giannipironi ha scritto:Al di là del problema specifico che potrebbe avere origine dal pezzo difettoso al montaggio errato , per la sicurezza non ci sono problemi , le pulegge sono in alluminio. Se la macchina ha 2 anni e 2 mesi è anche fuori garanzia sia che sia stata comprata usata che nuova , il fatto che non ti facciano problemi nel ricambio è già "customer care". Ricordo anche che l'intermediario per legge non è il costruttore ma il rivenditore : SCM manda i pezzi di ricambio in garanzia al concessionario , che entro 60 giorni deve restituire i pezzi difettosi , pena l'addebito degli stessi. Il rivenditore deve essere attrezzato per montarli con un proprio tecnico. Faccio un esempio semplice : se compri una 500X nuova fiammante ed hai un problema , non è che telefoni alla Fiat a Torino , ma la porti in concessionaria. Il tempo di valutazione che si sono presi , probabilmente dipende dal fatto che non si tratta di un problema usuale e volevano capirci qualcosa di più. Capisco l'utente , ma son cose che possono succedere, è importante la gestione del problema. Anche per Felder , ho visto cose che voi umani..... ed anche per Altendorf...ed ho detto Altendorf. Quindi ,comprate italiano , o fate come vi pare , ma da un rivenditore serio.
Grazie Gianni per aver risposto.
SCM finora si è comportata con un certo stile e questo lo ribadisco.
Per quanto concerne la mia CU300 l'unico intermediario a mia conoscenza è stato Studiocronos rivenditore serio affidabile da cui mi sono sempre trovato benissimo.
La macchina evidentemente è uscita dalla fabbrica con qualche problema ed adesso lo stanno sistemando (si spera); il rivenditore c'entra ben poco. Può solo fare da intermediario o mettermi in contatto con SCM ma la sostanza cambia poco.
Al di là del mio caso specifico quindi, lasciando da parte SCM o altre marche, sono dell'idea che comprare da un rivenditore serio sia sicuramente importante nel post vendita o per eventuale assistenza ma la qualità non la fa il rivenditore ma il produttore che include l'aspetto qualitativo in tutta la propria filiera, dalla progettazione della macchina alla sua realizzazione. non è un problema di made in Italy o china o taiwan ma di quale sistema di qualità è insito nel produttore e di quale livello di difettosità è disposto a tollerare.
Rimango invece del parere che l'hobbista, anche se in questo momento di crisi con tante falegnamerie che chiudono potrebbe sembrare l'opposto, sia meno "interessante" per l'azienda che produce macchine da falegnameria rispetto all'artigiano perché occupa fette di mercato i cui volumi come introiti sono molto più bassi di quelli del mondo artigianale...un hobbista compra una combinata da qualche migliaia di euro o una macchina non a norma e se la tiene tutta una vita. Un falegname che fa mobili, serramenti e altro e conosco bene ha un parco macchine di almeno centomila euro e le sue macchine subiscono anche un certo turn-over per cui (magari non adesso che la crisi c'è per tutti) ma nel passato periodicamente sostituiva quelle obsolete o ne faceva fare l'upgrade o la manutenzione. Ripeto, rispetto all'hobbista non c'è match.
ciao