bafman ha scritto: Rolando direi che anche il taglio cieco ha una spalla laterale che potrebbe essere agganciata dai denti posteriori.
questa non la capisco bene per la verità. il coltello è, che io sappia, di spessore maggiore del corpo ma minore o uguale al kerf. Può essere anche minore perche non è il dente il pericolo quanto il contatto con il corpo.
Tanto è vero che quando la lama sporge pochissimo da non esporre il corpo, qualcuno per limitare la scheggiatura propone addirittura un passaggio al contrario, come fosse un incisore!
vi sono poi delle applicazioni particolari come il cove cutting dove i denti vengono fatti lavorare in parte anche di lato e fintantoche non si tocca il corpo, quelli che lo propongono dicono di stare attenti ma che se opportunamente gestita non darebbe problemi
Non si dice che siano lavorazioni approvate supersicure ma è che mi, e vi, sto chiedendo quale sia il fenomeno che scatena il kickback nei tagli ciechi e come mai siano considerati addirittura altrettanto a rischio di quelli aperti.
Naturalmente, anche se il taglio cieco fa da guida, vi è ben la possibilità che con tagli molto profondi e una rotazione impressa al pezzo, esso vada a toccare il corpo, ma a me sembra piuttosto remota rispetto alla lavorazione normale
Arsenico ha scritto:
1) il disco sporge poco ed i denti spingono verso il dietro e non verso il basso;
ma stai parlando dell'angolo di incidenza del dente? (tipo quelle per alluminio che sono più inclini a sollevare il pezzo per via della spoglia) Altrimenti non mi torna... qui sotto ad esempio dicono esattemente il contrario cioè che la lama deve essere sollevata il minimo
http://woodworking.stackexchange.com/questions/1061/what-is-the-recommended-height-of-the-blade-on-a-table-saw-while-operating