Buongiorno a tutti
è da un po che non scrivo ma seguo il forum ogni qualvolta posso.
Volevo chiedere qualche lume riguarda la piallatura a filo spessore con la FEMI PF150
In pratica mi è stata regalata, nuova, la pialla in oggetto , comperata da OBI,e devo dire che, usandola solo a filo su qualche quarto di tronco, lascia un superfice pulita e liscia ma il mese scorso mi è capitato un "fattaccio"
Piallando a filo un pezzo di legno duro , usando la profondita minima di piallata, la lama piantandosi sul pezzo di legno e trovando una resistenza superiore rispetto a un legno piu tenero tipo abete o pino, ha spezzato un angolo del pianale in alluminio e il pezzo rotto è stato trascinato al'interno del carter di raccolta rovinando chiaramente le lame e forse l'albero. Una porzione del pezzo che stavo piallando eè partita a tre metri da me nel senso della direzione di rotazione delle lame, finendo sopra il banco di lavoro, e l'altro pezzo mi è rimasto in mano.
Non vi dico la paura presa nel sentirmi strappare per un attimo il pezzo e il casino fatto durante la rottura.
Spenta la macchina mi sono appunto accorto della scomparsa dell angolo del pianale di entrata che ho cercato, pensando fosse partito assieme al legno, sopra il bancone e che invece ho appunto ritrovato nel carter.
Ho subito riportato la macchina da OBI che prima hanno valutato la possibilita di ripararla e poi invece me l'hanno ridata nuova perche ripararla era impossibile, una probabile cricca sulla fusione del piano è stata la causa della rottura ma ora la mia domanda è:
E' possibile che questa pialletta non possa piallare legni duri , pur eseguendo passate minime?
Ora, anche se la macchina me l'hanno sostituita ho un po di timore nel riusarla su legni come noce ciliegio, e penso se padouk e bubinga siano proibitivi, o no?
Grazie a tutti
