da Nyagatwa » ven 30 apr, 2010 12:21
ehm, Doc... d'accordo su quasi tutto a proposito degli usi,
e sugli scalpelli più recenti di produzione industriale è sicuramente come dici tu,
però i dizionari Inglesi parlano del firmer ancora come di uno scalpello a lama sottile.
Firmer (fûr'mər)
n.
A chisel or gouge with a thin blade, used to shape and finish wood by hand.
[French fermoir, from Old French, alteration (influenced by fermer, to make firm) of formoir, from former, to form, from Latin fōrmāre, from fōrma, form.]
e in effetti specie fra la cose un po' datate,
si trovano parecchi scalpelli molto sottili con profilo rettangolare,
per es. uno dei miei J.B. Addis da 10mm (3/8") ha uno spessore che va dai 3 mm al codolo a 1,2 alla punta, e gli altri più "pesanti" comunque vanno da 4 a 2mm.
(così come quelli a sezione mezza tonda per le code di rondine).
Stesso discorso per i vecchi firmer nostrani Stella Bianca,
anch'essi piuttosto sottili, anche se non come gli Addis.
IMHO,
indipendentemente dalla forma, penso che la cosa più evidente che distingue uno scalpello per lavori leggeri da uno per lavori pesanti, sia lo spessore della lama e del codolo.
Inoltre aggiungerei che lame forgiate a regola d'arte, giapponesi o europee che siano,
reggono bene angoli di affilatura più bassi rispetto a strumenti più dozzinali.
Have a bright day
Ciro Marzio
liutaio e progettista audio