Mentuccia ha scritto:Buonasera a tutti, ho acquistato da un anno un proxxon DSH che tra l'altro uso pochissimo. Ogni volta che lo uso mi parte una lama (uso lame Proxxon) anche se taglio spessori di compensato di abete al max di mm.10. L'ultima volta ogni minuto di taglio mi fermavo per raffreddare la lama, ma dopo circa 20 minuti di utilizzo si è spezzata. Ho provato ad usare sia una velocità che l'altra e lame anche più spesse ma il risultato è stato lo stesso. Potete darmi delle istruzioni di base per l'uso perchè sicuramente sono io a fare qualcosa di sbagliato (ad esempio velocità da usare o altro). GRazie
ebanista ha scritto:Mentuccia ha scritto:Buonasera a tutti, ho acquistato da un anno un proxxon DSH che tra l'altro uso pochissimo. Ogni volta che lo uso mi parte una lama (uso lame Proxxon) anche se taglio spessori di compensato di abete al max di mm.10. L'ultima volta ogni minuto di taglio mi fermavo per raffreddare la lama, ma dopo circa 20 minuti di utilizzo si è spezzata. Ho provato ad usare sia una velocità che l'altra e lame anche più spesse ma il risultato è stato lo stesso. Potete darmi delle istruzioni di base per l'uso perchè sicuramente sono io a fare qualcosa di sbagliato (ad esempio velocità da usare o altro). GRazie
Io ho una ciofeca di traforo e quando ho iniziato ad usarlo era una rottura di lame (e non solo) continua.
Poi mi sono accorto che la ragione stava nel fatto che, pur usando lame con i piolini chiudevo comunque i morsetti sopra e sotto. Evitando di chiuderli e tendendo solo la lama non ne ho più rotta una e dovevo cambiarle accorgendomi che non tagliavano più. I morsetti chiusi impediscono un certo movimento pendolare della lama che, per la "legge del fil di ferro" dopo poco si rompe. Per usare le lame senza piolini volglio costruirmi due morsetti con un piolino che si impegni nella gola dei bracci di movimentazione superiore ed inferiore lasciando libera la lama di "pendolare"(spero di essermi spiegato perchè rileggendo mi sembra un pò un arizogogolo).
AlbertoA ha scritto:Le lame si rompono e parecchio! Poi dipende da quante curve fai, da come le "tratti", se fai molta pressione e/o sono sottili tenderanno a rompersi di più, come anche se le tendi poco e la lama flette, sia frontalmente che, spesso succede, lateralmente. Fermarsi non è poi così importante.
Si rompono o perché ormai non tagliano più costringendoti a fare più pressione oppure perché il metallo si "affatica" ed è sempre per via della flessione, si consumano anche ma se spingi lateralmente e ci vuole del tempo...
Se lavori il legno vai sempre veloce, se sono posti molto complicati rallenti per evitare di tagliare qualcosa di troppo...
Quindi alla fine è anche un processo di apprendimento, all'inizio ne rompi di più, poi cerchi di calibrarti.
Meglio usare lame con meno denti, se il taglio ti viene pulito.
Mentuccia ha scritto:
Grazie per la risposta. Anch'io uso lame con i piolini e serro la lama da entranbe le parti. In sostanza mi stai dicendo che è meglio non serrare le estremità della lama per lasciare alla stessa una maggiore elasticità. Grazie ci proverò
Mentuccia ha scritto:Buongiorno a tutti,
che consiglio potete darmi sull'ipotesi di dedicare il traforo elettrico per compensati 3-5 mm. e per spessori maggiori usare(acquistare) una sega a nastro ? Se sì, quale modello non troppo costoso mi consigliate?
Che ne dite di questa :
http://www.voelkner.de/products/75481/Metabo-BAS-260-SWIFT-Bandsaege-350-W-80090025100.html
Alessandro83 ha scritto:obiettivamente un po di tocco ci vuole per non rompere
Mentuccia ha scritto:Buongiorno a tutti,
che consiglio potete darmi sull'ipotesi di dedicare il traforo elettrico per compensati 3-5 mm. e per spessori maggiori usare(acquistare) una sega a nastro ? Se sì, quale modello non troppo costoso mi consigliate?
Che ne dite di questa :
http://www.voelkner.de/products/75481/Metabo-BAS-260-SWIFT-Bandsaege-350-W-80090025100.html