memvav ha scritto:non sapevo che si potesse usare anche la Vinavil: credevo ci volesse necessariamente la colla animale
Guarda cosa ho trovato ieri sul web...
https://www.youtube.com/watch?v=tp55y0WC-Hk
Sono certo che tu non saresti da meno...
Ti abbraccio e complimenti per tua figlia. Mi unisco alle osservazioni di Vincenzo e Tony relative ai guai che dovrai passare... eheh

intanto grazie per i complimenti mentre per quanto riguarda i futuri guai, ormai ho imparato che si deve pensare ai guai presenti e poi, se rimane tempo, a quelli futuri (che già so che ci saranno "ovunquemente"

, come dite voi)
Il video non lo conoscevo mentre di tutto il supporto completo ho qualche foto memorizzata perchè è in elenco tra le cose da fare (chissà quando!)
Per quanto riguarda la colla animale, non l'ho presa in considerazione solo perchè Vincenzo non è del mestiere (per ora! ma lo sarà tra non molto

), diciamo che se si vuole fare un "vero" restauro allora è di rigore la colla animale ma se non si è pratici va bene anche il vinavil, a questo proposito se Vincenzo vuole utilizzarla...

anche se non sono un legnofilo e mi intendo poco di legno vorrei permettermi di dare qualche consiglio sull'uso della colla animale:
Cominciamo col dire che ormai è d'uso generico chiamare colla animale qualsiasi colla che non sia sintetica, in realtà quella che noi chiamiamo animale si divide in:
colla forte (colla garavella, colla d'ossa o colla cervione)
colla caseina
colla di pesce
colla di coniglio
le ultime due molto utilizzate nella tecnica della doratura a quazzo.
Di solito nella confezione ci sono le istruzioni per l'applicazione ma è meglio dare qualche indicazione di massima.
Le parti da incollare devono essere coperte di colla ma senza esagerare, non è la quantità di colla l'importante ma la giusta pressione data da morsetti o quant'altro.
Irruvidire bene le superfici prima di dare la colla.
Per la preparazione:
bisogna preparare solo la quantità necessaria utilizzando un pentolino a bagnomaria, si versano le perline nel pentolino e si ricoprono con acqua fredda o tiepida, si lascia riposare per un paio d'ore finchè vedremo queste perline rigonfie e ammorbidite.
Ora si può riscaldare a bagnomaria avendo l'accortezza di tenere il livello della colla superiore al livello dell'acqua e lo si fa semplicemente inserendo uno spessore (un pezzetto di legno) tra il pentolino interno e il fondo di quello esterno, questo serve a non scaldare troppo la colla che in pratica non deve mai andare in ebollizione, diciamo che dovrebbe rimanere entro i 50-55°, se in superficie si forma una schiuma biancastra vuol dire che sta entrando in ebollizione.
Dimenticavo, la fase di cottura va dai 20 ai 30 minuti e bisogna mescolare spesso con un bastoncino.
Alla fine non deve essere ne troppo liquida e ne troppo densa, dobbiamo mantenerla ben calda durante l'uso e ci darà qualche minuto per posizionare bene i pezzi e stringere con i morsetti, quindi dovremo essere abbastanza veloci nell'operazione, non guasta riscaldare un pochino i pezzi da incollare (avremo un paio di minuti in più per le operazioni di bloccaggio), quindi almeno 24 ore sotto morsettatura.
Buon lavoro
Dimenticavo: questo tipo di colla si presta benissimo per la stuccatura, per la preparazione di stucchi a base di gesso di Bologna e terre colorate, ma questa è un'altra storia...
