Concettualmente il lavoro intende, quindi, evocare la metamorfosi quale trasformazione di un essere in un altro di natura diversa: motivo, questo, ricorrente in racconti della mitologia greco-romana o in opere letterarie dove, talvolta, assume significati allegorici come l'alienazione del diverso di kafkiana memoria.
Questa è solo una mia visione, ma, ovviamente, l'opera è aperta ad ogni possibile lettura e alle sensazioni soggettive di ognuno.
Legni: arancio e palissandro; dimensioni circa cm 26 x 20 x 6 ; finitura: fondo turapori e cera.









