Movimenti Stagionali

Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » mer 03 set, 2014 15:59

come indicato l'argomento è complesso:
in linea generale si può aggiungere che:
- maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media).
-altro fattore però è legato alla poresenza dei cosidetti estrattivi duramificanti (quelli che stanno nel durame. ne sono ricchi castagno, larice, quesrcia.....)del legno. Per cui il castagno che è ricco di tannini, una volta "stagionato" (anche se impiega molto tempo) sarà più stabile di altre essenze (a parità di densità) perchè tali sostanze si legano chimicamente ai siti cui si lega anche l'acqua, impedende quindi che l'acqua vi si leghi. Ovviamente poi le cose cambiano a seconda di quante di tali sostanze sono presenti.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » mer 03 set, 2014 16:03

frassino ha scritto:
Cartouche ha scritto:Quello semplifica un po' il lavoro che fa il disco di Lee Valley citato sopra, ma le varianti sono purtroppo troppe, va
E di pù la pena di farlo a orecchio e lasciare ampi margini per che il movimento non sia imprigionato.

IMVHO OC

A.


Parole sante!
Più che cercare di quantificare le possibili variazioni dimensionali conviene pensare alla direzione in cui saranno maggiori ed evitare di vincolare elementi con direzione di espansione / contrazione discordante, così si elimina il problema. Magari sto a calcolare al millesimo tutte le possibili variabili e poi di botto mi cambia radicalmente il tasso di umidità nell'ambiente e sono fregato!

Ma le colle? Su piccoli elementi può fare differenza la diversa elasticità delle colle? esiste una colla abbastanza elastica da sopportare (quindi non "fratturarsi") variazioni piccole (diciamo meno di 0,5mm)?

Ciao Corrado



se la colla è molto elastica vuol dire che non tiene perfettamente in posizione i poezzi incollati (che quindi si spostano)... non so se questo è sempre positivo
se penso alle liste di un atavolo incollate potrei ritrovarmi uno scalino, anche se piccolo magari fastidioso.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda homofaber » mer 03 set, 2014 18:38

...mi collego al discorso...
come quantificare il movimento di una tavola larga 20 cm di castagno perfettamente essiccato (nella peggiore ipotesi...) che insieme ad altre costituirà la facciata di un portone esterno?
diciamo 15 mm?!
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Christian » mer 03 set, 2014 18:51

A spanne, tra la situazione più "secca" a quella più "umida", mi sembra tantino :roll:
Ciao e grazie, Christian
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » mer 03 set, 2014 22:10

Christian ha scritto:A spanne, tra la situazione più "secca" a quella più "umida", mi sembra tantino :roll:


ancor più che la larghezza direi che interessa lo spesore!
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda mumu » gio 04 set, 2014 06:58

Per come la vedo io, dal basso della mia inesperienza di pochi trucioli prodotti, è difficile quantificare il delta dimensionale di un materiale eterogeneo come il legno. Prendiamo una tavola di castagno, ma quale castagno? Credo non esista solo un tipo... e dov'è cresciuto? E quanta acqua ha bevuto in vita? Era esposto al vento? E come è morto? E come è stato stagionato? Da che lato del tronco proviene la tavola? Che distanza c'è tra gli anelli? Che tensioni ci sono in quella tavola? Qualche nodo? E dove starà il manufatto? :fatica:

Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare...
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda masterbeat » gio 04 set, 2014 07:21

Della serie:

Chi siete?
Quanti site?
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda homofaber » gio 04 set, 2014 07:47

forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi... :marameo:

mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."

...due fiorini...... Masterbeat.... :risata:
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda mumu » gio 04 set, 2014 07:54

homofaber ha scritto:forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi... :marameo:

mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."

...due fiorini...... Masterbeat.... :risata:
Oddio, mi stai facendo venire dei dubbi... Ripeto, io non ho esperienza ma intuitivamente ho sempre pensato che più il legno è compatto meno è soggetto ad assorbire acqua ma magari sbaglio io :roll:
Però i righelli erano in bosso :roll:
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda homofaber » gio 04 set, 2014 08:15

mumu ha scritto:
homofaber ha scritto:forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi... :marameo:

mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."

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Oddio, mi stai facendo venire dei dubbi... Ripeto, io non ho esperienza ma intuitivamente ho sempre pensato che più il legno è compatto meno è soggetto ad assorbire acqua ma magari sbaglio io :roll:
Però i righelli erano in bosso :roll:


Leo , una volta un fine woodworker :cool: , che sa tantissimo ma ovviamente non può sapere tutto, mi rispose alla domanda che gli avevo posto :...beh fai delle prove......... e così farò ;-) :mricy:
Ultima modifica di homofaber il gio 04 set, 2014 08:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » gio 04 set, 2014 08:47

mumu ha scritto:
homofaber ha scritto:forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi... :marameo:

mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."

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Oddio, mi stai facendo venire dei dubbi... Ripeto, io non ho esperienza ma intuitivamente ho sempre pensato che più il legno è compatto meno è soggetto ad assorbire acqua ma magari sbaglio io :roll:
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se un legno è più denso ritira di piu... semplicemente perchè c'è più legno!

poi come già detto i fattori sono tanti... per cui si può parlare di valori medi... se poi l'albero e nato sull'amiata o sull'appenino ligure potrebbe fare differenza... ma di poco. Se proprio vuoi sapere di quanto ritira-rigonfia un pezzo di legno specifico devi provarlo... ma il discorso è molto complesso esiste addirittura un fenomeno detto isteresi che spiega come mai per lo stesso pezzo di legno le variazioni dimensionali sono diverse se acquista o perde acqua (ma qui il discorso si compica).
ricordo che comunque sono stati pubblicati, nel corso degli anni, diversi articoli su legnolab (ad es.) che spiegano chiaramente il problema della stabilità del legno. Esistono inoltre dei valori di riferimento che, in funzione del tipo di legnopermettono di calcolare le variazioni dimensionali in funzione delle condizioni ambientali. Non saranno esatti al 100% ma danno un'idea verosimile del fenomeno e, anche se alla fine il conto sbaglia di qualche decimo, direi che ai nostri fini è più che idoneo.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » gio 04 set, 2014 09:04

mumu ha scritto:
homofaber ha scritto:forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi... :marameo:

mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."

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Oddio, mi stai facendo venire dei dubbi... Ripeto, io non ho esperienza ma intuitivamente ho sempre pensato che più il legno è compatto meno è soggetto ad assorbire acqua ma magari sbaglio io :roll:
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i righelli erano in bosso ma, come già indicato, la variazione dimensionale in direzione longitudinale (della fibratura) è poiccolissima e poi questi righelli a quali condizioni estreme di umidità e temperatura erano soggetti?
il ritiro longitudinale non arriva, al valore complessivo dell' 1% per umidità del legno tra lo 0 ed il 30% (oltre 30% di umidità del legno le dimensioni nsono praticamente invariate). Cioè se passo dal 30% di umidità allo 0% in direzione longitudinale la differenza e di circa 1%

quindi se anche una riga di bosso di 300 mm passasse da legno fresco a completamente secco (cosa ovviamente non reale) avremmo una riduzione di dimensione di circa 3 mm. se consideriamo invece una variazione di umidità del legno durante l'anno del 5% (più o meno il mio lab) allora la variazione di lunghezza è di circa 0,5 mm su 300 mm.

Sono i conti della serva, ma danno un'idea dei fenomeni
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Estel » gio 04 set, 2014 19:52

albertone ha scritto:

Mi permetto di dissentire.
A parità di volume, se "c'è più legno", quindi se le fibre sono più compatte, per forza di cose le dilatazioni saranno più contenute...semplicemente perchè c'è meno umidita.
I legni molto pesanti, come il bosso per fare l'estremo, hanno tempi di essicazione molto più lunghi proprio perchè hanno pori piccoli e una densità delle fibre che rallentano la variazione di umidità nel legno.

I righelli di legno una volta li facevano in pero, legno compatto e dal poro piccolo...mi vien da pensare che il motivo sia quello che ho scritto sopra.
"Non sono mai stato
tanto
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a presto
Benedetto
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda albertone » gio 04 set, 2014 21:41

attenzione a non confondete permeabilita con ritiro-rigonfiamento. Comunque sono concetti asssodati e riportati su tutti i manuali ed in diversi articoli anche su legnolab per restare in casa nostra
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Cartouche » gio 04 set, 2014 23:25

Estel ha scritto:
albertone ha scritto:

Mi permetto di dissentire.
A parità di volume, se "c'è più legno", quindi se le fibre sono più compatte, per forza di cose le dilatazioni saranno più contenute...semplicemente perchè c'è meno umidita.
I legni molto pesanti, come il bosso per fare l'estremo, hanno tempi di essicazione molto più lunghi proprio perchè hanno pori piccoli e una densità delle fibre che rallentano la variazione di umidità nel legno.

I righelli di legno una volta li facevano in pero, legno compatto e dal poro piccolo...mi vien da pensare che il motivo sia quello che ho scritto sopra.


Beh, fa una prova !

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