Movimenti Stagionali

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Messaggioda gmgd » sab 30 ago, 2014 09:05

Sappiamo che i movimenti stagionali nel senso della vena del legno sono pressoché nulli, ( altrimenti
Non avrebbe senso l'uso dei metri con le stecche in legno),
Traverso vena la cosa cambia drasticamente provocando uno dei maggiori problemi che affliggono
La falegnameria, presumo che tali dilatazioni siano diverse in funzione del tipo di essenza ,

Ora la domanda è questa:
Esiste una tabella dove si mettono in relazione, a parità di condizioni ambientali, i differenti scostamenti
Delle essenze lignee, (almeno quelle più comuni, o di categorie di esse)?

Può essere utile sapere quali siano le essenze che meglio si accoppiano o che danno luogo a meno
Problemi.

Grazie.
Michele.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda memvav » sab 30 ago, 2014 09:45

Incredibile, stavo giusto pensando a questo argomento stamattina, e contavo di chiedere maggiori delucudazioni.
Mi potreste indicare delle letture su questo argomento?

Proprio ieri notavo che una tavola di abete (13x70 cm circa) da me piallata una decina di giorni fa si è nuovamente imbarcata. A che cosa può essere dovuto? Preciso che la tavola in questione è stata acquistata questo inverno e che dopo l'acquisto è stata tagliata più o meno a misura. Al momento della piallatura a mano la tavola mostrava la tipica deformazione causata dal taglio tangenziale del tronco (mi rifaccio a G. Pieresca, Il legno e l'arte di costruire mobili e serramenti), una volta finito, però, la tavola era piatta e squadrata su tutti e quattro i lati. La cosa strana è che adesso l'imbarcamento si nota soltanto alle estremità, nel legno di testa: a distanza di 5 cm dalla testa, infatti, la tavola risulta ancora piatta. Mi chiedo se ciò sia legato alla piallatura di testa della tavola compiuta con una jack plane su una tavola guida. L'operazione è stata in effetti alquanto faticosa, sia perché il legno d'abete è quello che è, sia perché il ferro della lama non era proprio affilatissimo (non ho ancora delle pietre di affilatura adeguate). Il risultato infatti non è dei migliori: si notano diversi strappi nelle fibre. Potrebbe essere stato questo, ossia lo stress subito dal legno durante la piallatura di testa?

Vi sarei grato se mi aiutaste a capire. Come si vede sono ancora un principiante...

Marco
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Cartouche » sab 30 ago, 2014 12:12

Michele,

Lee Valley fa questo disco: http://www.leevalley.com/en/wood/page.aspx?p=46281&cat=1,46096,46109
Che ti da un'aprossimazione del movimento delle diverse essenze.

Secondo me son soldi buttati (l'ho comprato) perchè ci sono troppe varianti.
Anche nella medesima essenza ci possono essere migliaia di comportamenti diversi.
Quindi avrai un'aprossimazione veramente vaga.

Cosa fare ? L'unica cosa è lasciare questo movimento il più possibile libero, le tecniche ci sono, da centinaia di anni.

A.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Cartouche » sab 30 ago, 2014 12:25

Marco,

Lo stress subito dal legno durante la piallatura di testa non è, senza dubbio, la causa dell'imbarcamento.
Secondo me è sempre una questione di umidità e della sua distribuzione nella tavola, ci saran movimenti fin che non ci sarà un equilibrio di questa umidità su tutta la tavola (forse).
Dopo di che il movimento rimarrà ma solo nelle dimensioni.
Spero di esserti stato d'aiuto.

A.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda memvav » sab 30 ago, 2014 12:35

Cartouche ha scritto:Marco,

Lo stress subito dal legno durante la piallatura di testa non è, senza dubbio, la causa dell'imbarcamento.
Secondo me è sempre una questione di umidità e della sua distribuzione nella tavola, ci saran movimenti fin che non ci sarà un equilibrio di questa umidità su tutta la tavola (forse).
Dopo di che il movimento rimarrà ma solo nelle dimensioni.
Spero di esserti stato d'aiuto.

A.


Grazie mille! Mi basta sapere che l'imbarcamento parziale in una tavola, nello specifico alle estremità, è un fenomeno comune. Ancora grazie!
Marco
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda gmgd » sab 30 ago, 2014 13:30

Anni addietro ho replicato per una falegnameria della mia zona 4 pannelli intagliati ( cm 90x70) per il
Rifacimento di due portoni dell'edificio scolastico dove io stesso ho fatto le elementari, gli originali, di epoca
Fascista erano in un unico pezzo di pitch pine mentre i pezzi che mi fornì la falegnameria erano listelli incollati
Di costa di 6 cm di larghezza in rovere comprati già assemblati da una ditta di semilavorati.
Dopo aver eseguito la lavorazione di mia competenza, la falegnameria ha provveduto al montaggio, ma siccome
Lo spessore del pannello era esiguo (4 cm) rispetto allo spessore del portone (12 cm) hanno pensato bene (male)
Di incollare un'altro pannello dietro ma di una essenza diversa.
Dopo breve si sono scollate tutte le coste del pannello intagliato, la falegnameria contesto' la cosa alla
Ditta che gli aveva fornito il semilavorato in rovere, il tecnico di quest'ultima venuto per la perizia concluse
Che la differenza di dilatazione tra le due essenze aveva provocato la rottura dellincollaggio sollevando la
Ditta da ogni possibile addebito.

Col senno di poi, bastava non incollare oppure incollare un essenza compatibile o magari meglio la stessa.

Io stesso in uno dei miei ultimi lavori ( quasi due anni fa :( ) ho accostato, ma con venatura concordante,
Castagno e abete, e sarei curioso di vedere come si sono comportati i due materiali nel senso dei movimenti
Stagionali.
Michele.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda memvav » mar 02 set, 2014 13:03

Sull'argomento ho trovato questo:

http://www.popularwoodworking.com/tricks/how-to-calculate-wood-shrinkage-and-expansion?et_mid=689411&rid=242201777

Che ne pensate?

Marco
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Christian » mar 02 set, 2014 13:34

Mi sembra abbastanza semplificato, poi se è giusto o no, boh :mryellow:

PS, Auguri! ;-)
Ultima modifica di Christian il mar 02 set, 2014 13:34, modificato 1 volta in totale.
Ciao e grazie, Christian
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda memvav » mar 02 set, 2014 13:51

Christian ha scritto:Mi sembra abbastanza semplificato, poi se è giusto o no, boh :mryellow:

PS, Auguri! ;-)


Grazie!
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Cartouche » mar 02 set, 2014 16:02

Quello semplifica un po' il lavoro che fa il disco di Lee Valley citato sopra, ma le varianti sono purtroppo troppe, va
E di pù la pena di farlo a orecchio e lasciare ampi margini per che il movimento non sia imprigionato.

IMVHO OC

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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda frassino » mer 03 set, 2014 08:23

Cartouche ha scritto:Quello semplifica un po' il lavoro che fa il disco di Lee Valley citato sopra, ma le varianti sono purtroppo troppe, va
E di pù la pena di farlo a orecchio e lasciare ampi margini per che il movimento non sia imprigionato.

IMVHO OC

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Parole sante!
Più che cercare di quantificare le possibili variazioni dimensionali conviene pensare alla direzione in cui saranno maggiori ed evitare di vincolare elementi con direzione di espansione / contrazione discordante, così si elimina il problema. Magari sto a calcolare al millesimo tutte le possibili variabili e poi di botto mi cambia radicalmente il tasso di umidità nell'ambiente e sono fregato!

Ma le colle? Su piccoli elementi può fare differenza la diversa elasticità delle colle? esiste una colla abbastanza elastica da sopportare (quindi non "fratturarsi") variazioni piccole (diciamo meno di 0,5mm)?

Ciao Corrado
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda CavalloGoloso » mer 03 set, 2014 08:46

frassino ha scritto:
Cartouche ha scritto:Quello semplifica un po' il lavoro che fa il disco di Lee Valley citato sopra, ma le varianti sono purtroppo troppe, va
E di pù la pena di farlo a orecchio e lasciare ampi margini per che il movimento non sia imprigionato.

IMVHO OC

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Parole sante!
Più che cercare di quantificare le possibili variazioni dimensionali conviene pensare alla direzione in cui saranno maggiori ed evitare di vincolare elementi con direzione di espansione / contrazione discordante, così si elimina il problema. Magari sto a calcolare al millesimo tutte le possibili variabili e poi di botto mi cambia radicalmente il tasso di umidità nell'ambiente e sono fregato!

Ma le colle? Su piccoli elementi può fare differenza la diversa elasticità delle colle? esiste una colla abbastanza elastica da sopportare (quindi non "fratturarsi") variazioni piccole (diciamo meno di 0,5mm)?

Ciao Corrado


Quesito assolutamente intelligente! Attendo anch'io una risposta sul punto specificando la domanda posta che scaturisce dall'osservazione di un lavoro in frassino appena presentato da un nuovo utente sul forum.
Posta un'orditura che venga poi bordata (direi meglio fasciata) di testa con la medesima essenza, ritento che il semplice incollaggio di costa da solo non offrirebbe sufficienti garanzie di solidità , opterei per una giunzione dente (sui listelli di testa) canale (sulla costa della fascia), l'incollaggio richiede una tecnica particolare o è suggeribile qualche particolare tecnica di giunzione cui fare riferimento??
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda - » mer 03 set, 2014 13:37

Bostik.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda CavalloGoloso » mer 03 set, 2014 13:53

nikigio ha scritto:Bostik.

Forse non conosco abbastanza bene le proprietà del bostik ma la vedo dura usando il detto adesivo a mettere insieme delle ante in frassino come quelle che ha fatto il nostro amico esseakka nel lavoro di cui stiamo discutendo nell'altro topic
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda ser gio » mer 03 set, 2014 14:16

frassino ha scritto:
Ma le colle? Su piccoli elementi può fare differenza la diversa elasticità delle colle? esiste una colla abbastanza elastica da sopportare (quindi non "fratturarsi") variazioni piccole (diciamo meno di 0,5mm)?

Ciao Corrado


Non so se 0,5 ma mi pare che le viniliche siano un pelo elastiche, le usavo per lavori di legatoria e questa sua caratteristica era apprezzata.
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