mastro stefano ha scritto:L'ho votato.
Stefano
grazie Stefano!
remulo ha scritto:A me faceva c....evero michele
![]()
![]()
![]()
De, vulcaniano!!!
grazie Paolo!! ogni volta che ci vediamo mi spiace sempre di più per le cose che si potrebbero fare assieme!
Andrea ha scritto:Io avrei osato un po' di più facendo la cornice chiara.
Ammesso e non concesso che abbia colto il concetto alla base dell'opera, di cui ti chiedo conferma e cioè uomini neri (la parte alta dell'anfora), in situazioni precarie (l'assenza di un piedistallo nell'anfora), che muoiono (il rosso sangue alla base dell'anfora), attraversando il mare (la linea bianca ondulata) o vetusti confini (il filo spinato arrugginito) mantenuti eretti dagli uomini bianchi (la cornice che appunto secondo me era meglio chiara).
io la vedo così
un confine, filo spinato e muro, segnato dal tempo e dalle miserie umane che vi si consumano, per cui la ruggine, la bruciatura, il nero. un cuore (che molti hanno visto come bomba) incastrato a metà, per la necessità di abbandonare la propria terra, per la repulsione della terra che dovrebbe accogliere, per il sangue versato.
il tema è la migrazione o la guerra stessa in una accezione più ampia, e il senso di disagio che dobbiamo affrontare. Inizialmente il cuore doveva gocciolare sangue ma poi ho pensato che sarebbe stato troppo diretto, comunque l'opera raggiungeva il suo scopo. Il rosso sangue appunto ed il nero per la morte della speranza. la linea che divide è di nuovo confine ed in questo si anche mare.
Ti ringrazio molto, mi piace la tua interpretazione, molto profonda.
