Buongiorno
come chiedeva Mauro (Morphy) aggiungo quello che ho iniziato "di là" (anche per non lasciare l'esclusiva solo "di là"

), può servire a chi si avvicina per la prima volta ai minitrapanini mentre per i più esperti arriveranno novità appena la tendinite alla mano mi lascerà un pò di spazio...
Prima di tutto parliamo di sicurezza: utilizzando un attrezzo che va a 30000 giri, penso sia salutare utilizzare rigorosamente una visiera integrale, può andare bene anche quella che si utilizza con i decespugliatori che si trova in tutti i brico nel reparto giardinaggio attorno ai 5,00 €.
L'accessorio che stiamo usando potrebbe rompersi e le schegge verrebbero lanciate contro di noi ma, è frequente il lancio di piccole parti del pezzo in lavorazione.
Quindi raccomando sempre la visiera integrale.
Partiamo con le differenze sostanziali tra le varie marche:
è obbligatoria una premessa, normalmente, la prima cosa che controlliamo è la potenza perchè siamo abituati così con i vari macchinari per falegnameria;
sfatiamo subito questo mito: con i vari dremel e cugini cinesi, la potenza è relativa, troviamo tra le varie marche potenze che vanno dai 70 Watt ai 180 Watt e, la differenza di prestazioni tra l'uno e l'altro è minima
qui non si tratta di fresatrici Dewalt o Gamma Zinken, dove più potenza equivale a più materiale che possiamo fresare in una singola passata, con i dremel si parla di passate al di sotto del mezzo millimetro se stiamo lavorando legno, se lavoriamo metalli, le passate devono essere ancora più leggere, sia se utilizziamo un 70W che un 180W.
Quindi prima regola: fare passate leggere, vedremo più avanti perchè...
La prima vera differenza tra le varie marche è il sistema di serraggio degli accessori:
alcune marche utilizzano esclusivamente il classico mandrino, che di solito non arriva oltre i 3,2mm, che va bene se dobbiamo effettuare fori di diverso diametro (sempre al di sotto dei 3,2mm)
se dobbiamo fare dei lavori di precisione è d'obbligo la pinza di serraggio, che viene costruita in tre modi:
1° acciaio temperato a tre segmenti ad elevata concentricità
2° alluminio a tre segmenti a concentricità media
3° ottone a 3 segmenti e concentricità bassa
4° ottone a 4 segmenti e scarsissima concentricità
Per la cronaca: esiste anche un sistema ad aggancio rapido che ha una concentricità superiore a quella del proxxon (vedi i manipoli dei dentisti). Ma qui parleremo solo di dremel e affini...
è chiaro che il sistema migliore è il primo e lo utilizza solo il Proxxon, ha una concentricità max 3/100 di millimetro e gli utensili non vibrano e non saltellano, le macchine sono quasi tutte da 100W ad un max di 20000 giri (sui lavori di precisione su metallo utilizzo più che altro il proxxon)
il secondo sistema viene utilizzato da Dremel, ha una concentricità max 2/10 di millimetro e sui lavori di precisione si notano le imperfezioni (anche se sono minime), le macchine sono dai 130W in su ad un massimo di 32000 giri
il terzo sistema viene utilizzato da parecchi cugini cinesi e va bene solo per fare fori (non di precisione),
se è a 4 segmenti addirittura c'è il rischio che l'accessorio si stacchi dalla pinza, di solito questi utensili hanno meno di 5000 giri e sono al di sotto dei 50W.
Questi quattro sistemi di pinze non si possono scambiare tra le varie marche perchè presentano internamente angoli di battuta differenti.
L'elevata concentricità del proxxon è dovuta anche al tipo di albero di precisione, in acciaio rettificato e montato su un motore bilanciato a doppi cuscinetti, mentre sul dremel, l'albero è tutt'uno con il motore e monta un solo cuscinetto che, purtroppo ha vita relativamente breve e, ironia della sorte, per sostituire il cuscinetto bisogna comprare l'intero motore (decisioni commerciali strane).
Capisco che per molti questa mia prefazione può presentarsi tediosa ma, devo dare più informazioni possibili e queste mi sembrano più che utili.
in seguito parlerò degli accessori e, cosa importantissima, a quanti giri farli lavorare e in che modo...
Altra pillola:
Penso che molti hanno acquistato, come me, le punte forstener del Lidl (4,99€), immaginavo già la sorpresina aprendo la confezione ma le ho prese sapendo che si potevano sistemare per un utilizzo giornaliero.
Con il nostro piccolo dremel vedremo come sistemare queste punte che, utilizzate così come sono non riescono a forare nemmeno l'abete :), figuriamoci un legno duro
si possono affilare con i dischi da taglio, con i dischi diamantati per ceramica, oppure con le molettine sagomate affilando prima il lato largo poggiando la molettina dall'interno per non variare il diametro della forstener e poi i taglienti centrali aumentando leggermente l'inclinazione originale (che è quasi nulla)
se si riesce a forare con il trapano a mano, vuol dire che siamo riusciti ad affilare bene
Io ho preferito fissare il dremel al suo supporto ed appoggiare lievemente la punta da affilare perchè c'è meno possibilità di errore
Quello che raccomando è di fare passate leggerissime per non far scaldare la punta e magari consumare troppo tagliente.
Alla prossima