vam107 ha scritto:ho parlato direttamente con la minimax che e la combinata in questione e loro mi hanno detto che e fattibile, i motori sono tutti e tre uguali e vanno anche a 220 trifase loro dicevano adirittura di mettere un inverter alla presa della macchina senza andare a modificare niente dell'impianto solamente i motori...... ma e possibile??????
io direi proprio di no.
Un inverter deve assolutamente pilotare on/off di un motore.
Lo deve pilotare lui e basta, perlomeno i modelli che utilizziamo noi, di ottima qualità nella loro categoria di riferimento (Siemens e Mitsubishi i più buoni) anche se economici e di fascia bassa.
Non puoi mettere un inverter a monte e poi accendere e spegnere i motori (uno per volta, ovviamente) quando vuoi tu, senza "avvisare" elettronicamente l'inverter.
L'inverter possiede dei morsetti di avvio/arresto/inversione e comando velocità.
Questi avviano ogni volta una procedura interna che consente ai finali IGBT di svolgere correttamente il loro lavoro.
L'avvio è controllato, tensione, corrente e frequenza di avvio sono esattamente rispondenti a determinate curve, così come l'arresto, critico come l'avvio.
Accendere un inverter, fargli fornire la tensione e poi accendere il motore al volo sotto quando vuoi tu ... significa provocare sui finali un piccolo cataclisma. Questi vanno sotto pesante stress.
C'è di mezzo l'extracorrente di chiusura per l'avvio, l'extracorrente di apertura per lo stop... il transitorio di corrente spaventoso (anche 20 e passa kW per un motore da 3 kW) all'avvio... una corrente i ritorno nei confronti dell'inverter allo stop, dovuta all'inerzia meccanica dell'albero dei motori connesso agli utensili... ecc. che i finali NON si aspettano... una "tranvata" contro di loro spaventosa.
Tutto questo non fa che danneggiare progressivamente un inverter.
Io ho provato a costruirne uno per divertirmi con gli IGBT, posso dire che la questione è un bel pò complessa, difficile ottenere un funzionamento ottimale, e in effetti anche altri appassionati mi hanno detto che in questo campo occorre parecchia esperienza pratica (anni) e una miriade di escamotage tecnici e accortezze ottenute sperimentalmente per tenere a bada e domare il comportamento di un motore che ovviamente ogni casa tiene ben stretti e custoditi. Ovviamente non mi sarei sognato di progettare e costruire un inverter che meta a disposizione "trifase e basta" a prescindere da quando gli accendi un motore a valle. L'avvio è molto critico, così come l'arresto, al confronto il lavoro del motore quando è sotto sforzo è praticamente
zero, visto come problema per l'inverter.
Un inverter sottoposto a questo genere di stress non si brucia immediatamente, siccome gli IGBT sono una bella batteria di numero (e sono molto potenti), il danno soloitamente è progressivo, ma irreversibile.
Ogni giorno l'inverter si avvia, e i motori pure, ma alla fine arriva il giorno che l'inverter si avvia come tutti i precedenti giorni, ma buttand sotto un pezzetto di legno, anche insignificante ... la macchina si ferma.
Con un filo di fumo dall'inverter sembra dirti: "ecco, adesso sono proprio morto, seppelliscimi".
Ovviamente la riparazione non è mai conveniente.
Un inverter deve controllare start e stop del motore secondo suoi parametri interni, da rispettarsi
sempre.
Se si assicura questo funzionamento... durerà una vita, senza alcun problema con un funzionamento praticamente perfetto.
UN (1) inverter però è molto facilmente applicabile alle macchine Minimax. Un unico inverter per i tre motori, ovviamente, dal momento che se ne accende sempre uno per volta.
Si sfrutta il commutatore per distribuire i 220V sui singoli motori lavorazione per lavorazione e il relais di avviamento per chiudere il circuito del morsetto apposito dell'inverter quando si accende il motore (e per aprirlo a fine lavoro).
E' piuttosto facile, si rispettano pienamente le esigenze dell'inverter e otterrai una macchina di potenza strepitosa, interamente sfruttabile.
Nonostante sia possibile utilizzare l'inverter anche come ottimo freno motore (gli si imposta lo stop in frazioni di secondo, la frequenza scende repentinamente verso la continua, che blocca l'albero), è sempre consigliabile utilizzare anche il freno elettromagnetico delle Toupie.
Per far questo il discorso è estremamente semplice: si imposta sull'inverter un parametro pari ad esempio a un decimo di secondo per lo stop e contemporanemente si mantiene il ramo di alimentazione al freno della toupie (neutro + una fase, visto che lavora sempre a 220V, anche nella versione a 400V).
Al momento dello stop il motore di fermerà di botto.
se alimenti tutto con l'inverter... anche pialla e circolare si arresteranno in un decimo di secondo.
Sempre ottimo, no?!??
ciao
Rò