Rottura nastro bimetallico

Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda ac445ab » mar 28 apr, 2015 22:46

Sul manuale della mia Centauro 600 era riportato quanto segue riguardo allo spessore dei nastri:

Immagine

È una sega di almeno 50 anni fa.....
Forse la qualità dei nastri dell'epoca non consentiva spessori più generosi?
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda AlbertoA » mar 28 apr, 2015 23:04

I bimetallici dovrebbero avere una struttura di metallo più morbido con i denti di hss o m42, essere quindi più flessibili.
Comunque c'è ancora la stessa tabella su una nastro del 2007!
Ciao,
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » mer 29 apr, 2015 09:09

Da qualche parte ho letto la regola forse eccessivamente cautelativa del 1/1000.

Stando a questa con volano 400, si dovrebbe montare nastri da 0.4.

In realtà, per fortuna almeno con le 0.6 non ho mai avuto problemi.

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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda giannipironi » mer 29 apr, 2015 12:47

Dipende da che tipo di lama si monta.
Se usi le lame da falegnameria classica (000 Uddeholm) i vecchi dicevano un decimo meno del volano (volano 60 , lama 0,5) e dente max un terzo della larghezza delle lame. Ora le bimetalliche e le flexbaxk hanno impostato nuovi parametri. Il limite di utilizzo per una bimetallica da 0,9 è il volano da 50 , e sei già sul limite. Le flexback in carbonio non danno soverchi problemi di rottura con lo 0,6 , a meno d macchine piccolissime.
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » mer 29 apr, 2015 14:02

giannipironi ha scritto:Dipende da che tipo di lama si monta.
Se usi le lame da falegnameria classica (000 Uddeholm) i vecchi dicevano un decimo meno del volano (volano 60 , lama 0,5) e dente max un terzo della larghezza delle lame. Ora le bimetalliche e le flexbaxk hanno impostato nuovi parametri. Il limite di utilizzo per una bimetallica da 0,9 è il volano da 50 , e sei già sul limite. Le flexback in carbonio non danno soverchi problemi di rottura con lo 0,6 , a meno d macchine piccolissime.


Grazie Gianni le uddeholm secondo te sono ancora molto usate?
Ultima modifica di ser gio il mer 29 apr, 2015 14:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda giannipironi » mer 29 apr, 2015 18:05

solo in due misure 30x0,6 dente 10 e 35x0,7 dente 10. Sono le uniche due misure che gli affilatori tengono disponibili e per le quali hanno le macchine tarate.
Questo almeno da noi. Per sfettare sono oramai molto diffuse le 27x0,9 t2 o t3 con placchetta , specialmente su legni tanninici non c'è paragone.
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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda unno » mer 29 apr, 2015 21:37

ser gio ha scritto:Buongiorno ragazzi.

Avevo montato sulla mia nastro da 400, qualche mese fa, una bella lama bimetallica, 27x0.90mm, una vera bomba, purtroppo in questi gorni avevo notato un movimento strano di "avanti indietro" che prima non faceva.

L'ho smontata guardata con attenzione, risettato tutto a dovere ma non c'era niente da fare il movimento anomalo non cessava, l'ho smontata e piegandola per metterla via mi si è spezzata di netto!!

Che dite una 0.90 per una volano 400 è davvero troppo spessa?

Quando la comprai ero dubbioso ho voluto provare ugualmente ma l'esprimento non è andato bene, peccato!

Avete esperienze in merito?

Sergio, mi spiace per l' inconveniente. tu te la sei cavata con poco: la rottura Di un nastro come il tuo sulla mia 400ha causato la distruzione della copertura in gomma che ho dovuto ripristinare con sugherite. non capisco la ragione per cui non vengano prodotti nastri bimetallici spessore 0,6 con larghezza superiore a 13 mm
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » gio 30 apr, 2015 09:53

giannipironi ha scritto:solo in due misure 30x0,6 dente 10 e 35x0,7 dente 10. Sono le uniche due misure che gli affilatori tengono disponibili e per le quali hanno le macchine tarate.
Questo almeno da noi. Per sfettare sono oramai molto diffuse le 27x0,9 t2 o t3 con placchetta , specialmente su legni tanninici non c'è paragone.


Grazie, quindi solo misure belle grandi..



unno ha scritto:
Sergio, mi spiace per l' inconveniente. tu te la sei cavata con poco: la rottura Di un nastro come il tuo sulla mia 400ha causato la distruzione della copertura in gomma che ho dovuto ripristinare con sugherite. non capisco la ragione per cui non vengano prodotti nastri bimetallici spessore 0,6 con larghezza superiore a 13 mm


Caspita se l'hai rotta mentre girava ti sarai preso un bello spavento, non ti aveva dato segni di funzionamento anomalo?

La mia ad un tratto ha iniziato a fare "avanti indietro" metre fino a qualche attimo prima filava perfetta, per fortuna ad un certo punto mi sono deciso di toglierla!

Lezione imparata!
Ultima modifica di ser gio il gio 30 apr, 2015 09:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda unno » gio 30 apr, 2015 21:20

Prendo spunto dalla discussione introdotta da Sergio per fare a mia volta qualche considerazione. Come me tanti appassionati della lavorazione del legno per diletto possiedono una sega a nastro con volani di diametro non superiore a 40 cm. La scelta ricade su macchine di questa taglia per motivi legati ai costi di acquisto, alle dimensioni, alla motorizzazione monofase opzionale ma soprattutto in funzione delle esigenze di lavorazione più limitate rispetto a macchine destinate ad un impiego professionale. Con tutto ciò ho sperimentato come una macchina di buona qualitá con volani da 40 cm equipaggiata con una lama al carbonio cromo 25x0,6x 3tpi o con una bimetallica 27x0,9x2tpi possa tranquillamente effettuare tagli su legni duri come l' ulivo su spessori superiori a 20 cm. Lo svantaggio delle lame al carbonio cromo è la rapida perdita dell' affilatura su essenze dure e spesse. Per contro le bimetalliche reggono benissimo l' affilatura ma, essendo più spesse e fatte di un materiale più rigido, si rompono per lo stress dovuto al limitato diamtero dei volani. Mi chiedo allora perchè non vengano prodotti nastri bimetallici con spessore 0,6 ma con larghezza 20 e 25 mm, ideali per tagli dritti su alti spessori. Non ho mai provato ma credo che le 13x0,6 non siano indicate per un simile impiego. Negli USA Lagunatools commercializza un nastro chiamato Resaw King con denti in widia spessore 0,6 larghezza 25mm che pare sia quanto di meglio per sfettare alti spessori di legni duri. Quindi è tecnicamente possibile produrre nastri larghi, sottili e al tempo stesso capaci di mantenere a lungo l' affilatura. Vorrei provocare un intervento di Andrea Pagin al riguardo
unno
 
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » lun 04 mag, 2015 10:58

unno ha scritto:Prendo spunto dalla discussione introdotta da Sergio per fare a mia volta qualche considerazione. Come me tanti appassionati della lavorazione del legno per diletto possiedono una sega a nastro con volani di diametro non superiore a 40 cm. La scelta ricade su macchine di questa taglia per motivi legati ai costi di acquisto, alle dimensioni, alla motorizzazione monofase opzionale ma soprattutto in funzione delle esigenze di lavorazione più limitate rispetto a macchine destinate ad un impiego professionale. Con tutto ciò ho sperimentato come una macchina di buona qualitá con volani da 40 cm equipaggiata con una lama al carbonio cromo 25x0,6x 3tpi o con una bimetallica 27x0,9x2tpi possa tranquillamente effettuare tagli su legni duri come l' ulivo su spessori superiori a 20 cm. Lo svantaggio delle lame al carbonio cromo è la rapida perdita dell' affilatura su essenze dure e spesse. Per contro le bimetalliche reggono benissimo l' affilatura ma, essendo più spesse e fatte di un materiale più rigido, si rompono per lo stress dovuto al limitato diamtero dei volani. Mi chiedo allora perchè non vengano prodotti nastri bimetallici con spessore 0,6 ma con larghezza 20 e 25 mm, ideali per tagli dritti su alti spessori. Non ho mai provato ma credo che le 13x0,6 non siano indicate per un simile impiego. Negli USA Lagunatools commercializza un nastro chiamato Resaw King con denti in widia spessore 0,6 larghezza 25mm che pare sia quanto di meglio per sfettare alti spessori di legni duri. Quindi è tecnicamente possibile produrre nastri larghi, sottili e al tempo stesso capaci di mantenere a lungo l' affilatura. Vorrei provocare un intervento di Andrea Pagin al riguardo


Se la lama perde il filo velocemente, per me non è un grosso problema, costa meno, alla fine basta averne di scorta e farle riaffilare, certo se l'affilatore è lontano il discorso cambia.

Personalmente mi trovo molto bene anche con la 13x0.60 passo 3 (che poi sembra essere 12mm) bimetallica certo forse non faccio molti tagli al limite di altezza.

Codice B1263

http://www.paginutensili.com/lame_per_seghe

Sempre Pagin ha anche quelle con riporti al Widia, ma sempre 12x0.60 passo 3, (la 20 è 0.8) come range di taglio è indicato 60/220. Per me, costano troppo!

Andrea interviene raramente, nelle discussioni, puoi sempre scrivergli.
Ultima modifica di ser gio il lun 04 mag, 2015 11:00, modificato 2 volte in totale.
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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda unno » lun 04 mag, 2015 21:39

Che altezza tagli con la bimetallica 12 mm?
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » mar 05 mag, 2015 09:38

unno ha scritto:Che altezza tagli con la bimetallica 12 mm?


Penso di esserci arrivato a 20 cm, andando pianino, quando le lame tagliano bene grossi problemi non ci sono, se invece hanno perso un po' di filo tutto si complica, poi certo dipende da che legno tagli.

Ultimamente ho lavorato parecchio castagno, che non è particolarmente ostico.

Credo che prenderò qualche lama da 25, da alternare per i tagli più impegnativi, non ne ho mai avute con passo 2, la superficie resta molto segnata?
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Re: Rottura Nastro Bimetallico

Messaggioda unno » mar 05 mag, 2015 11:36

Sulla qualitá del taglio niente da dire, vengono fuori superfici veramente lisce. È la tenuta dell' affilatura che purtoppo è limitata specie con legni duri. Se prendi un nastro al carbonio cromo per spessori alti ti consiglio il 25x0,6 2 tpi. Io sto usando lo 0,8, va bene ma credo che lo 0,6 si tensioni meglio
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Re: Rottura nastro bimetallico

Messaggioda ser gio » mar 05 mag, 2015 14:13

unno ha scritto:Sulla qualitá del taglio niente da dire, vengono fuori superfici veramente lisce. È la tenuta dell' affilatura che purtoppo è limitata specie con legni duri. Se prendi un nastro al carbonio cromo per spessori alti ti consiglio il 25x0,6 2 tpi. Io sto usando lo 0,8, va bene ma credo che lo 0,6 si tensioni meglio


Grazie Unno la 25x0.6 2tpi la proverò certamente, magari ne prendo un paio da alternare, se non erro qualche affilatura quelle lame le sopportano.
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