube, ai libri, ecc posso farlo senza andare allo sbaraglio come ha fatto lui.
Pensa che in garage nel sottoscala ho ritrovato una toupie trifase professionale che credevo avesse venduto anni fa... La useresti una macchina del genere (con le misure di sicurezza di 30 anni fa) senza avere nessuna esperienza, ma solo tanta buona volontà? :shock:
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Bric » mer 05 ott, 2016 20:43

Hai fatto bene a spostare il guidalama, infatti avevo già scritto che mi sembrava che la lama fosse troppo vicina al centro del piattello. Così com'è ora mi sembra che vada bene.
Secondo me non devi indietreggiare troppo il reggispinta: il piattello non deve toccare quando la lama gira senza tagliare, ma neppure appoggiarsi alla minima spinta; tieniti a non più di 1 mm. A mio parere lo scopo principale del cosiddetto "reggispinta" è quello di creare un arresto per evitare che, indietreggiando troppo, la dentatura della lama venga ad interferire con i blocchetti laterali.
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda SCS » mer 05 ott, 2016 21:53

Docgio ha scritto:Ok, quindi ho settato il reggispinta troppo vicino alla lama, dovrò tirarlo un po' indietro.
Perciò la lama in movimento non deve toccare il reggispinta, ma farlo solo se spingo troppo durante il taglio, giusto? Si, oppure il cuscnietto è troppo vicino alla lama...vedi anche quanto dice Bric
E per quanto riguarda la posizione della lama rispetto al cordone del reggispinta va bene o devo spostarlo a destra/sinistra? Come l'hai messo dovrebbe andare bene.

Perdonami per tutte queste domande e ti ringrazio per le tue risposte, ma credo che finora questa nastro non sia mai stata settata a dovere e io non so nemmeno da dove iniziare.

Mio padre 30 anni fa era appassionato della lavorazione del legno e aveva acquistato un po' di macchine, ma in mancanza di un aiuto esperto, di internet o altre fonti di informazione, la sua passione si è gradualmente spenta.
Adesso che lui è anziano e ha problemi di salute, mi piacerebbe sistemare la sua falegnameria per fare qualcosa insieme, e grazie ai forum, ai video di youtube, ai libri, ecc posso farlo senza andare allo sbaraglio come ha fatto lui.
Pensa che in garage nel sottoscala ho ritrovato una toupie trifase professionale che credevo avesse venduto anni fa... La useresti una macchina del genere (con le misure di sicurezza di 30 anni fa) senza avere nessuna esperienza, ma solo tanta buona volontà? :shock:

No. La tupie è la macchina più pericolosa della falegnameria tradizionale. Mi diceva un falegname che ci ha perso alcune dita che anche oggi con trascinatori e protezioni rimane comunque pericolosa...secondo lui ha un certo grado imprevedibilità che sulle altre macchine non c'è. Personalmente ho una CU300 e la tupie l'avrò usata a dir tanto 5 volte. Onestamente se posso evitare di utilizzarla preferisco...non mi sento sicuro nell'utilizzarla. Ma questo è solo la mia opinione
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Re: Restauro Macchine Falegnameria

Messaggioda Arsenico » mer 05 ott, 2016 22:17

SCS ha scritto:
No. La tupie è la macchina più pericolosa della falegnameria tradizionale. Mi diceva un falegname che ci ha perso alcune dita che anche oggi con trascinatori e protezioni rimane comunque pericolosa...secondo lui ha un certo grado imprevedibilità che sulle altre macchine non c'è. Personalmente ho una CU300 e la tupie l'avrò usata a dir tanto 5 volte. Onestamente se posso evitare di utilizzarla preferisco...non mi sento sicuro nell'utilizzarla. Ma questo è solo la mia opinione



Per chi è all'asciutto di lavorazioni alle macchine anche il banchetto fresa non è da meno.

In fondo che differenza c'è, lesivamente parlando.

Tanti non usano la toupie perché un tempo era la macchina più pericolosa, visto le dimensioni del tagliente esposto, le frese senza limitatori o anche i pezzi di balestra e la mancanza di cuffie di protezione efficaci......

Poi magari col banco fresa ci si sente tranquilli.....ma anche no. Una fresa da 40 mm di diametro a profilare e che gira a 15000 giri ti asporta un pezzo di mano con la stessa facilità di una fresa da 180 mm che gira a 7000 giri....
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]
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