giannipironi ha scritto:Non intendevo la scelta degli accessori , ma il fatto che ogni volta che cambi la dima devi ripartire a cercarti lo "zero"...
Comunque forse è meglio che Edo ci illumini....
Ah ok.......
giannipironi ha scritto:Non intendevo la scelta degli accessori , ma il fatto che ogni volta che cambi la dima devi ripartire a cercarti lo "zero"...
Comunque forse è meglio che Edo ci illumini....
troncarami ha scritto:Edo ha scritto:
Secondo me la CMT 300 funziona bene con la dima standard per le code di rondine seminascoste, assai meno, anzi malaccio con la dima a denti diritti.
Ne parlai anni fa in un topic che ne spiegava dettagliatamente il motivo, stupidissimo.
Non l'ho mai provata con la dima a coda di rondine passante ma in compenso ho avuto modo di provare la Leigh D4R.
Nonostante la possibilità di lavorare code a passo variabile l'ho trovata un tantino deludente e forse sopravvalutata, più che altro per il ridicolo sistema di regolazione della profondità in orizzontale.
La CMT 300, al confronto, ha un sistema molto più efficiente, anche se elementare.
Recentemente ho realizzato una dima per code di rondine seminascoste da 620 mm, simile alla CMT 300, alla quale si ispira ma con una barra aggiuntiva di appoggio per la base della fresatrice.
Ne ho parlato in un recente topic: http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=5&t=13972
ho trovato e letto altri post sul forum. Le vostre autocostruzioni sono formidabili....
Edo ho letto la tua recensione ma non ho trovato il problema della dima a denti dritti.
E' un problema risolvibile?
Ormai sono orientato sulla CMT.
giannipironi ha scritto:Non intendevo la scelta degli accessori , ma il fatto che ogni volta che cambi la dima devi ripartire a cercarti lo "zero"...
Comunque forse è meglio che Edo ci illumini....

nikigio ha scritto:Ma perché non ci si incontra con la scusa dei jig ?
nikigio ha scritto:Ma perché non ci si incontra con la scusa dei jig ?