ebulliometroman ha scritto:Una curiosità, ma fissando le gambe al piano, poi non risentiranno dei movimenti ?
ciao Mauro.
Rileggendo questo argomento, a questa domanda rispondevi evidenziando gli effetti del naturale ingobbirsi di un tavolone unico.
In verità credo che il dubbio fosse più generico e legato ai naturali movimenti stagionali del legno e in effetti una struttura come questa mi sembra un vincolo netto. Dove è il trucco?
Se siamo tutti d'accordo che i metodi per fissare un piano in massello a un tavolo qualunque (tacchetti dentro canali, tacchetti e sedi delle viti ovalizzate nella direzione traverso fibra, piccola ferramenta a "8"...) non sono i più indicate per un banco da falegname, direi che le alternative in questo caso sono:
a. soluzioni come quella che mostravi ovvero incastri con mortase (di varia foggia) passanti nel piano;
b. teste delle gambe che diventano tenoni quadri e si incassano in verticale sotto al piano ma non passanti;
c. traversi come architrave di una coppia di gambe, uniti a queste con giunzione a forcella e nei quali innestare poi viti in sedi ovalizzate tranne una e fissare il piano con queste;
d. traversi come normali traverse di tavolo ovvero innestati con tenone mortasa sul fianco gambe;
e. traversi innestati a coda di rondine scorrevole, vincolati a una sola estremità
...personalmente a me convince solo la c.
Cosa mi sfugge delle soluzioni a. e b. ? Forse che, semplicemente, le gambe non sono casse e il vincolo sarà elastico per via di una loro minima flessibilità e quindi niente sorprese nel tempo, semplicemente?