Correnti....vaganti?

Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda orione » mer 10 dic, 2014 19:02

Quello nero messo in verticale che cade sotto il filo rosso con scritto pare B50...
La vite di regolazione è parallela allo stampato
Ultima modifica di orione il mer 10 dic, 2014 19:05, modificato 2 volte in totale.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Paquito » mer 10 dic, 2014 19:39

Sì ha ragione Rolando, è quello nero targato B503.
Ciao, Pasquale
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda orione » mer 10 dic, 2014 19:43

Piccola divagazione, scusa Edo.
Per le misure irradiate dicevo prima ci voglliono delle camere, cosidette anecoiche, cioè che non generano echi, le pareti assorbono quasi completamente le onde em emesse li dentro in modo tale che si possano fare degli esperimenti in un ambiente pulito in quanto schermato e dove però non ci siano le riflessioni dalle pareti. Solo dal punto di vista moooolto approssimativo sono simili a quelle acustiche essendo queste tutt'altro tipo di onde evidentemente.
Questa è quella dell'alenia

Immagine

Leggo: è su un sito che parla di acustica :shock: e il tipo che fa un discreto mix tra le due cose, si fa chiamare con un nome singolare... Avrebbe fatto meglio a tener fede al nick piuttosto che confondere campi em e suono.
Poi mi chiedo ad un caccia militare cosa servirà gridargli contro: "ohooooho! ..... ohooooho! .... ohooooho! . :risata:

Scusa Edo.. È stato più forte di me.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Giannone » mer 10 dic, 2014 20:10

mi fate morire :lol:
(non ve la prendete, quando ho un attimo di tempo mi spiego meglio, ma sarà un complimento, non un'offesa tranquilli)
G
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Edo » mer 10 dic, 2014 20:40

Paquito ha scritto:Sì ha ragione Rolando, è quello nero targato B503.


OK, capito...
Grazie..
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda orione » gio 11 dic, 2014 02:14

Andando avanti nel tentativo di comprensione del funzionamento:
Il circuito che avevo indicato prima da 16A non è quello giusto perchè quello montato pare più una variante custom (riporta la sigla della sega in targa) di quello da 10 che come similitudine a quello di Edo combacia

Immagine

Lo schema a blocchi è questo:

http://www.klibo.de/fileadmin/klibo/redaktion/PDFs/schaltplaene/87020000_schaltplan_e_1ph_230v_10a.pdf

Non è che mi sia tutto chiaro ma una cosa abbastanza evidente è che il gruppo di raddrizzamento schematizzato dal diodo + tiristore somministra la dc pulsata ai due avvolgimenti del motore posti in serie ed escluso il condensatore dal fatto che non appena si spegne br e sw vengono isolati e collegato bl dal contatto nc del commutatore. Il motore non gioirà a subire questa iniezione, ma in caso dovesse riscaldarsi troppo, un termico tra ws e rt (bianco e rosso) stacca.

Una cosa interessante che menziona il produttore è che l'impedenza della rete elettrica vista dal punto di alimentazione non deve essere superiore a 0.39 Ω.
Il motivo è che le correnti di disturbo assorbite dalla rete, danno luogo a tensioni e quindi potenze di disturbo locali tanto maggiori quanto maggiore è l'impedenza. Per un impianto civile, in un luogo rurale, mi sembra possibile che quel valore possa essere ecceduto . A spanne corrisponde ad un 40 m di linea da 2.5 mmq .. Ma qui serve l'esperienza di stefano o di gianni per ditlo.....

PS grazie Pasquale

PPS confesso che sono curioso, Gianni
Ultima modifica di orione il gio 11 dic, 2014 02:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Giannone » gio 11 dic, 2014 07:28

Rolando, più semplice di quanto pensi. E' riferito al fatto di dibattere su di un guasto "a distanza", senza avere, ovviamente, il quadro completo della situazione impiantistica. Mi piace perchè avete l'entusiasmo e la giusta temerarietà per farlo (le competenze sono ovvie :inchino: ). Ai tempi che facevo gestione commesse e direzione lavori mi è successo spesso che dal quadro della situazione si potevano trarre una serie di congetture, che poi portavano ad altre congetture e magari anche a qualche forzatura tecnica e poi, a forza di non risolvere, quando potevi andare finalmente sul posto scoprivi che la situazione era un po' diversa. Tutto qui.
C'è un punto di partenza di questa faccenda che mi sembra sia stato un po' tralasciato, ma è importante, ed è quello di individuare questo famoso "sfrigolio" che proviene dal quadro. Lo dico perchè quel quadro presenta una conformazione che può prestarsi a qualche problema, e Stefano capirà certamente quello che voglio dire, essendo collocato in ambiente dove alla lunga il tipo di lavorazione deposita comunque polveri. E quelle che si insinuano all'interno delle apparecchiature poi non le togli con una soffiata. Sicuramente non è questo in sè il problema, ma capire quale è l'apparecchiatura che "sfrigola" darebbe molte indicazioni, non tanto sull'origine del guasto che sembra essere evidente, ma quanto sulle conseguenze che invece non sono poi cosi tanto scontate.
Un paio di osservazioni su quanto detto: l'interruttore di protezione caratteristica D al posto del caratteristica C potrebbe avere un senso per il fatto che alimenta un motore, ma per uso "domestico" vorrei vedere quanti D sono installati ad alimentare una nastro o similari in Italia, da sempre. Probabilmente zero. Si potrebbe dire che ora hanno il freno elettronico, ma ho dei dubbi che si eliminerebbe lo sfrigolio (se provenisse dall'interruttore di protezione) cambiando la caratteristica dell'interruttore. Secondo punto è che, ipotizzando una Icc non superiore a 4,5 KA nel punto di installazione del quadro, il fatto di utilizzare un interruttore da 10KA è totalmente indifferente dal punto di vista dell'intervento. Non è che lascia passare più corrente o energia o ha bisogno di una Icc più alta per funzionare (probabilmente Stefano intendeva dire un'altra cosa). E' solo svantaggioso da punto di vista economico. Per il resto le vostre analisi sono pertinenti, per quanto posso capire.

Una nota per Edo: lo so che sei attaccato alle tradizioni, ma quelle due prese multiple sotto il quadro sono un residuato del 15-18. Buttale. :lol:
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda barone rosso » gio 11 dic, 2014 08:57

...e quindi era l'impianto :mryellow: olivieri e ravelli perdoneranno...... il neutro e la terra servono come lo sciaquone del cesso portano vi atutta la m...rda della rete.
Roland la stanza è anecoica va bene sia per il suono ch ele emc di di labo sarà per quello che si son confusi :mryellow: :mryellow:
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda barone rosso » gio 11 dic, 2014 08:58

Giannone ha scritto:Rolando, più semplice di quanto pensi. E' riferito al fatto di dibattere su di un guasto "a distanza", senza avere, ovviamente, il quadro completo della situazione impiantistica. Mi piace perchè avete l'entusiasmo e la giusta temerarietà per farlo (le competenze sono ovvie :inchino: ). Ai tempi che facevo gestione commesse e direzione lavori mi è successo spesso che dal quadro della situazione si potevano trarre una serie di congetture, che poi portavano ad altre congetture e magari anche a qualche forzatura tecnica e poi, a forza di non risolvere, quando potevi andare finalmente sul posto scoprivi che la situazione era un po' diversa. Tutto qui.
C'è un punto di partenza di questa faccenda che mi sembra sia stato un po' tralasciato, ma è importante, ed è quello di individuare questo famoso "sfrigolio" che proviene dal quadro. Lo dico perchè quel quadro presenta una conformazione che può prestarsi a qualche problema, e Stefano capirà certamente quello che voglio dire, essendo collocato in ambiente dove alla lunga il tipo di lavorazione deposita comunque polveri. E quelle che si insinuano all'interno delle apparecchiature poi non le togli con una soffiata. Sicuramente non è questo in sè il problema, ma capire quale è l'apparecchiatura che "sfrigola" darebbe molte indicazioni, non tanto sull'origine del guasto che sembra essere evidente, ma quanto sulle conseguenze che invece non sono poi cosi tanto scontate.
Un paio di osservazioni su quanto detto: l'interruttore di protezione caratteristica D al posto del caratteristica C potrebbe avere un senso per il fatto che alimenta un motore, ma per uso "domestico" vorrei vedere quanti D sono installati ad alimentare una nastro o similari in Italia, da sempre. Probabilmente zero. Si potrebbe dire che ora hanno il freno elettronico, ma ho dei dubbi che si eliminerebbe lo sfrigolio (se provenisse dall'interruttore di protezione) cambiando la caratteristica dell'interruttore. Secondo punto è che, ipotizzando una Icc non superiore a 4,5 KA nel punto di installazione del quadro, il fatto di utilizzare un interruttore da 10KA è totalmente indifferente dal punto di vista dell'intervento. Non è che lascia passare più corrente o energia o ha bisogno di una Icc più alta per funzionare (probabilmente Stefano intendeva dire un'altra cosa). E' solo svantaggioso da punto di vista economico. Per il resto le vostre analisi sono pertinenti, per quanto posso capire.



Una nota per Edo: lo so che sei attaccato alle tradizioni, ma quelle due prese multiple sotto il quadro sono un residuato del 15-18. Buttale. :lol:
Gianni



giannuzzo passa + Iquadrot energia specifica passante ma se lo dico te capisci se si parla in generale è un pò un casotto. Cmq il 3 o 4.5 è più selettivo come ho scritto sui corti ma sulle prot. Magneto termiche non gli fa na pippa è la taratura checonta , la curva come ho già scritto C va bene al 90 per cento il D si usa u motori grossini e rompiglioni...vecchie ascensori per capirci...ma se vuoi dissertiamo sui differenziali A AB s o i nuovi a curva composita differenziata con giunto che tengono bene in curva......(K) e non lasciano aloni :mryellow: :mryellow: :mryellow: :mryellow:

Per concludere condanno l'imputato (EDO :mryellow: :mryellow: ) ad una VERIFICA ATEX!!!! Fornisci però pirma scheda granulometrica dei tipi di polvere ed il loro spessor emedio espresso comediceva il veccio amico AVO (gadro) in moli/giorni-anno......scusate le dissertazioni ma di ste cagate vivo.....e ho detto cagate...... :roll:
Ultima modifica di barone rosso il gio 11 dic, 2014 09:07, modificato 2 volte in totale.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Edo » gio 11 dic, 2014 10:28

Giannone ha scritto: ...Una nota per Edo: lo so che sei attaccato alle tradizioni, ma quelle due prese multiple sotto il quadro sono un residuato del 15-18. Buttale. :lol:
Gianni


Si, hai ragione, è un multipresa degli anni 60....
Nessuno al giorno d'oggi farebbe dentro un cablaggio così perfetto.
Però manca l'interruttore bipolare e il fusibile...
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda orione » gio 11 dic, 2014 10:58

barone rosso ha scritto:.
Roland la stanza è anecoica va bene sia per il suono ch ele emc di di labo sarà per quello che si son confusi :mryellow: :mryellow:


Dipende Stefano, in quella dove lavoravo io il rivestimento anecoico elettromagnetico erano mattonelle di ferrite e acusticamente echi ne facevano assai, e viceversa i rivestimenti fonoassorbenti di quelle acustiche alle onde em non fanno neanche il solletico.
Quello secondo me ha scambiato radar con sonar, e aerei con sommergibili... :-D
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Edo » gio 11 dic, 2014 11:32

orione ha scritto:Andando avanti nel tentativo di comprensione del funzionamento:
Il circuito che avevo indicato prima da 16A non è quello giusto perchè quello montato pare più una variante custom (riporta la sigla della sega in targa) di quello da 10 che come similitudine a quello di Edo combacia

Immagine

Lo schema a blocchi è questo:

http://www.klibo.de/fileadmin/klibo/redaktion/PDFs/schaltplaene/87020000_schaltplan_e_1ph_230v_10a.pdf

Non è che mi sia tutto chiaro ma una cosa abbastanza evidente è che il gruppo di raddrizzamento schematizzato dal diodo + tiristore somministra la dc pulsata ai due avvolgimenti del motore posti in serie ed escluso il condensatore dal fatto che non appena si spegne br e sw vengono isolati e collegato bl dal contatto nc del commutatore. Il motore non gioirà a subire questa iniezione, ma in caso dovesse riscaldarsi troppo, un termico tra ws e rt (bianco e rosso) stacca.

Una cosa interessante che menziona il produttore è che l'impedenza della rete elettrica vista dal punto di alimentazione non deve essere superiore a 0.39 Ω.
Il motivo è che le correnti di disturbo assorbite dalla rete, danno luogo a tensioni e quindi potenze di disturbo locali tanto maggiori quanto maggiore è l'impedenza. Per un impianto civile, in un luogo rurale, mi sembra possibile che quel valore possa essere ecceduto . A spanne corrisponde ad un 40 m di linea da 2.5 mmq .. Ma qui serve l'esperienza di stefano o di gianni per ditlo.....

PS grazie Pasquale

PPS confesso che sono curioso, Gianni


40 metri di linea?
Si, tra andata e ritorno, fino alla puntazza saranno anche 50....
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Edo » gio 11 dic, 2014 11:35

barone rosso ha scritto: ...Per concludere condanno l'imputato (EDO :mryellow: :mryellow: ) ad una VERIFICA ATEX!!!! Fornisci però pirma scheda granulometrica dei tipi di polvere ed il loro spessor emedio espresso comediceva il veccio amico AVO (gadro) in moli/giorni-anno......scusate le dissertazioni ma di ste cagate vivo.....e ho detto cagate...... :roll:


Ahaahaha! La direttiva ATEX!
Ma che roba è?....
Però almeno le plafoniere sono stagne ed anche le prese del macchinario pesante....è già qualcosa.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda orione » gio 11 dic, 2014 11:46

Edo parli della messa a terra, immagino. Io parlavo dell'alimentazione enel o chiperesso Se l'ultimo tratto è in ambito civile, l'impedenza vista da un utilizzatore è determinata principalmente da quella dell'impianto interno all'abitazione, la tratta dopo il contatore, ma in realtà dovrebbe tener conto di tutto anche della distanza che ti separa dalla cabina di trasformazione.
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Re: Correnti....vaganti?

Messaggioda Edo » gio 11 dic, 2014 11:52

orione ha scritto:Edo parli della messa a terra, immagino. Io parlavo dell'alimentazione enel o chiperesso Se l'ultimo tratto è in ambito civile, l'impedenza vista da un utilizzatore è determinata principalmente da quella dell'impianto interno all'abitazione, la tratta dopo il contatore, ma in realtà dovrebbe tener conto di tutto anche della distanza che ti separa dalla cabina di trasformazione.


Si....
La cabina di trasformazione però dista 500 metri almeno....
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