Le microonde si comportano come ogni altra onda vincolata. Esempio la chitarra.
L'onda tu la ecciti pizzicando la corda e a quel punto parte un impulso non è ancora selezionato in frequenza.
Dopo essere rimbalzato ai vincoli, si cancellano certe componenti e sooravvivono i multipli di mezza lunghezza d'onda sullla corda che corrisponde ad un suono che dipende dalla lunghezza, dal peso per unità di lunghezza e dallla tensione. Quello che ne esce più che una nota singola è una specie di accordo Se guardi la corda bassa qui, predomina in una caso 82 Hz dell'oscillazione con la massima escursione a metà corda, nell'armonico 164, e vedi che la corda oscilla a 1/4 e 3/4 ma al 12 tasto è ferma. Possiamo vederla come onda in una dimensione, quella sulla corda, non genera "suono" in modo efficiente, non ancora.
Nel micronde questo è il magnetron, la valvola, la cui dimensione, il campo magnetico e la tensione determinano la frequenza di oscillazione 2450000000 Hz. Si può quasi dire per fare un parallelo, che non sia ancora onda elettromagnetica libera, come difatti non è
Il ponte trasmette la vibrazione al piano armonico e l'onda diventa a 2 dimensioni. Velocità e lunghezza d'onda cambiano su questo supporto fisico.
Ma anche qui la conformazione, dimensioni, spessori ecc selezionano dei modi di oscillazione.
Qui il paragone diventa un po' arduo ma se si vede il piano come il collegamento tra la corda e la cassa, la cosa nel forno c'assomiglia di più è la guida d'onda che collega la valvola con la cavità. Per questa esistono dei limiti di frequenze ma come per il piano che Ciro ha soiegato deve essere non accordato affinchè non esalti troppo una certa frequenza, la guida d'onda non deve risuonare ma garantire il trasporto. Anche qui la velocità in guida d'onda è diversa da quella dello spazio libero, come la vibrazione sul piano non sono ancora le onde sonore in aria nella cassa.
Ma quando il piano fa da generatore per la cassa ecco l'onda 3 dimensionale finalmente!
La chitarra è aperta e l'onda deve uscire sis direttamente dalla buca ma anche dalla vibrazione propria che genera onde direttamente all'esterno, onde dii pressione e rarefazione dell'aria, il suono.
Le microonde non possono uscire, le pareti sono specchi per l'onda e dopo diversi periodi si raggiunge una situazione dove tutto oscilla nel tempo ma i max e gli zero non si muovono piu di posizione. essi sono distanti mezza lunghezza d'onda, circa 6 cm, valore non molto diverso dalle onde sonore corrispondenti dalla nota piu alta che si può fare sulla chitarra.
La differenza enorme delle frequenze è dovuta alle velocità estremamente diverse tra loro. Circa 1 milione di volte. Per cui il tempo che ci impiega l'onda ad invadere la cavità e a trovare un suo stato stazionario, puô essere anche di 100 periodi ma questi equivalgono a meno di un milionesimo di secondo.
Anche nel cibo trova l'equilibrio simile ma i picchi sono a distanza più ravvicinata perchè la lunghezza d'onda è piu breve. Se è liquido tutto si mescola, si formano dei moti che omogeinizzano la temperatura. Ma in cibi solidi rischieresti la cottura a scacchi, quindi si fa girare qualcosa. Il mode stirrer, il mescolatore dei modi. Hanno pensato inizialmente una piccola pala ma poi è sembrato più economico e suggestivo far girare il cibo, il destinatario finale dell'onda.
Più o meno come quando ascolto il suono di un bravo chitarrista. A me, che risulto il destinatario dell'onda, gira la testa, e talvolta anche le palle, per il divario incolmabile di bravura e di .... velocità.
Il suono è abbiamo detto, 1 milione di volte più lento della microonda
10[sup] -6[/sup] (μ che sta per micro, pronunciato mu) , micro = μ ergo.
Il suono ha velocità pari a una mumu onda. Ed è ciò che mi premeva dimostrare
Se ho fatto delle sevizie alla fisica alla acustica ai congiuntivi .. e a mumu, la colpa è di Andrea
PS mi rendo conto che non ho risposto: indifferente!


