CavalloGoloso ha scritto:Colombo ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:Scusami! Ma a questo punto spiegaci (almeno a me che non ho mai usato queste tinture ma solo mordente all'acqua) come hai dato questa anilina e quali errori ritieni di aver commesso così da darci la possibilità di avere un quadro delle peculiaritá di questi prodotti sfruttando la tua esperienza!!
In linea generale le aniline all’acqua mi hanno soddisfatto. Bisogna stare attenti a preparare la giusta dose e provare la tinta su un pezzo di scarto prima di applicare.
Nonostante abbia fatto la prova, il principale errore commesso è stato nella valutazione del grado di scurimento.
Ho iniziato dal piano del tavolo. Dopo che avevo dato due mani di anilina, dovevo fermarmi, sarebbe bastato. Invece, complice l’asciugatura che schiariva la finitura, ho ritenuto opportuno dare un’altra mano per scurire ancora. Il risultato è stato un piano troppo scuro rispetto al colore che desideravo.
Infatti, quando successivamente ho tinteggiato la base del tavolo, mi sono fermato a due mani di anilina e quella era la gradazione giusta che volevo ottenere.
Avrei potuto proseguire e scurire anche la base così da uniformare il tutto, ma la differenza mi è sembrata minima ed ho lasciato così.
Il risultato è stato un piano leggermente più scuro rispetto alla base. Inoltre in alcuni punti, nella stessa mano sono passato due volte, un errore che, complici talune zone del legno che assorbivano più acqua ed altre meno, non ha dato uniformità alla stesura, formando zone più chiare ed altre più scure.
Inoltre in un punto non mi sono accorto di aver lasciato della colla. In quel punto la stesura non ha scurito a dovere.
Mi sento in definitiva di consigliare questo tipo di finitura, le imperfezioni sono dovute alla mano dell'autore..
Hi mai usato mordenti ad acqua? se si, che differenze hai notato? come hai steso la tintura? a pennello, tampone, straccio? hai avuto necessità di carteggiare dopo l'asciugatura? se si, hai notato se la tinta andava via e che grana?
Ciao Tony,
ti riporto di seguito tutta la procedura che ho utilizzato, giusta o sbagliata che sia.
Ho proceduto per tentativi versando acqua in una bottiglia contenente una bustina da 8 g. di anilina in polvere color noce facendo poi delle prove su un pezzo di scarto fino a raggiungere la colorazione desiderata.
Alla fine il risultato è stata la diluizione della bustina in circa 75 cl di acqua. Ho versato quindi due tappi di ammoniaca al 31% per fissare la coloritura.
Con la base preventivamente ben pulita e scartavetrata con grana 120 e poi 240 ho steso una prima mano di anilina a pennello.
Ad asciugatura avvenuta (io ho fatto passare circa 3 ore tra una mano e l’altra), ho nuovamente scartavetrato grana 240 e poi dato una seconda mano e poi scartavetrato a 240 di nuovo (una terza mano come detto l’ho data solo al piano). Dopo aver scartavetrato e prima di ogni applicazione ho pulito bene la superficie con un panno di cotone. Lasciando il legno così colorato le venature sono visibile ma il legno appare morto. Quindi dopo l’anilina ho utilizzato la gommalacca (che poi è il turapori liquido già pronto della Liberon) con un pennello dedicato solo a questo scopo. La gommalacca ha chiuso i pori e fissato le aniline. Ho dato 3 mani intervallate da spagliettatura con lana di acciaio 0000 e poi pulizia energica con il solito panno di cotone ed una spazzola a setole morbide per evitare che le pagliette potessero rimanere nelle fibre ed impastarsi con la gommalacca. La gommalacca asciuga velocemente quindi ho atteso solo un’ora tra una mano e l’altra.
Successivamente, solo per il piano, ho dato due mani di un prodotto protettivo all’acqua trasparente satinato (Ronseal) applicato con un panno asciutto e pulito. Ho atteso tre ore tra una mano e l’altra.
Ho atteso circa due giorni ed ho passato la cera novecento con un panno di cotone e quindi, dopo circa 12 ore, ripassato con un panno di lana.
Non ti so dire per i mordenti all’acqua non li ho mai usati, solo gommalacca, olio paglierino ed adesso aniline.
La tinta all’anilina tra una mano e l’altra, asciugandosi, si schiarisce e se non ben asciutta quando scartavetrata viene via. Anche se asciutta comunque un minimo viene via specialmente se si scartavetra con troppa energia. Ho cercato quanto possibile di scartavetrare leggero leggero.
orazio ha scritto:Ti faccio veramente i miei complimenti Giorgio senza attrezzatura super costosa e tutto rigorosamente fatto a mano come un artigiano di altri tempi, il colore.forse lo avrei fatto più chiaro ma questi sono solo dettagli e gusto personale, per il resto gran bel lavoro ed esecuzione da manuale, bravo
Grazie Orazio è un bel complimento quello che mi fai!!
Life is just like wood, it comes with knots in it.
P.Sellers
Ciao, Giorgio