Riprendo l'argomento ; se non avete sottomano nessun amico cha ve lo possa collegare / programmare lasciate perdere l'ipotesi inverter ovvero avventurarsi da soli senza un minimo di conoscenze significa nella migliore delle ipotesi avere buttato soldi , detto questo mi spiego ; gli inverter mono/trifase si possono fregare , in pratica gli si "attacca" un motore monofase a cui e' stato tolto il condensatore e tutto funziona ma......... ci sono dei limiti , in pratica su piccolissime potenze e ad uso non continuo (ad esempio il traforo ) non ci sono particolari controindicazioni , costo dell' inverter a parte , andando su di potenza e per carichi continui ci sono dei limiti che cerchero di illustrare :
Il motore monofase nasce con due avvolgimenti , uno collegato direttamente all alimentazione , l'altro collegato tramite un condensatore che sfasa di 90° l'alimentazione , ora se questo avvolgimento anziche ricevere la tensione di alimentazione con uno sfasamento di 90° la riceve sfasata di 120° dall inverter risulta evidente che una parte del lavoro di spinta a ruotare l'indotto verra perso e di conseguenza sviluppera calore .
Questo per picccole potenze risulta ininfluente ma gia con potenze nell ordine di 1CV crea qualche problema , recentemente con un amico abbiamo "turbato " un ' aspiratore che ha un motore da 1 CV monofase aumentando il numero di giri del motore tramite inverter , il tutto funziona ma con due non trascurabili problemi : il motore di un aspiratrucioli e' sempre sotto massimo carico sia che i trucioli ci siano o meno quindi il maggior calore diventa non trascurabile anche solo dopo pochi minuti di funzionamento , con di piu' che per alimentare in queste condizioni un motore da 1Cv bisogna dotarsi di un' inverter da minimo 1.5 Cv meglio se 2Cv , conclusione ; nel caso specifico il costo di un motore trifase e di un inverter da 1Cv e piu basso dell' acquisto di un ' inverter da 2Cv .
Spero di avere confuso ancora di piu le idee
