Macchina blasonata

Re: Macchina Blasonata

Messaggioda SCS » sab 12 mar, 2016 09:21

Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

ciao
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Cartouche » sab 12 mar, 2016 17:58

SCS ha scritto:Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

ciao


Allora tu mi diresti che un braccio in ghisa di 20mm di spessore flette di più di uno in lamiera di cinque o sei mm ?
Contando che le macchine in ghisa hanno anche una sezione maggiore di quelle in lamiera ?
Aspettiamo un po' Edo che ci faccia due calcoli ...
In quanto alle vibrazioni, se i volani sono bene bilanciati, anche una nastro in carta velina non vibra (scusami Steven, non ho potuto resistere) :risata:

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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda masterbeat » sab 12 mar, 2016 18:14

Edo ha scritto:
SCS ha scritto:..Ho riscontrato infatti che macchine di lamiera di buona qualità (ACM, Agazzani, Centauro...) non hanno niente da invidiare in fatto di rigidità e assenza di vibrazioni alle macchine in ghisa anzi a volte sono addirittura più rigide... :shock: il mito delle ghisone mi si è ridimensionato
ciao


A parità di spessore di cartella una struttura in ghisa si deformerà maggiormente rispetto ad una analoga in lamiera di acciaio saldato.
Il motivo è molto semplice, il modulo di elasticità della ghisa è inferiore a quello dell'acciaio....


Hai pienamente ragione, infatti é proprio l'elasticità inferiore della ghisa che se va in flessione tende a rimanere , mentre l'acciaio ha una elasticità che lo farà ritornare alla forma originale. Ma dobbiamo pure dire che flette anche più facilmente, quindi anche se poi assume la posizione originale le vibrazioni ci sono, mentre con la ghisa e le sue nervature le piccole flessioni che sono all'origine delle vibrazioni non ci saranno. Qui mi sembra che si parli di vibrazioni.



Infatti, secondo me, le macchine le fanno di ghisa anche per questo, oltre al fatto che possono fonderle. Proprio per le piccole flessioni che non ci sono.
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda SCS » sab 12 mar, 2016 19:35

Cartouche ha scritto:
SCS ha scritto:Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

ciao


Allora tu mi diresti che un braccio in ghisa di 20mm di spessore flette di più di uno in lamiera di cinque o sei mm ?
Contando che le macchine in ghisa hanno anche una sezione maggiore di quelle in lamiera ?
Aspettiamo un po' Edo che ci faccia due calcoli ...
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Ribadisco quanto già più volte detto poi chiudo con questo post perché mi sembra inutile riperterlo.

Non è una questione di materiali ma di progettazione: la segna nastro della ACM ha uno spessore di 5-6 mm ma ha una sezione della colonna di circa 20 x 20 cm ed è dotata di notevoli nervature tali da renderla più rigida di una SIPA TL600.

Le vibrazioni nella SIPA erano maggiori...ho fatto quanto mi ha suggerito un vecchio falegname; ho messo una monetina da 20 centesimi appoggiata in verticale sul piano (a macchina a regime); sulla ACM la monetina rimaneva in verticale in tutti i punti del piano ed anche sulla guida parallela (alta un 15-20 cm)...nessuna caduta
Sulla SIPA invece cadeva spesso e solo in 1 dei 4 angoli del piano stava in verticale. Aveva la cinghia che generava vibrazioni...

Comunque ho avuto quasi 10 seghe a nastro che mi sono gurdato analizzato ed ho confrontato tra loro ed ho chiesto senza preconcetti a molti falegnami la loro opinione sulle macchine in lamiera e quelle in ghisa: questa che riporto è la mia piccola esperienza.

Aspettiamo i calcoli di Edo anche se gli ingegneri di ACM, Agazzani, Centauro, Hema...li devono aver già fatti e probabilmente con risultati ottimi se oggi tutti i falegnami lavorano con macchine in lamiera ed anche Centauro non fa la serie CL perchè non più richiesta.

Una cosa è certa: la tecnologia avanza e chi rimane fermo su posizioni pregresse e preconcette in generale sbaglia o comunque rischia di farsi ridere dietro, cosa che fanno puntualmente i falegnami moderni quando sentono certi discorsi sulle vecchie macchine in ghisa elevate dagli hobbisti a sorta di mito.

ciao

P.S. C...zo ho sbagliato tutto...dovevo dar via la ACM star 600 (macchina che evidentemente vale poco :sguaiata: ) e tenermi la SIPA 600...se solo questo post fosse emerso allora..acc!!!!!! :rotfl:
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda gwood » sab 12 mar, 2016 20:16

ciao SCS trovo interessante questo tuo punto di vista sui piani in ghisa o acciaio, un punto a favore per la ghisa lo darei per la disposizione del flusso di colata, per il resto penso che un piano fatto di generoso spessore in acciaio va comunque bene.
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Edo » sab 12 mar, 2016 22:07

Cartouche ha scritto:
SCS ha scritto:Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

ciao


Allora tu mi diresti che un braccio in ghisa di 20mm di spessore flette di più di uno in lamiera di cinque o sei mm ?
Contando che le macchine in ghisa hanno anche una sezione maggiore di quelle in lamiera ?
Aspettiamo un po' Edo che ci faccia due calcoli ...
In quanto alle vibrazioni, se i volani sono bene bilanciati, anche una nastro in carta velina non vibra (scusami Steven, non ho potuto resistere) :risata:

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I miei ragionamenti valgono a parità di spessore e di configurazione del telaio Aurelio.
Se lo spessore dell'acciaio è 5 mm e quello della ghisa 20 mm, teoricamente le deformazioni della struttura in ghisa saranno circa 38 volte minori....
Ultima modifica di Edo il sab 12 mar, 2016 22:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: Macchina blasonata

Messaggioda Cartouche » sab 12 mar, 2016 22:30

Grazie Edo,

La vedevo dura, mandarla via, dopo tutto il lavoro per farla entrare !

:risata:

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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda ac445ab » sab 12 mar, 2016 23:43

Edo ha scritto:
Cartouche ha scritto:
SCS ha scritto:Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

ciao


Allora tu mi diresti che un braccio in ghisa di 20mm di spessore flette di più di uno in lamiera di cinque o sei mm ?
Contando che le macchine in ghisa hanno anche una sezione maggiore di quelle in lamiera ?
Aspettiamo un po' Edo che ci faccia due calcoli ...
In quanto alle vibrazioni, se i volani sono bene bilanciati, anche una nastro in carta velina non vibra (scusami Steven, non ho potuto resistere) :risata:

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I miei ragionamenti valgono a parità di spessore e di configurazione del telaio Aurelio.
Se lo spessore dell'acciaio è 5 mm e quello della ghisa 20 mm, teoricamente le deformazioni della struttura in ghisa saranno circa 38 volte minori....


C'è qualcosa che non mi torna.
Se a parità di spessore la ghisa si deforma più dell'acciaio, mi aspetterei che per uno spessore 4 volte maggiore (20 mm vs 5 mm), la deformazione fosse minore di 4 volte. Come mai 38 volte?
Ciao,
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Re: Macchina blasonata

Messaggioda AlbertoA » sab 12 mar, 2016 23:55

Su una lastra piena se reddoppi lo spessore ottuplichi il modulo di elasticità, sullo scatolato non saprei! Comunque una macchina con volani da 100 non si può paragonare a nulla! È fatta per portare tranquillamente lame da 1,1 mm e larghe magari 50 mm...
Ciao,
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Edo » dom 13 mar, 2016 09:02

ac445ab ha scritto:
Edo ha scritto:
Cartouche ha scritto:
SCS ha scritto:Su una SIPA da 600 che avevo lo spessore della ghisa era anche lei sui 2 cm, forse un po meno (se ben ricordo) e pesava sui 4 quintali...anche se, per inciso, fletteva (e vibrava) più di una ACM star 600.

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Allora tu mi diresti che un braccio in ghisa di 20mm di spessore flette di più di uno in lamiera di cinque o sei mm ?
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In quanto alle vibrazioni, se i volani sono bene bilanciati, anche una nastro in carta velina non vibra (scusami Steven, non ho potuto resistere) :risata:

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I miei ragionamenti valgono a parità di spessore e di configurazione del telaio Aurelio.
Se lo spessore dell'acciaio è 5 mm e quello della ghisa 20 mm, teoricamente le deformazioni della struttura in ghisa saranno circa 38 volte minori....


C'è qualcosa che non mi torna.
Se a parità di spessore la ghisa si deforma più dell'acciaio, mi aspetterei che per uno spessore 4 volte maggiore (20 mm vs 5 mm), la deformazione fosse minore di 4 volte. Come mai 38 volte?


Il momento d'inerzia d'una sezione rettangolare è espresso dalla formula: I = bxH3/12 (Dove b è la base ed H l'altezza della sezione), per cui, a parità di sezione resistente, se portiamo lo spessore da 5 a 20 mm, il momento d'inerzia aumenterà di 64 volte ma siccome il modulo di elasticità della ghisa, rispetto all'acciaio è in rapporto di circa 0.57 volte, le deformazioni saranno proporzionalmente 64 x 0.57= 37 volte minori...
Ultima modifica di Edo il dom 13 mar, 2016 09:16, modificato 2 volte in totale.
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda ac445ab » dom 13 mar, 2016 09:32

Edo ha scritto:

Il momento d'inerzia d'una sezione rettangolare è espresso dalla formula: I = bxH3/12 (Dove b è la base ed H l'altezza della sezione), per cui, a parità di sezione resistente, se portiamo lo spessore da 5 a 20 mm, il momento d'inerzia aumenterà di 64 volte ma siccome il modulo di elasticità della ghisa, rispetto all'acciaio è in rapporto di circa 0.57 volte, le deformazioni saranno proporzionalmente 64 x 0.57= 37 volte minori...


Grazie, non mi tornava per mia ignoranza :mryellow:
:inchino:
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Edo » dom 13 mar, 2016 10:39

In realtà il problema è ancora più complesso, perchè la struttura monolitica della sega a nastro è costituita da una base, con colonna e trave superiore, le quali reggono il carico che agisce sulla lama, per effetto del tensionamento e del taglio del legno, sollecitando quindi la colonna laterale a degli sforzi di compressione e flessione.
Siccome a sua volta la flessione produce nella sezione resistente della colonna (Tubolare) degli sforzi di trazione e compressione, a seconda se il materiale si trovi o meno nella parte tesa o compressa della sezione e siccome la ghisa resiste molto meno a trazione che a compressione, tale sezione resistente dovrà essere dimensionata in base alla sollecitazione ammissibile a trazione della ghisa, che come ho detto prima è molto più bassa rispetto a quella di compressione.
Questo è uno dei motivi per cui gli spessori sono maggiori rispetto ad una struttura in acciaio saldato, il quale invece ha delle sollecitazioni ammissibili identiche sia a trazione che a compressione.
Per quanto riguarda le deformazioni, fatto salvo la condizione che le sollecitazioni unitarie siano sotto i limiti ammessi, bisognerà verificare che i cedimenti elastici siano anch'essi nei limiti.
Di solito si fa prima un calcolo delle sollecitazioni e poi una verifica delle deformazioni elastiche, che dipendono, oltre che dallo schema statico, anche dal momento d'inerzia della sezione e dal modulo di elasticità del materiale.
In questo caso valgono i ragionamenti fatti nel mio post precedente.
Ultima modifica di Edo il dom 13 mar, 2016 10:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Orsomagno » dom 13 mar, 2016 12:15

:cry: vendo sega a nastro in ghisa, volani da 40, quasi interamente restaurata :cry:
telefonare ore pasti

:lol:
Luca

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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda Edo » dom 13 mar, 2016 16:58

Nel ragionamento precedente avevo considerato che la sezione resistente del telaio fosse rettangolare piena, nel qual caso variandone l'altezza nel rapporto fra 5 a 20 mm, le deformazioni sarebbero state teoricamente circa 37 volte minori, passando da acciaio a ghisa.

Tale esempio non è comunque realistico, perchè comunemente le sezioni sono tubolari quadre o rettangolari, come nella mia Socomec SN560P, nella quale la sezione resistente è un tubo a sezione quadra in acciaio, di 22 cm di lato e 0.5 cm di spessore.
Pertanto il momento d'inerzia I vale: (H4-h4)/12 = 3315 cm4
Dove H = 22 cm ed h = 21 cm.

Mantenendo costante l'altezza esterna H ed aumentando lo spessore da 0.5 a 2 cm, il momento d'inerzia salirebbe a 10.773 cm4

Quindi il rapporto fra i due momenti d'inerzia vale: 10.773/3315 = 3.25

Quindi a parità di sollecitazioni su quella sezione, le deformazioni del tubo più spesso, sempre in acciaio, saranno circa 3.25 volte minori.
Se invece il tubo di spessore maggiore fosse anche in ghisa, per effetto del minor modulo di elasticità della ghisa tale vantaggio si ridurrebbe a 3.25 x 0.57 = circa 1.86 volte.
L'equivalenza della sezione fra acciaio e ghisa, sempre considerando le deformazioni, si avrebbe con uno spessore della ghisa di circa 1 cm, quindi il doppio rispetto all'acciaio.

Spero di non avere incasinato la discussione con i miei ragionamenti....
Ultima modifica di Edo il dom 13 mar, 2016 17:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Macchina Blasonata

Messaggioda gmgd » dom 13 mar, 2016 17:36

Sui calcoli non si discute, sono un dato oggettivo.

Io ho due nastro da 700, una ghisona deglia anni '50 e una moderna CO 700,
la centauro pesa 400 kg la ghisona ( tutta esagerata) sicuramente piu' del doppio,
la CO e' progettualmente superiore e con la lama giusta le vibrazioni sono quasi impercettibili,
detto cio' sono anch'io del parere che le macchine moderne in acciaio se supportate
da un buon progetto sono anche superiori alle vecchie in ghisa.
Michele.
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