Di recente mi si è schiantata anche la seconda lama per la mia mini sega a nastro (modello cinese Vattelapesca che dovrebbe essere equivalente alla Valex SN306). Dopo la rottura della lama originale, ho provveduto a farmene fare una da un noto produttore del nord-est.
La lama in questione l'ho chiesta piccola (larghezza del corpo lama 3mm + i denti) e con un elevato tpi per dedicarla a lavorazioni piccole e/o di precisione, un po come fosse un traforo capace all'occorrenza di fare tagli anche un po più importanti.
Purtroppo dopo poco tempo (ma veramente poco) passato a fare qualche prova e successivamente tagliare abete e multistrato di pioppo di spessori attorno al cm, mi si è schiantata la lama in corrispondenza della saldatura. Contattato il rivenditore, questi me ne ha prontamente inviata una secoda lama uguale alla prima, gratis e con spedizione a suo carico.
Dopo un po di non utilizzo della sega l'ho rimessa in moto nei giorni scorsi, ed anche in questo caso, dopo pochi metri (1 o 2) di tagli su abete ed olmo sui 2 centimetri, la lama si è rotta sulla saldatura di giunzione.
Ho anche tentato di farmela risaldare ad ottone, ma senza fortuna.
Ieri ho ricontattato il fornitore chiedendogli consigli su un eventuale maggior larghezza della lama da utiliizzare e sto aspettando risposta; nel frattempo volevo anche sentire il vostro parere.
Io ho pensato che la rottura delle lame "di qualità" avvenuta dopo un uso molto minore di quella di serie possa essere imputabile al maggior spessore del nastro e/o alla sua maggior rigidezza, oltre cha ad una suo invecchiamento (é una misura assai poco utilizzata) oppure all'errato tensionamento della lama, effettuato ad occhio visto che su detta sega possibilità di misurazioni proprio non ne vedo (ovviamente dopo ogni utilizzo provvedevo ad allentarlo).
Al momento penso di procurarmi un paio di lame al Brico ed attendere rsposte per le altre.
Voi cosa ne pensate?
Ciao Ch.
